LIVE TJ - EMERY: "Unico obiettivo è vincere. Juve come Real e Barça. Loro difesa rara nel mondo. Banega? Valuteremo". LLORENTE: "A Torino due anni meravigliosi. Morata risponderà. Dybala? Fuoriserie"
Alla vigilia della sfida con la Juventus, Unai Emery e Fernando Llorente, rispettivamente allenatore e attaccante del Siviglia, si mettono a disposizione dei media per la consueta conferenza stampa Uefa. Tuttojuve.com sta riportando le dichiarazioni degli andalusi:
Non hai giocato nell'altra partita, come vedi la Juventus? Sta vincendo tutte le partite in campionato, voi non andate così bene. Come affronti la partita di domani?
LLORENTE: "La partita di domani deve essere molto speciale per due motivi: il primo perchè ci giochiamo tantissimo, abbiamo ancora una possibilità di andare in Europa League e vogliamo essere lì, vogliamo approfittare dell'occasione. La seconda, perchè giochiamo contro la Juventus che è la mia ex squadra, appena tre mesi fa ero lì con i miei compagni e sono stati due anni meravigliosi, dove ho vissuto tantissime cose, meravigliosi. Allora per quello deve essere molto importante".
Cosa ti manca di Torino e della Juve? Cosa pensi del fatto che Morata da qualche tempo finisce in panchina?
LLORENTE: "Mi manca Torino perchè è una città speciale, molto bella, dove ho vissuto due anni meravigliosi come ho detto. Anche stare nella Juve è qualcosa di incredibile, è una squadra tra le più importanti d'Europa. E' stato meraviglioso. Alvaro penso sia un grandissimo giocatore, sicuramente adesso non sta passando un bel momento perchè gli piacerebbe giocare di più, ma lui ha una grandissima qualità e deve essere solo positivo, lavorare forte ogni giorno in allenamento e poi sono sicuro che se gli daranno l'opportunità, lui andrà a rispondere".
Tu che conosci bene i tre difensori della Juventus, come si battono? Come riuscirai ad impensierirli? In questo momento la risorsa principale della Juve è tornata ad essere la difesa.
LLORENTE: "Sì, penso che sia sempre stata la qualità più importante della Juventus, è stata sempre fortissima in quel reparto e non sarà per niente facile. Anche noi abbiamo delle nostre qualità e domani in campo cercheremo di far male a questa difesa".
Anche al primo anno alla Juventus, hai iniziato piano, ci furono tante critiche e poi hai finito per segnare 20 gol. Gli ultimi segnali ti fanno pensare che inizierà un momento in cui comincerai a segnare tanto? Sai già se domani giochi
LLORENTE: "Penso che per le mie caratteristiche faccio sempre un po' di fatica all'inizio, ci metto un po' a prendere la forma, ma penso che adesso sto cercando un bel momento di forma, ogni giorno mi trovo meglio, cerco di lavorare ogni giorno per migliorare e penso che domani può essere molto importante per andare avanti, prendere più fiducia ed essere più importante per il Siviglia".
Giochi?
LLORENTE: "Non lo so (sorride, ndr). Dovete chiederlo a Una (Emery, ndr)".
Anche per Dybala è un periodo d'oro. Esageriamo un po' a paragonarlo già al primo Tevez? I numeri sono identici, anche Tevez quando arrivò realizzò sette gol, fece tre assist.
LLORENTE: "Non penso che sia.... Penso sia un grandissimo giocatore, da quando è arrivato subito si vedeva che era un fuoriserie, molto giovane, sicuramente non ha l'esperienza di Tevez, con tutto quello che ha vissuto Tevez, con tutto quello che ha vinto, ma è un giocatore con una qualità e un futuro spettacolare".
Qual è il vostro punto di forza?
LLORENTE: "Il mio punto di forza è sicuramente nei cross, quando la squadra gioca bene, arriva con profondità e poi quanti più cross facciamo, penso che per me sia meglio".
Domani giocherai?
LLORENTE: "Ho molta voglia di giocare e aiutare il Siviglia, diventare importante nella squadra e fare tanti gol. Poco a poco, all'inizio ho fatto fatica perché non stavo bene, sto cercando di tornare ai livelli degli anni passati".
Domani vi giocate l'Europa League...
LLORENTE: "La partita di domani è importante, ci giochiamo l'Europa League e la prima cosa da fare è vincere domani. Le cose non dipendono da noi. Ci sono molte possibilità che il City, cercando di giocarsi il primo posto nel gruppo, ci dia un risultato positivo".
In questo sistema di gioco, tu capisci i tuoi compagni?
