Sportitalia - Agente Giovinco: "Contratto Seba scade nel 2015, non sta a noi cercare la Juve. Gode della fiducia di Conte. Iturbe e Morata? Posto da titolare va guadagnato"

Sportitalia - Agente Giovinco: "Contratto Seba scade nel 2015, non sta a noi cercare la Juve. Gode della fiducia di Conte. Iturbe e Morata? Posto da titolare va guadagnato"TuttoJuve.com
© foto di Balti Touati/PhotoViews
giovedì 10 luglio 2014, 17:45Primo piano
di Redazione TuttoJuve

L'agente di Sebastian Giovinco, Andrea D'Amico, è intervenuto a "Calciomercato live", trasmissione di Sportitalia condotta da Chiara Perale:

Possibilità di rinnovo per Giovinco o siete ancora lontani?
"Devo dire che al momento non ci sono lavori in corso. Ci siamo parlati tempo fa, poi non ci siamo più sentiti, quindi al momento Sebastian è a scadenza 2015. Loro, quando vogliono parlarci, sanno dove trovarci. E' chiaro che stiamo parlando di un ragazzo che non ha bisogno di presentazioni, è un calciatore forte, giovane, non sta a noi certamente andare a cercare loro".

Lei si aspetta una chiamata a breve? E soprattutto vi sta bene iniziare il campionato con questa situazione contrattuale? O prima di iniziare è meglio prolungare?
"Noi non abbiamo assolutamente nessuna fretta. Quando loro vogliono parlare con noi, ci chiamano e parlano. Non abbiamo preoccupazioni di sorta, perchè Sebastian è consapevole delle sue capacità, delle sue qualità, gode della fiducia del tecnico. E' un'esigenza che devono sentire loro. Da parte nostra, non abbiamo nessun problema".

I possibili innesti di Iturbe e Morata rischiano di togliere ulteriore spazio a Giovinco?
"Secondo me, quando un giocatore è in una grande squadra come la Juventus, deve trovarselo sempre lo spazio, perchè comunque le competizioni sono tante. Soprattutto se si vuole elevare il livello della rosa rispetto all'anno prima ed essere competitivi in Italia e in Europa, è chiaro che anche la concorrenza interna è anche una concorrenza molto importante. Ora non può essere un problema il fatto di essere parte di una grande squadra insieme a tanti altri campioni, perchè comunque si sa che ogni grande giocatore di ogni grande squadra deve prima di tutto vincere la competizione all'interno, con correttezza, con senso del dovere, perchè non c'è nessuno che ti dica, 'prego, si accomodi, questo è il posto da titolare'. Quello te lo devi guadagnare ogni giorno".

La Juventus è quella che si sta muovendo meglio?
"La Juventus sicuramente è quella che parte da una posizione privilegiata, non dimentichiamo che aver vinto tre campionati di fila è molto più importante che non vincere le Coppe dei Campioni. Un campionato così logorante come quello italiano, soprattutto difficile da un punto di vista tattico, ti dà comunque la possibilità di avere un budget da Champions, hai più soldi da spendere, ti puoi guardare attorno. Cosa che magari chi non fa l'Europa League e la Champions fa più difficoltà. E' chiaro che comunque, anche in questo caso, le uscite sono strumentali alle entrate, quindi piazzare Vucinic, piazzare eventualmente Quagliarella, vedere se ci sono delle altre uscite, ti fanno respirare meglio per fare dei colpipiù azzeccati. E poi hai il richiamo comunque della vittoria e chi viene sa che può competere per la Champions League e quindi viene anche più volentieri".

Facciamo il punto su Consigli e Marchetti.
"Mi sembra che siano due situazioni diverse. Non conosco nel dettaglio quella di Marchetti, ma mi sembra che comunque sia in uscita dalla Lazio. Mentre Consigli può essere considerato, tra virgolette, un lusso per l'Atalanta, perchè ha completato il percorso di maturazione, dalle giovanili dell'Atalanta lo ha portato ad essere titolare inamovibile di questo club ed è uno dei migliori portieri in circolazione. Dopo aver fatto tutta la trafila delle Nazionali giovanili, fino all'Under 21 - era omologo di Neuer nella semifinale persa dall'Italia in maniera inopinata all'Europeo di Svezia e Danimarca - è strano per me non averlo visto in Nazionale maggiore. Però devo dire che ha un mercato interessante, anche se in Italia giocano titolari più di dieci portieri stranieri e quindi questo pregiudica molto anche la mobilità dei nostri portieri italiani. Secondo me è una riflessione da fare adesso che si va a ridisegnare tutto il sistema calcio, quella di dire: per valorizzare i nostri giocatori, per farli diventare grandi, devono avere la possibilità di giocare altrimenti è chiaro che il nome esotico che viene da fuori ha sempre un'attrattiva maggiore. Ma se i nostri non hanno la possibilità di giocare non possono mai consolidarsi a livello di palcoscenico nazionale e internazionale".

Si è parlato anche di piste europee per Consigli...
"Abbiamo parlato con diversi club, anche Europei. Tedeschi, inglesi, francesi, vediamo qual è la situazione migliore perchè deve essere un'uscita che ha un senso tecnico anche per lui, perchè lui non va in una squadra importante a fare uno dei due portieri. Lui vuole continuare ad essere protagonista e giocare da titolare. Il mercato è ancora molto lungo. E' appena cominciato e dura ancora due mesi. In questi due mesi può succedere di tutto".

Luca Rigoni?
"Il Palermo è una delle possibili soluzioni. Le due società si sono già parlate. E' chiaro che Luca ha un contratto in scadenza nel 2015, quindi da una parte c'è l'importanza tecnica e sportiva che il giocatore ha per il Chievo, dall'altra parte c'è la volontà espressa dal giocatore di fare altre esperienza e con un anno solo di contratto, sotto il profilo contrattuale, magari il Chievo non è così pretenzioso. Si tratta di trovare il giusto equilibrio tra domanda e offerta, ma questo è il mercato".

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