NESSUN REGALO DA QUI A FINE STAGIONE, IERI LA PROVA!

03.05.2021 06:45 di Massimo Pavan Twitter:    Vedi letture
NESSUN REGALO DA QUI A FINE STAGIONE, IERI LA PROVA!
TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Milan, Sassuolo, Inter e Bologna, queste le gare per chiudere la stagione. Un percorso non semplice per la Juventus che dovrà dimostrare di essere una sauadra ben diversa da quella vista ad Udine. Oltretutto in Friuli, contrariamente a quanto pensava qualcuno abbiamo avuto la dimostrazione che nessuno farà regali. La squadra di Gotti ha giocato una partita intensa, di grande intensità agonistica cadendo solamente per degli episodi che hanno condizionato la partita. L'Udinese ha lottato dall'inizio alla fine ed in parte ha anche ecceduto in qualche atteggiamento con delle perdite di tempo un po' inspiegabili. Le parole del Direttore Marino, a fine gara fanno capire molto di cosa si troverà di fronte la Juventus fino alla fine della stagione: "La punizione di Ronaldo che ha determinato il rigore era a nostro favore. Io sono un veterano del calcio ma ci si aggrappa al recupero mancato del primo tempo per condizionare Chiffi: e poi succede che ti danno un rigore per una punizione che non c'era. Cuadrado fa fallo su Stryger Larsen, non accade l'inverso. Sono nervoso, abbiamo fatto una grande partita, all'83' c'è un'ingenuità di De Paul? Io dico anche di Chiffi. E' un errore grossolano, regalarlo a Ronaldo non può passare inosservato. C'è stato condizionamento: alla fine del primo tempo c'è stato un assalto a Chiffi perché non ha dato un minuto di recupero da parte di dirigenti, preparatori, allenatori. Sembrava avessero perso per il mancato recupero. Sono cose che appartengono a un calcio di altre epoche e non va bene. Ci sono stato e lo biasimavo allora come adesso". 

Va bene tutto, ma parlare di condizionamenti arbitrali per una punizione che pure c'era ci sembra eccessivo, oltretutto in un match che per l'Udinese aveva poco significato. 

Aspettiamoci avversari con il coltello tra i denti da qui alla fine, a partire dal Milan, ovviamente che condivide con la Juventus l'obiettivo Champions, così come il Sassuolo, ma anche l'Inter ed il Bologna.

Per vincere ci vorrà una Juventus determinata, non quella di ieri, quella non era la Juventus ma una cozzaglia di calciatori che sono entrati in campo con poca determinazione. 

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