LLORENTE: "Ci capiamo perfettamente, il problema non è questo. Devo continuare a lavorare per raggiungere un momento tonico di forma e niente più. Man mano che accumulo minuti nelle gambe, man mano che segno, man mano che acquisisco fiducia, ovviamente crescerò come giocatore e avrò la possibilità di aiutare di più il Sivigilia".
Come si prepara mentalmente una squadra ad un appuntamento come quello di domani?
LLORENTE: "In partite di questo tipo, ognuno di noi vive le emozioni dentro. E' una partita di Champions League, non è una partita che può giocare qualunque giocatore. Ognuno di noi sente che questa è una partita speciale e sente che ci stiamo giocando moltissimo. Poi naturalmente il mister ci trasferisce il suo entusiasmo, quello che viene dentro di sè e anche questo ci aiuta molto".
Cosa dici ai fans del Siviglia che sono scontenti?
LLORENTE: "Noi abbiamo sofferto tantissimo per l'eliminazione dalla Champions, ma quello che vi dico è che continueremo a lottare per partecipare alla prossima edizione della Champions, continueremo a lottare per la Liga che è una competizione molto importante. E se oggi riusciamo a entrare nell'Europa League, lotteremo per un obiettivo molto importante e faremo di tutto per tornare nel miglior stato di forma. Spero che la prossima volta saremo all'altezza di tutti gli appuntamenti".
Vorrei che facesse una radiografia per la Juventus...
LLORENTE: "Io credo che la Juventus basi la propria forza su una difesa molto solida. Subisce pochissimi gol durante la stagione, nel momento specifico ha recuperato la difesa titolare, che si sta comportando molto molto bene. E inoltre ha giocatori di grande qualità a centrocampo e in attacco, che aiutano molto la squadra, lavorano per la squadra e fanno la differenza. E' una delle squadre migliori d'Europa. L'anno scorso abbiamo giocato la finale di Champions quindi quella di domani sarà una partita delicata".
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Questa stagione è un po' diversa da quelle passate?
EMERY: "Ci sono giocatori che stanno crescendo con la squadra a livello personale. E' un processo che ha bisogno a volte di tempo per svolgersi per bene, sappiamo che è difficile. Le varie circostanze che viviamo giorno dopo giorno fanno sì che la squadra purtroppo non rispetti le aspettative. Nella Champions eravamo tra i favoriti, ma anche Juventus e Manchester lo erano. Noi e Borussia ci siamo giocati l'accesso - comunque molto importante - all'Europa League. Abbiamo giocato al di sotto delle aspettattive e delle nostre esigenze. Ma man mano andiamo acquisendo solidità, ci manca quel passo in più da fare per accedere a posizioni europee che è uno degli obiettivi del Siviglia. Io sono ottimista. Non chiedo tempo, però va riconosciuto che il tempo lo abbiamo perso con gli infortuni, che hanno condizionato il rendimento del Siviglia. E quella di domani sarà una grande opportunità per mostrare che la nostra squadra sta avanzando, che sta crescendo in maniera coerente con la sua filosofia, di fronte a un avversario che è sicuramente favorito ma è questo che ci dà più motivazioni".
Avete dimostrato le vostre qualità battendo Real e Barcelona, ma la vostra posizione di classifica non rispecchia questo valore. Cosa si aspetta da Immobile e Llorente?
EMERY: "Ci sono sempre state delle annate in cui battere il Real e il Barcellona ci ha permesso di accedere alle competizioni europee, ma quest'anno battere il Real e il Barça non ci permette di andare a giocare direttamente l'Europa League, perchè dipende dal rendimento generale. La squadra ha bisogno di crederci. La squadra che affrontiamo domani è della stessa caratura del Barcellona e del Real Madrid, quindi ci impegneremo come abbiamo fatto con queste squadre. Il nostro obiettivo deve essere quello di trovare regolarità nel conseguire gli obiettivi.. Per quanto riguarda Ciro e Fernando, stanno aiutando molto la squadra, lavorando per la squadra, naturalmente deve migliorare il loro rendimento man mano che riescono a integrarsi negli schemi, hanno avuto dei problemi con degli infortuni nel frattempo, ma comunque io conto su di loro".
Ha la sensazione che la squadra sia in difetto per come è stata la Champions fin adesso?
EMERY: "L'obiettivo era di giocare la Champions con il Siviglia e quando ci arrivi le aspettative aumentano. Questa è stata una sfida per noi, una sfida che non ci ha visti all'altezza. E' stata una delusione. La nostra prossima sfida sarà quella di qualificarci nuovamente per la Champions. Vogliamo goderci la sfida di domani, essere capaci di affrontare un avversario come la Juventus, essere capaci di sconfiggerli e guadagnare l'accesso all'Europa League che è un'altra competizione molto importante e che ci ha dato molto in passato. Domani abbiamo questa opportunità"
Auspicate che il pubblico vi aiuti per questo appuntamento?
