QUESTA ESPERIENZA SERVIRA' A TUTTI, IN PRIMIS A RIVALUTARE GLI SCUDETTI, ALLEGRI E SARRI...

11.05.2021 09:00 di Massimo Pavan Twitter:    Vedi letture
QUESTA ESPERIENZA SERVIRA' A TUTTI, IN PRIMIS A RIVALUTARE GLI SCUDETTI, ALLEGRI E SARRI...
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Non si può sempre vincere, ma contemporaneamente, non si possono vivere stagioni come questa. Passare da un secondo ad un settimo posto forse è comprensibile, meno passare da un primo ad un possibile quinto, sesto.

La Juventus rischia grosso, una stagione alla DelNeri e la Coppa Italia non potrà salvare lo scempio del campionato.

CRITICHE QUANDO SI VINCEVA "SOLO" LO SCUDETTO - in ogni caso questa stagione servirà, soprattutto ai tifosi, perchè in questi nove anni nessuno si è mai goduto il momento, perchè quando si vinceva lo scudetto, qualcuno si permetteva di minimizzare l'impresa, invece di esaltare il grande lavoro fatto. Lo scorso anno, Maurizio Sarri ha fatto un grande lavoro, ha vinto lo scudetto con diversi turni di anticipo ed è stato trattato a pesci in faccia, in primis dai tifosi, lo stesso con Massimiliano Allegri l'anno prima, bisognerebbe fare un mea culpa. Questa stagione è quello che ci meritiamo, uno schifo, frutto anche dei comportamenti deliranti degli anni scorsi, in cui nessuno o quasi festeggiava lo scudetto, arrivando a considerare il titolo una formalità quando in realtà era un'impresa.

SENSO DELL'IMPRESA - i nove anni passati, saranno, quindi, rivalutati, come un qualcosa di unico, inarrivabile, ma che da domani dovrà essere il passaato per ripartire con voglia di vincere e maggiore spirito di abnegazione e di impegno.

DA DOVE RIPARTIRE - bisogna riacquistare gli occhi della tigre, riacquistare la voglia di lottare su ogni pallone, la fame, che in questa stagione non c'è stata fino in fondo, la voglia di difendere come se fosse una finale di Champions e di mangiarsi gli avversari. Bisogna tornare ad essere la Juve, non una rappresentativa in bianconero.

Bisognerà evitare quella superbia, quella presunzione che abbiamo visto in queste due anni, dalla dirigenza, forse un pò troppo sicura di sè, ad un allenatore che non ha capito che senza esperienza bisogna essere umili perchè i santoni sono altri e Pirlo, al massimo può fare il chierichetto in chiesa, oggi come oggi.