UFFICIALE: ZACCHERONI ALLA JUVE! ECCO COSA CAMBIA....

Probabile la difesa a tre: Cannavaro-Legrottaglie-Chiellini
29.01.2010 13:59 di Marco Capone  articolo letto 13829 volte
© foto di Federico Gaitano
UFFICIALE: ZACCHERONI ALLA JUVE! ECCO COSA CAMBIA....

Era nell'aria già da una settimana, ora è ufficiale. Alberto Zaccheroni è il 41° allenatore della società bianconera. Poco fa l'annuncio ufficiale sul sito della Juventus: "La società bianconera annuncia di aver sollevato dall’incarico Ciro Ferrara e di aver ingaggiato il tecnico romagnolo - recita il comunicato - Alle 15, il primo allenamento a Vinovo, alle 17 la conferenza stampa".
Il tecnico romagnolo, dunque, dirigerà nel pomeriggio il suo primo allenamento, che presumibilmente sarà preceduto da un lungo colloquio con la squadra.
La nuova Juventus, che sulla carta avrà una durata semestrale, potrebbe assumere i caratteri fondamentali delle squadre già allenate da Zaccheroni: difesa a tre e propulsione sulle fasce. Proprio quest'ultimo sembra essere il nodo gordiano da sciogliere, a chi affidare il compito di alimentare la fase d'attacco con un organico che, sulla carta, mal si presta ad un gioco sugli esterni. La soluzione più probabile appare quella di una difesa arroccata con tre centrali puri e un centrocampo a quattro con Sissoko-Marchisio( o Felipe Melo) ad impostare, e Caceres-Grosso sulle fasce, quest'ultimo così privato dei compiti difensivi che hanno reso l'azzurro solo l'ombra dell'eroe di Berlino. De Ceglie e Brazzo le possibili alternative. La fase offensiva dovrebbe invece essere quella del Zaccheroni II, ossia non le tre punte che esaltarono l'Udinese di un decennio fa, bensì il trequartista dietro le due punte. Decisamente meno probabile appare il dirottamento di Diego sull'esterno di sinistra, con Amauri centrale e Del Piero sull'out opposto. Questa soluzione potrebbe invece sembrare più ragionevole con il rientro, previsto però fra più di un mese, di Iaquinta, unico esterno offensivo naturale. A primo acchito la nuova impostazione tattica potrebbe ridare vivacità alla manovra, restituendo brillantezza ai giocatori chiave, su tutti Diego, che al pari di Ronaldinho al Milan, sarebbe libero da impegni di copertura restituendogli la verve che lo portò ad affermarsi al Werder Brema.

IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA JUVENTUS
Da oggi, la Juventus ha un nuovo allenatore: Alberto Zaccheroni. Attraverso un comunicato, la società bianconera ha annunciato di aver sollevato dall’incarico Ciro Ferrara e di aver nominato il tecnico romagnolo che ha firmato un contratto fino a giugno 2010.
Zaccheroni prenderà subito in mano la squadra e dirigerà il primo allenamento a Vinovo a partire dalle ore 15 e, al termine (ore 17), verrà presentato ufficialmente alla stampa.
Zac, questo il suo soprannome, nasce a Meldola, in provincia di Cesena-Forlì, il 1° aprile del 1953 e vive le sue prime esperienze da allenatore su panchine romagnole, come quelle del Cesenatico e del Riccione. Dopo le stagioni nel Boca San Lazzaro, nel Baracca Lugo, nel Venezia e nel Bologna, approda a Cosenza nel 1994, dove vive un’ottima annata, riuscendo a salvare i rossoblu nonostante i nove punti di penalizzazione e sfiorando anzi la zona promozione.
Viene così ingaggiato dall’Udinese e in Friuli conferma le proprie qualità, imponendosi grazie ad un sistema di gioco, il 3-4-3 che esalta le caratteristiche del tridente composto da Poggi, Bierhoff e Amoroso. A Udine rimane per tre stagioni, durante le quali ottiene un clamoroso terzo posto, prima di migrare a Milano, sponda rossonera, dove nel 1998/99 vince lo Scudetto al termine di una bruciante rimonta sulla Lazio.
Proprio sulla panchina biancoceleste siede nella stagione 2001/02, conquistando l’accesso in Coppa Uefa e contribuendo anche allo titolo tricolore della Juventus grazie alla vittoria per 4-2 sull’Inter nella partita giocata a Roma il 5 maggio.
Nel 2003 torna a Milano, questa volta all’Inter, e ottiene la qualificazione in Champions League. L’ultima esperienza è sulla panchina del Torino, dove siede dall’estate 2006 al gennaio 2007. Ora il ritorno nel capoluogo piemontese, questa volta con l’incarico di tecnico della Juventus.