Qui Tuttosport - Xavier Jacobelli: "La Juve al Wanda con pragmatico ottimismo e con un valore aggiunto. Icardi in bianconero, mai dire mai. Ieri vergogna assoluta per il nostro calcio"

18.02.2019 01:49 di Xavier Jacobelli Twitter:    Vedi letture
Qui Tuttosport - Xavier Jacobelli: "La Juve al Wanda con pragmatico ottimismo e con un valore aggiunto. Icardi in bianconero, mai dire mai. Ieri vergogna assoluta per il nostro calcio"

Ogni lunedì la redazione di Tuttojuve.com analizza i temi caldi del nostro calcio con una delle firme più autorevoli del giornalismo sportivo italiano, Xavier Jacobelli, direttore di Tuttosport:

Dopo il pareggio con il Torino, il Napoli accusa 13 punti di distacco dalla Juve che ora concentra tutta la sua attenzione sulla prima sfida all’Atletico Madrid, in programma mercoledì 20 febbraio. In quali condizioni i Campioni d’Italia si presenteranno al Wanda Metropolitano?

“In ottime condizioni. La vittoria sul Frosinone e, soprattutto, il ritorno al gol di Dybala, la forma Champions di Cristiano Ronaldo, il rientro di Bonucci e Chiellini, inducono a un pragmatico ottimismo. Se la Juve fa la Juve, come è accaduto a Manchester, il 23 ottobre 2018, la qualificazione ai quarti di finale è alla sua portata. Con tutto il rispetto per la squadra di Simeone, sia chiaro. Credo che oggi come oggi la Juve conti 60 probabilità su cento di farcela. Anche se sarà durissima”.

Quanto conta la presenza di Ronaldo perché la Juve riesca a infrangere il tabù Champions League che resiste dal 1996?

“Ronaldo è fondamentale per coronare il sogno europeo. Ha portato a Torino tutta la sua classe, la sua umiltà, la sua voglia di continuare a sfidare se stesso, come se tutto ciò che ha vinto, con lo United, con il Real, con la Nazionale portoghese non gli bastasse o addirittura non illuminasse la sua bacheca. Ronaldo è il valore aggiunto della Juve e vien da sorridere ripensando a chi, in estate, sosteneva che sarebbe venuto in Italia per godersi una sinecura”.

Che cosa pensa del caso Icardi? E di chi sostiene che l’argentino possa finire alla Juve perché sul mercato tutto può succedere, perché Chiellini ha cominciato a seguire Icardi su Instagram?

“Quando Marotta si è insediato quale nuovo amministratore delegato dell’Inter, una della prime cose che ha detto ha riguardato il prolungamento del contratto di Icardi, in scadenza il 30 giugno 2021. “La volontà dell’Inter è raggiungere un accordo che soddisfi sia la società sia il giocatore. Per riuscirci, la riservatezza e il riserbo sulla trattativa saranno determinanti”. Qui sta il punto. Credo che la signora Icardi abbia fatto bene il suo lavoro di agente del marito sino a quando la sua sovraesposizione mediatica non si è ritorta come un boomerang, contro di lei e contro il capitano dell’Inter, per non dire delle pubbliche valutazioni tattiche e di mercato della signora medesima che hanno irritato Zhang senior e junior, Marotta, Ausilio e i tifosi, schierati in larga misura con la società. La palla di neve delle frecciate social, delle immagini sgradite in Corso Vittorio Emanuele, è diventata la valanga dei giorni scorsi che ha portato l’Inter a degradare Icardi, Icardii a rifiutare la trasferta di Vienna e poi a risultare il grande assente della partita con la Samp. Le parole pronunciate ieri sera da Marotta a San Siro, sono state concilianti, così come l’intervento notturno di Wanda Nara in tv e quello di Marotta medesimo che ha fatto seguito alle parole della signora. La mia impressione è che le parti cercheranno faticosamente una soluzione di compromesso, tale da consentire di arrivare alla fine della stagione, quando le strade del giocatore e dell’Inter si divideranno. Icardi ha bisogno dell’Inter nella stessa misura in cui l’Inter ha bisogno di Icardi, anche per non svalutare il cartellino dell’attaccante. Quanto alla Juve, è assodato: prima che i bianconeri centrassero il colpo del secolo con Ronaldo, Icardi era un obiettivo dei bianconeri e Tuttosport l’ha ripetutamente raccontato ai suoi lettori con le sue cronache di mercato. Ma prima che a Torino arrivasse Ronaldo. Dopodiché, la prima regola del mercato è mai dire mai. E il mercato si segue minuto per minuto”.

 

Ultima domanda: che cosa pensa del 20-0 del Cuneo al Pro Piacenza?

“Penso sia stata una vergogna assoluta per il nostro calcio. Una vergogna annunciata: se in estate i controlli avessero funzionato, non si sarebbe mai arrivati a uno scandalo del genere. Dall’inizio del secolo, sono state decine i fallimenti di club professionistici, dalla Serie A alla C e alla D. Ogni volta, ci siamo chiesti dove caspita fossero i controllori e chi controllasse i controllori. Ogni volta non abbiamo mai avuto l’unica risposta possibile: chi non ha i mezzi, il denaro, i requisiti per iscriversi a un campionato professionistico non deve, non può essere iscritto. Punto e basta. Speriamo che questo strazio finisca e che tocca alla Federazione intervenire. Una volta per tutte”.