A DOMANDA RISPONDE - Difendo Higuain: tornerà presto a segnare e Dybala lo aiuterà. Impressionante prova di forza juventina, ma ributtanti cori contro Miha. Duello col Napoli sino alla fine: decisivo un fattore. Milik, possibile sostituto

25.09.2017 00:24 di Xavier Jacobelli Twitter:   articolo letto 13385 volte
A DOMANDA RISPONDE - Difendo Higuain: tornerà presto a segnare e Dybala lo aiuterà. Impressionante prova di forza juventina, ma ributtanti cori contro Miha. Duello col Napoli sino alla fine: decisivo un fattore. Milik, possibile sostituto

Ogni lunedì la redazione di Tuttojuve.com analizza i temi caldi del nostro calcio con una delle firme più autorevoli del giornalismo sportivo italiano, Xavier Jacobelli, editorialista del Corriere dello Sport-Stadio.

 

Higuain in panchina nel derby  è un caso per la Juve?

 
“Assolutamente no. L’argentino non ha ancora guadagnato la condizione migliore e per questo non segna. Allegri ha fatto bene a non schierarlo titolare nella partita con il Toro, consentendogli di ricaricare le pile. Storicamente, Higuain raramente entra in forma all’inizio della stagione, ma una volta che ci riesce, fa sfracelli. E Dybala, di gran lunga il miglior giocatore del campionato di serie A, lo aiuterà a riprendersi la copertina di una Juve che nel derby ha dato un’impressionante dimostrazione di  forza, trascinata dal suo Numero Dieci. I numeri schiacciano le parole:  21 tiri totali a 6, 14 tiri in porta a 3, 12 occasioni da gol a 3, 7 parate di Sirigu a 2,  29 palle recuperate contro le 21 del Torino, 21 palle perse contro le 37 del Torino, 62% di possesso palla. Mi ha colpito il modo con il quale la squadra ha affrontato il Toro sin dal primo minuto: aveva in corpo una formidabile carica agonistica che ha letteralmente annichilito gli avversari, ancora prima dell’espulsione di Baselli. Una sola cosa non mi è piaciuta...”.
 
Quale?
“I cori ributtanti contro Sinisa Mihajlovic, cui va tutta la mia solidarietà. Non se ne può più di questa inciviltà, di questa volgarità e, sia chiaro che lo stesso discorso vale quando ad essere insultata è la Juve così come accade ad altre squadre, ad altri giocatori, ad altri allenatori. Un altro calcio è possibile: basta volerlo”. 

 

Mai nella storia del calcio, due squadre avevano vinto le prime sei partite di fila ritrovandosi insieme in testa alla classifica. Come finirà il duello Juve-Napoli?

“Durerà sino alla fine e sarà decisivo il fattore Europa. Juve e Napoli, percorrendo strade diverse, esaltano la loro nuova competitività in campionato. Allegri cambia spesso e continua a vincere;  Sarri punta sull’assetto che gli ha consentito di macinare gioco e il freschissimo  record di vittorie in trasferta: l’uno e l’altro dimostrano di essere i più forti. Ma ci sono ancora 32 partite da giocare e 96 punti a disposizione. Il duello sarà lungo e combattuto; le fatiche della Champions incideranno in maniera decisiva sulle fortune delle due squadre. Per ora, godiamoci lo spettacolo e facciamo tanti auguri a Milik: l’attaccante polacco è terribilmente sfortunato. Era appena uscito dal tunnel, dopo l’infortunio di dieci mesi fa, ora è costretto a rientrarvi. Il calcio, a volte, sa essere durissimo con alcuni fra i  suoi protagonisti migliori. E’ evidente che il ko di Milik complichi i piani di Sarri: non escluderei un trasferimento anticipato di Inglese a Napoli, all’inizio di gennaio. L’attaccante del Chievo è stato acquistato in estate e lasciato in prestito a Verona: ma, se l’assenza del centravanti polacco dovesse protrarsi a lungo, penso che i partenopei stringererebbero i tempi. Ora l’attacco di Sarri si ritrova senza la pedina che garantiva a Mertens e a Callejon di rifiatare. Un bel guaio”.