MAROTTA: "Devo dire grazie alla Juve. Voto 8 ad Alllegri. Conte giovedì o venerdì a Vinovo. Contrari agli stage. Vogliamo tenere Pogba"
Beppe Marotta ha parlato ai microfoni di Alessandro Alciato di Sky Sport. Ecco l'intervista integrale riportata da TuttoJuve.com.
Beppe Marotta, intanto partirei da questo ingresso nella hall of fame del calcio, cioè nella storia del calcio italiano, guardandosi indietro qual è il primo pensiero?
"Beh il primo pensiero va a tutte le società che mi hanno avuto, a tutti i presidenti che mi hanno dato la possibilità di essere qui a ricevere questo prestigioso premio. Sicuramente il premio più prestigioso della mia carriera. Quindi da ultimo devo ringraziare la Juventus e il presidente Agnelli, perché vestendo questa casacca sono riuscito a raccogliere questo traguardo, per me motivo di grande orgoglio".
A più 5 si gode ancora meglio questo tipo di premio?
"Si è un lunedì felice, ma sappiamo anche da uomini di calcio che non dobbiamo cullarci su questa tranquillità. Siamo Campioni d'inverno, ma esserlo significa possedere un titolo molto interlocutorio. L'importante è essere primi al termine del campionato e salire sul podio dei vincitori a maggio. Per cui ci teniamo al titolo di Campioni d'inverno, consapevoli, lo dico con orgoglio, di aver dimostrato nel girone d'andata di avere una squadra compatta, organizzata e di avere un bravissimo allenatore".
A proposito del bravissimo allenatore, cosa l'ha colpita di Allegri in questi mesi di conoscenza diretta?
"La professionalità, i valori che ha, ma soprattutto la grandissima tranquillità che ha nel ricevere un testimone pieno di grandissime difficoltà, qual era quello di allenatore che subentrava ad un allenatore vincente come Conte. Allegri direi ha condotto, questo inizio di stagione, con grande tranquillità, appunto, con grande professionalità supportato dalla società e supportata da un gruppo di giocstori vincenti non solo sul campo, ma anche fuori. E credo che questo sia il nostro modello".
Quanto è stata dure per Allegri raccogliere un eredità del genere e soprattutto arrivare da un giorno all'altro?
"È stato molto duro. Ci siamo ritrovati con questa rescissione consensuale con Conte praticamente il 15 di luglio, a stagione ormai iniziata, quindi è evidente che le difficoltà erano enormi. Soprattutto se poi immaginiamo che l'eredità era quella di tre scudetti vinti e quindi, non facile da poter sostituire. Ciò nonostante Allegri è riuscito nella parziale impresa, oggi, di essere Campione d'inverno, nel qualificarci in Champions League e speriamo, auspichiamo, che questa parziale consacrazione diventi definitiva in quel di maggio".
Voto ad Allegri?
"Beh assolutamente 8".
Per quanto riguarda Conte, invece, lo ha citato lei in alcune risposte, non è il caso di vederlo a Vinovo come Ct della Nazionale, perché alla fine manca solo la Juventus nel suo giro d'Italia?
"Ci tengo a sottolineare come i rapporti con Conte e La Nazionale siano ottimi. Noi vogliamo agevolare il suo lavoro anche perché ci teniamo che il nostro calcio si riabiliti. Ci teniamo che i nostri calciatori che compongono, diciamo lo zoC colo duro della nostra nazionale possano essere agevolati. Però dobbiamo confrontarci, anche con un calendario molto compresso di impegni che ci aspettano in questi mesi. Per cui se da una parte siamo contrari a questi stage, da una parte siamo favorevoli, invece, che l'anno prossimo il campionato termini prima, magari inizi ancora prima".
Quando lo inviterete a Vinovo?
"In questa settimana credo ci sia la possibilità. Ci confronteremo con lui per avere una risposta definitiva, ma credo che giovedì o venerdì sarà con noi a Vinovo".
Ultime due domande su Paul Pogba: nella sua testa può essere quello che è stato Zidane per la vecchia Juventus. Cioè il giocatore attraverso la cui cessione si può ricostruire un ciclo vincente di tanti anni?
"Mah Pogba era una promessa, adesso è una realtà. Una realtà molto importante, ha solo 21 anni e se consideriamo le partite che ha giocato in Serie A e nella sua nazionale, già oggi, ha un curriculum di tutto rispetto. È sicuramente paragonabile a Zidane come valore, però oggi, è prematuro azzardare quello che può essere il suo futuro. Di sicuro la Juventus non è una squadra che vuole vendere i suoi campioni, anche se dal punto di vista economico non siamo toccati, visto che qualsiasi offerta può essere anche respinta. La cosa difficile, invece, è per il giocatore non accettare eventuali emonumenti. Posso dire, però, con certezza che ad oggi non ci sono queste premesse e sono convinto che il giocatore resterà con noi e indosserà questa maglia e magari con lui potremo crescere insieme e ancora ottenere prestigiosi successi".
Ultima curiosità so per certo che vi siete detti qualcosa all'orecchi con lei e Carlo Ancelotti e so per certo che stavate parlando di Pogba durante la premiazione ci dà un indizio per capire cosa vi siete detti?
"Con Carletto abbiamo parlato di calcio, del Real Madrid, abbiamo parlato di tantissime situazioni. Non nascondo che si è parlato di Pogba come di Morata che è un giovane che lui ha allenato moltissimo nella passata stagione. E non ho fatto altro che sottolineare le qualità, le capacità e i valori di questo ragazzo".
E ci ha detto che non interessa al Real Madrid è una bugia?
"Se ha detto così evidentemente avrà ragione".
Sul mercato si dicono tante bugie grazie Beppe Marotta...
"Bugie bianche però"
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