Una Juventus divisa tra presente, futuro e... passato

Una settimana bianconera (quella attuale) con molti argomenti di discussone sul presente, sul futuro e sul passato della Vecchia Signora
17.12.2009 09:00 di Thomas Bertacchini   vedi letture
Una Juventus divisa tra presente, futuro e... passato
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© foto di Filippo Gabutti

Una settimana divisa tra presente (campionato, infortuni), futuro (Bettega, Marotta, Gasperini, Hiddink,…) e passato (sentenza sul processo con rito abbreviato per Giraudo). Dopo la sconfitta patita sabato sera a Bari, un’eventuale vittoria domenica prossima in casa col Catania lascerebbe la Juventus (almeno) a -6 dall’Inter. Non una distanza abissale: dopo aver perso gli ultimi due incontri su tre (entrambi in trasferta), si potrebbe parlare di un mezzo miracolo. Nella pratica, va considerato che gli unici tre punti sono arrivati proprio contro i nerazzurri in quel di Torino, e che la stessa Inter, nelle ultime due partite, si è fermata al pari di Bergamo con l’Atalanta. Un campionato al ralenty: la Champions toglie energie fisiche e nervose a tutte. Con Camoranesi fuori servizio a causa di una lesione muscolare (e con il procuratore che si scaglia contro l’operato dello staff medico bianconero), quest’anno il numero degli infortuni in casa bianconera (36) va di pari passo con i punti ottenuti dalla capolista Inter. Quelli accumulati in campionato dalla Juventus, invece, sono 30: sino a quando questo trend negativo non cambierà, difficilmente si riuscirà ad ottenere qualcosa di buono. Con il fisico i giocatori ci lavorano, e gli infortuni non toccano (e non potrebbe essere altrimenti) soltanto le cosiddette seconde linee…
Il Milan del rinnovato Gattuso (accordo fino al 2012, ingaggio ridotto e fine dei mal di pancia) incontra la Fiorentina, vale a dire l’unica squadra, tra le italiane, ad aver passato i gironcini di Champions League con il primo posto in tasca. Anche a Firenze hanno dovuto cedere il passo per qualche giornata: nelle ultime quattro, tre sono state le sconfitte ed una vittoria soltanto (2-0 in casa con l’Atalanta). E’ il solito discorso della "coperta corta": tiri da una parte, sei scoperto dall’altra. Il quarto posto in serie A è a una distanza ragionevole (4 punti dal Parma): chi non ha ambizioni di scudetto se lo può permettere. Alle altre (Juventus in primis) non è concesso. Con la necessità di dividere in maniera eguale le energie quando l’attuale struttura tecnica (a causa anche degli infortuni) non lo consente. La capolista Inter riceverà, nel posticipo serale, una Lazio in zona retrocessione: l’ideale per far tornare il buonumore a Mourinho.
Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, ha voluto dire la sua su Ferrara: fosse stato al posto dei dirigenti bianconeri, l’avrebbe già esonerato. Niente di nuovo per chi, in poco più di vent’anni, ne ha mandati a casa 28… Avrà preso nota sul suo libro nero Ferrara, ormai attaccato e discusso da tutti. Le voci intorno a lui si moltiplicano: da Hiddink che sbarca a Milano domenica scorsa (ed evoca suggestioni di un imminente cambio della guardia a Torino), a Gasperini che viene accostato alla Juventus in compagnia di Marotta ("fantacalcio", il commento di quest’ultimo), a Roberto Mancini (che tifava bianconero fin da piccolo) sino ad arrivare all’unico che potrebbe veramente essergli di aiuto (Roberto Bettega).
In questo contesto, l’allenatore bianconero prepara l’ultimo incontro casalingo, con scelte a centrocampo quasi obbligate (fuori anche Poulsen per squalifica) e senza ancora quel regista di cui anche Luciano Moggi, nel giudicare l’acquisto di Felipe Melo, ne predica la necessità. Nelle scorse sessioni di mercato ci ha provato, la Juventus, ad acquistarne uno (Xabi Alonso, D’Agostino,…): poi, però, sono arrivati giocatori con altre caratteristiche (Poulsen e lo stesso centrocampista brasiliano), mentre chi già c’era è stato ceduto (Cristiano Zanetti). E se l’acquisto di un vero direttore d’orchestra in mezzo al campo contribuisse a migliorare sensibilmente le prestazioni di Felipe Melo e Diego?
Con una puntualità svizzera, dopo la sentenza di condanna a Giraudo, ecco la docu-fiction "Operazione off side", trasmessa in un canale scelto a caso (La7…). Cercando sull’enciclopedia Wikipedia il significato della parola "fiction" (il "docu" è di troppo), alle prime righe si può trovare questo risultato: "per fiction (termine inglese, letteralmente in italiano "finzione", dal latino fingere, "formare", "creare") si intende la narrazione di eventi immaginari, in netto contrasto con la narrazione di eventi reali". Mai definizione fu più appropriata al caso. Che piaccia oppure no (da una parte), la prima sentenza (negativa) è stata emessa; che piaccia o meno (da altre parti) non sarà l’ultima. Ed un altro processo (quello a Luciano Moggi, con rito ordinario) si sta celebrando. Per vedere poi, in futuro, chi veramente era in fuorigioco.