Ronaldo si, ma con cautela e in stile Juve
Che l'arrivo di Cristiano Ronaldo avrebbe spostato gli equilibri e cambiato la visione della Juventus a livello mondiale era una certezza. Che però non riuscisse a scalfire l'aplomb e serietà del club piemontese, in pochi l'avrebbero pensato. A partire dalla presentazione in grande stile e hollywoodiana, come in tanti l'avevano definita, saltata a pochi giorni dalla data decisa per motivi ancora non ben definiti. Una decisione che vuole dire: sì abbiamo CR7, ma è come un qualunque altro nuovo arrivo (visita allo store a parte, decisione di puro ordine pubblico).
Poi la voce di un possibile cambio di sede per l'amichevole tra Juve A e Juve B di metà agosto, una consuetudine decennale che vede Villar Perosa come sede scelta ai tempi dall'Avvocato Agnelli. Visto l'ingente numero di tifosi che vorrà prender parte all'evento, si era sparsa la voce di un possibile utilizzo dello Stadium per il 12 agosto, notizia prontamente smentita dalla stessa società, che non vuole interrompere le tradizione, "solo" perchè uno dei piu forti giocatori di tutti i tempi veste i tuoi colori. Poi, infine, la decisione di non farlo partire per la tournée americana, ma lasciarlo a Torino ad allenarsi dal 30 luglio insieme di sudamericani e finalisti del Mondiale. Se già la Juventus da sola riesce a richiamare la curiosità di migliaia di americani, la presenza di Ronaldo non avrebbe accentuato il tutto? Perchè la Juventus, appunto, non ne ha bisogno.
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