Qui Tuttosport - Xavier Jacobelli: "A Napoli non è stata la miglior Juve, ma c'è un'attenuante che non può essere sottaciuta. Il derby di Milano e la sfida col Porto possono rilanciare i bianconeri in Italia e in Europa"

15.02.2021 16:30 di Xavier Jacobelli Twitter:    Vedi letture
Qui Tuttosport  - Xavier Jacobelli: "A Napoli non è stata la miglior Juve, ma c'è un'attenuante che non può essere sottaciuta. Il derby di Milano e la sfida col Porto possono rilanciare i bianconeri in Italia e in Europa"
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Ogni lunedì la redazione di Tuttojuve.com analizza i temi caldi del nostro calcio con una delle firme più autorevoli del giornalismo sportivo italiano, Xavier Jacobelli, direttore di Tuttosport. Ecco il suo intervento:

"Il rischio come sempre è di passare  da un eccesso all'altro anche quando si valuta una sconfitta come quella che la Juventus ha incassato allo stadio Diego Armando Maradona contro un Napoli grintoso, combattivo, che ha giocato in primis per Rino Gattuso, come i calorosi abbracci a fine partita fra il tecnico partenopeo e i suoi giocatori hanno abbondantemente dimostrato. E' vero, la Juventus vista in azione a Napoli non è stata la stessa quadrata, tetragona, che aveva eliminato l'Inter nella semifinale di Coppa Italia, e la stessa che avevamo ammirato da quando, sconfitta a San Siro proprio con l'Inter in campionato, la formazione bianconera aveva decisamente sterzato, rimettendosi in carreggiata a suon di vittorie e di prestazioni convincenti. Ma.... c'è un 'Ma' grande come una casa: quando si disputano 13 partite nell'arco di 42 giorni, come è capitato alla Juventus, allo stesso Napoli e all'Atalanta, è fatale che tutte le gare non risultino essere all'altezza delle prestazioni più convincenti. E questa, a mio avviso, è un'attenuante che non può essere nè sottaciuta, nè tantomeno trascurata.

Rimane il fatto che in alcune circostanze come quelle registrate a Napoli, la Juventus dal punto di vista squisitamente psicologico sbagli l'approccio alla partita, vuoi perchè evidentemente convinta che l'ostacolo possa essere facilmente superato, vuoi perchè ci sono le condizioni di alcuni giocatori - ad esempio Morata, che è alla ricerca del gol perduto, nonostante sia stato il bianconero capace di segnare in tutte e quattro le competizioni in cui ha giocato in questa stagione -  vuoi perchè anche l'indisponibilità di un elemento del calibro di Arthur che al centrocampo della Juventus aveva conferito solidità e visione tattica molto importanti abbiano pesato sul rendimento complessivo della squadra. Ma ripeto, altro che affermare 'la Juventus ha dato l'addio allo Scudetto', come ho letto o ascoltato da più parti, sulla scorta delle mere valutazioni legate alla prestazione di Napoli.

Per fortuna dei bianconeri questo calendario così martellante e così tambureggiante impone di tornare in campo subito mercoledì, addirittura in Champions League, in Portogallo, contro Porto, nell'andata degli ottavi di Champions, dove non si potrà sbagliare nulla. La lezione impartita severamente dal Lione nella passata edizione deve essere mandata a memoria per non dimenticare gli errori compiuti. E per fortuna della Juventus, quando si entra nel vivo della competizione internazionale che la Juventus stessa cerca di conquistare dall'ormai lontano 1996, in campo c'è un fenomeno del calibro di Ronaldo, non a caso l'unico a rendersi più pericoloso a Napoli, dove su tutti ha brillato nelle fila partenopee Meret, un portiere che ha confermato ancora una volta tutto il suo valore.

Quindi, in questo momento, la Juventus deve approfittare dell'occasione Champions per rialzare immediatamente la testa anche in campionato, dove il prossimo appuntamento prevede, tra gli altri  sugli altri, il derby di Milano, dal quale i bianconeri potrebbero assolutamente trarre vantaggio. Il bello deve ancora venire".