LIVE TJ - Vucinic: "Juve una macchina da guerra. Tutti avevano paura di noi. Felice per come è andato il mancato scambio con Guarin"

25.05.2020 19:39 di Camillo Demichelis Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
LIVE TJ - Vucinic: "Juve una macchina da guerra. Tutti avevano paura di noi. Felice per come è andato il mancato scambio con Guarin"

Mirko Vucinic è un diretta a "Casa Sky Sport" con Federica Masolin e Riccardo Trevisani. Ecco le sue parole riportate da TuttoJuve.com:

Le tue migliori stagioni?

"L'anno a Roma con Ranieri ero molto in forma e mi andava tutto bene e poi anche nel primo anno con la Juve. Svegliarsi questi due anni".

A Roma si è visto il Vucinic con maggiore talento e alla Juve un Vucinic più concreto, completo e vincente, mi sbaglio?

"Si sicuramente quando sono arrivato alla Juve avevo alle spalle parecchie partite con una squadra come la Roma e poi ti viene tutto più facile. Poi sono entrato in una macchina possiamo dire da guerra. Perché quando ci affrontavano avevano paura di noi. All'inizio magari no, ma poi quando ci afforntevano avevano paura di noi. E poi è stato bravo mister Conte a farci diventare una macchina da guerra sotto tutti i punti di vista".

Ti piacerebbe diventare allenatore e se sì che squadre vorresti allenare?

"Sto cercando di prendere il patentino. Mi piacerebbe allenare le squadre dove sono stato e le porto tutte nel cuore. Anche se il Lecce lo porto nel cuore più delle altre perché mi ha cresciuto e mi ha fatto diventare quello che sono e sono molto riconoscente. Non lo so è ancora presto e l'importante è prendere il patentino poi vedremo". 

C'è un allenatore che ti ha dato qualcosa in più e al quale vorresti assomigliare nella metodologia di lavoro?

"Di sicuro non Zeman perché comunque oggi per come lavora lui non credo che in molti resisterebbero. Perché lavora tanto. Tutti gli allenatori mi hanno dato ha dato qualcosa di importante. Io spero di eguaglarli al 30% e sarei veramente felice. Perché sono tutti degli ottimi professori del calcio".

Quale attaccante consiglierebbe alla Juve in questo momento?

"In questo momento penso che abbiano un attaccante come Cristiano Ronaldo. Se proprio vogliamo consigliare un attaccante all'altezza per il futuro consiglierei Mbappè anche se non so se i parigini sono disposti a cedere un giocatore pazzesco. Secondo me uno come lui non nascerà più per quello che ha dimostrato e che sta dimostrando soprattutto alla sua giovane età".

Poi nella tua carriera arriva anche un possibile scambio con Guarino...

"Poi mancava la firma che non era arrivata e niente va bene così".

Ti sarebbe piaciuto vestire quella maglia?

"Per com è andata sono felice. Poi non so come sarebbe andata se fossi andato là, non so cosa avrei trovato e come sarebbe finita. Può anche essere che ho sarei andato a giocare ad Abu Dhabi. Non lo so perché io sono stato tre anni ad Abu Dhabi e mi sono trovato veramente bene". 

Qual è stata la partita decisiva del primo scudetto della Juve?

"Secondo me quando abbiamo affrontato il Milan a casa nostra. Perché comunque il Milan era molto superiore a noi. E quando li abbiamo affrontati a casa nostra ci ha dato una spinta incredibile. E ci ha fatto credere nei nostri mezzi e che potevamo vincere lo scudetto. Perché nessuno all'inizio ci credeva. Poi piano piano, mattone per mattone è arrivata una casa bellissima che era lo scudetto".

Le differenze tra Totti e Del Piero? 

"Non so che dire perché comunque basta che dici i loro nomi e dici già tutto. Sono il calcio. Sono professori, sono pazzeschi per come toccano la palla per come stoppano, sono diversi dagli altri. Sono veri fenomeni loro, non lo devo dire io. Ed ho avuto la fortuna di giocare con tutti e due e un giorno lo racconterò ai miei figli. Loro due sono speciali". 

Nell'interpretare il ruolo di capitani sono diversi? 

"Secondo me sono due leader dentro e fuori dal campo. Io ho un pensiero se sono stati per tutti questi anni Capitani non lo sono stati solo perché erano forti, ma perché hai un peso dentro lo spogliatoio e uno in campo".