EMERY: "I tifosi domani ci saranno e vogliono che la squadra vinca, ma siamo noi che dovremo concentrarci. Saremo noi a dover trasmettere ai tifosi energia e forza. Questo è un obbligo per noi. I tifosi sono coscienti di tutto questo, consapevoli di quello che sono capaci di trasmettere alla squadra in termini di motivazioni vere e proprie. In questo caso dobbiamo concentrarci più sui lati positivi che su quelli negativi".
Quanto è difficile motivare i giocatori?
EMERY: "La Champions è uan competizione che già di per sé motiva molto i giocatori. Io ricordo le emozioni che ho provato quando ho sentito l'inno, è un'emozione incredibile".
La Juventus è la migliore rappresentazione del calcio italiano come organizzazione, solidità difensiva e concretezza?
EMERY: "Ho analizzato in profondità il campionato italiano, dalle analisi che abbiamo fatto, la Juventus ha una difesa esperta, contundente, di qualità, e queste tre caratteristiche sono rare nel mondo, non solo in Italia. La Juventus ha tre centrali incredibili, Barzagli, Chiellini e Bonucci. Partita dopo partita dimostrano che sono incredibili, giocando con i tre difensori in linea, o anche quando giocano semplicemente i due difensori con il 4-4-2, hanno grandissime qualità difficili da trovare".
Il Napoli l'ha cercata. E' possibile in futuro vederla in Italia o quel no al Napoli indica che non è il campionato che predilige?
EMERY: "Futuro... Il futuro del calcio si scrive nel presente, non c'è altro da dire. Si deve pensare soltanto al presente. Dove allenerò nel futuro non lo so, ma domani allenerò il Siviglia per una partita di Champions importantissima".
Come vede la partita tra Borussia e Manchester?
EMERY: "Quello non dipende da noi, quello che possiamo fare noi è giocare una buona partita , prepararci bene contro un avversario molto forte, anche per aumentare la nostra autostima. Se domani vinciamo daremo un occhio alla partita di Manchester. Anche il City deve vincere per raggiungere degli obiettivi importanti e anche il Borussia sta attraversando un gran momento, quindi tutti questi ingredienti faranno sì che sarà una grande partita. Per noi comunque l'unico obiettivo è vincere domani".
Ti preoccupa la flessione del vostro giocatore principe in attacco, Gameiro?
EMERY: "Ovviamente la squadra deve migliorare, per migliorare dobbiamo cercare le migliori combinazioni offensive, combinazioni più efficaci e soprattutto non solo nel segnare gol ma anche nell'ultimo passaggio, nelle fasi conclusive dell'azione. Al momento il rendimento è inferiore rispetto alle nostre capacità reali e stiamo lavorando per trovare equilibrio. Siamo una squadra che ha sempre segnato molto, siamo uan squadra che si concentra molto sulla fase offensiva, ovviamente dobbiamo migliorare i vari aspetti del nostro gioco, la nostra filosofia è quella. Ci sono molti giocatori che quando attraversano un momento positivo segnano valanghe di gol, mentre quando attraversano un momento negativo hanno difficoltà a riprendersi. E' tutta una questione di lavorare e concentrarsi".
Come sta Banega? Sarà disponibile per domani?
EMERY: "Sia lui che l'altro infortunato si sono allenati ieri, valuteremo le loro condizioni per vedere se potranno giocare dal primo minuto domani".
Domani giocherà con due punte?
EMERY: "Questa è la mia quarta stagione al Sivigilia, ho giocato molte volte con due punte e quando questo non ha dato frutti tutti quanti ci criticavano e ci chiedevano di trovare equilibrio, parlo dei tempi di Rakitic, quando giocavamo con due punte. Ovviamente quando Rakitic è stato avanzato abbiamo dovuto sacrificare una punta e quindi questo significa che siamo stati capaci di giocare con una punta e con due punte. Credo che la maggior parte dei risultati li abbiamo ottenuti giocando con una punta, ma abbiamo giocato anche con due punte, anche questo schema è uno schema sul quale insisteremo. Dobbiamo lavorare per consolidare questo tipo di formazione, ma la cosa fondamentale è il rendimento, la capacità di rendimento della nostra squadra è un qualcosa che analizziamo costantemente. Al momento i livelli di pressione per noi sono molto alti, quindi cerchiamo schemi che ci diano più equilibrio. Il discorso è fondamentale è trovare equilibrio, che si giochi con una o con due punte. Forse sì, giocheremo con due punte"(redazione Tuttojuve.com)
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