Un incantevole equilibrio
Un equilibrio incantevole, è quello che è riuscito a dare Massimiliano Allegri a questa Juventus. Dall'Olimpico contro la Roma alla seconda di campionato, all'Olimpico contro la Lazio in Coppa Italia; due volti della stessa medaglia di una squadra che ha saputo ritrovarsi, rigenerarsi e convincersi di un potenziale che sembra aumentare di volta in volta, di partita in partita. Dalle grandi polemiche di una Juve perduta ed irriconoscibile data già per spacciata dai più contro i giallorossi, alla conferma di una solidità mentale da grande squadra. Un goal dell’ex Lichtsteiner ieri sera ha spinto la Juventus nelle semifinali di Coppa Italia e spianato la squadra ad un altra consapevolezza .Successo meritato per la formazione di Allegri che anche all’Olimpico, davanti a oltre 30 mila spettatori, ha dimostrato il suo felice momento che dura da ben dodici matches.
E' lecito domandarsi se questa Juve abbia dei segreti? Magari si tratta semplicemente della presa di coscienza di una squadra che ha saputo trovare il suo perfetto equilibrio, presa per mano dalla tranquillità intelligente di un allenatore mai domo che rispecchia le prestazioni del gruppo.
I movimenti collettivi di uscita e sviluppo della manovra sono quasi sempre perfetti in ogni partite ed il grande lavoro di costruzione viene spesso portato a termine negli ultimi 20 metri non solo dagli attaccanti, che da quando Max presiede la panchina bianconera hanno trovato la via costante del goal, ma anche gli esterni si mostrano decisivi e molto apprezzati nel gioco compatto di squadra, come dimostra il goal dello Svizzero contro i laziali, situato al posto giusto e al momento giusto con un tap-in vincente.
Un secondo aspetto molto importante che non può non essere valutato, è la gestione dei tempi di gioco. Nei momenti di grande intensità la squadra copre e riparte con tutti i suoi effettivi e con grande efficacia. Che si tratti di prime o seconde linee, ammesso che questa Juventus ne abbia. Una volta ipassata n vantaggio, rispetto ad inizio stagione, la squadra ha trovato maggiore freddezza, più possesso palla e più capacità di rallentare i ritmi del gioco come specchio per l'avversario.
La Vecchia Signora ha risolto gran parte dei suoi problemi grazie agli inserimenti dei terminali offensivi: Mandzukic su tutti e Zaza, sempre presente e decisivo quando chiamato in causa. Aspettando che si sblocchi Alvaro, ovviamente. Gli inserimenti di queste prime punte, supportate dall'estro e dalla fantasia di Dybala garantiscono infatti più gioco di sponda sui tagli anche degli esterni, e più conclusioni acrobatiche sui tanti cross che la Juve produce.
E' chiaro che, tuttavia, il tema fondamentale e più complesso, riguarda una presa di consapevolezza del proprio valore da parte del gruppo nel suo insieme. Allegri ha lavorato tanto dal punto di vista tattico e fisico e di quella condizione da ritrovare, ora si è concentrato molto anche sull'aspetto mentale. Ed è quest'ultimo dettaglio a fare la differenza.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

