Sebastian Giovinco: problema o risorsa?

Sebastian Giovinco: problema o risorsa?TuttoJuve.com
© foto di Federico De Luca
sabato 27 dicembre 2014, 19:00Primo piano
di Enrico Danna
Le dichiarazioni di Marotta sono inequivocabili: al momento, Sebastian Giovinco rappresenta un problema per la Vecchia Signora. Perchè non provare a trasformarlo in risorsa?

Le dichiarazioni rilasciate da Beppe Marotta alla Gazzetta dello Sport, non lasciano dubbi: Sebastian Giovinco, in questo momento, rappresenta un problema per la Juventus. La Formica Atomica, il cui contratto giungerà a scadenza nel giugno 2015, ha deciso di non proseguire il sodalizio con la Vecchia Signora (rifiutando il rinnovo propostogli) in modo da potersi accasare a proprio piacimento nella prossima estate. Il giocatore, utilizzato col contagocce da Allegri in questa prima parte della stagione (dopo un pre-campionato nel quale si era avuta l'impressione che il calciatore potesse invece essere decisamente più utile alla causa), pare non avere nessuna intenzione di muoversi da Torino nemmeno durante la sessione di mercato invernale. Altrove, Giovinco, avrebbe sicuramente maggiori possibilità di ritagliarsi un ruolo da titolare o quantomeno da protagonista. Non sappiamo se la scelta di Sebastian dipenda dal voler comunque provare a giocarsi le proprie carte fino in fondo in quel di Vinovo, oppure da una sorta di “ripicca” nei confronti di quella Società che lo ha cresciuto, lo ha poi mandato a Parma in comproprietà, lo ha ricomprato pagandolo tanto (troppo), salvo poi relegarlo quasi sempre in panchina. E' davvero difficile essere profeti in Patria, a quanto pare. Le eventuali mosse di mercato nel reparto avanzato, dipendono quindi da Giovinco, stante quanto ha dichiarato Marotta. Immaginiamo un mese di gennaio non proprio tranquillissimo per il talento di Beinasco specie nel rapporto con una tifoseria, con la quale, non poche sono state le incomprensioni e i momenti di tensione negli ultimi anni. Non è mai scoppiato l'amore tra Giovinco e la tifoseria bianconera.

Che il ragazzo abbia buone doti e qualità è indubbio: probabilmente però, necessita di una squadra di media caratura nella quale potersi ritagliare un ruolo da protagonista e giocare con continuità. Già, perché in squadre come la Juve, o ti conquisti i galloni da titolare, oppure, se parti dalla panchina, devi riuscire ad essere comunque decisivo. Purtroppo, Giovinco, non è né l'una né l'altra ipotesi. Nelle gerarchie di squadra, la Formica Atomica, sarebbe la naturale alternativa a Tevez: solo che, con l'Apache versione “monstre” come quello che stiamo ammirando in campo da 18 mesi a questa parte, per Giovinco, la strada è davvero dura ed impervia. C'è anche da dire, in tutta onestà, che, per poterlo giudicare, occorrerebbe vederlo in campo almeno per una decina di gare consecutive; visto quanto premesso prima, però, pare davvero una mission impossible. Da qui a giugno, gli impegni saranno molteplici e ravvicinati e, dare fiducia (e qualche chance) a Giovinco, potrebbe tornare molto utile, nell'ottica globale di squadra. Tentar non nuoce: da problema a risorsa, il passo potrebbe essere molto breve. E potrebbero esserci benefici per tutti.