LIVE TJ - ALLEGRI: "Vittoria Manchester importante per la Champions, il campionato è un'altra cosa. Genova crocevia importante per noi. Caceres out. Zaza, Rugani & C. devono avere pazienza"

LIVE TJ - ALLEGRI: "Vittoria Manchester importante per la Champions, il campionato è un'altra cosa. Genova crocevia importante per noi. Caceres out. Zaza, Rugani & C. devono avere pazienza"
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sabato 19 settembre 2015, 11:58Primo piano
di Redazione TuttoJuve

Massimiliano Allegri risponde ai cronisti alla vigilia della sfida di Marassi contro il Genoa. Tuttojuve.com sta riportando integralmente e in tempo reale le sue considerazioni:

Quanto è servita la vittoria a Manchester per restituire sicurezza alla squadra?
"La partita di Manchester è stata una vittoria importante per la Champions, perchè partire con una vittoria in trasferta, con la favorita del girone, una delle favorite della Champions, credo sia stato un bel risultato per i ragazzi e per tutti. Il campionato è un'altra cosa. In campionato abbiamo un punto, non siamo partiti bene, anzi, siamo partiti male come risultati, non come prestazioni, perchè le prestazioni con Udinese e Chievo sono state due buone prestazioni, ci è mancato il gol. Però bisogna essere realisti, guardare la classifica e quindi domani bisognerà cercare di fare la prima vittoria su un campo molto difficile, che è quello di genova, contro una squadra molto aggressiva. Domani è una di quelle partite che durante la stagione diventano fondamentali per il campionato. Di solito durante la stagione ci sono tre momenti e questo momento per noi è arrivato subito alla quarta partita, perchè domani sicuramente è un crocevia importante per noi".

C'è un po' più possibilità di scegliere alla luce delle novità? In questo momento l'obiettivo è quello di stabilizzare le prime scelte o c'è l'opportunità di provare chi è arrivato da poco come Lemina?
"Innanzitutto dovrò vedere quelli che avranno recuperato, qualcuno ha giocato un po' di partite di seguito, quindi dovrò vedere oggi. Stanno tutti in buona condizione eccetto Caceres che purtroppo dopo le due partite in Nazionale, nella gara con il Chievo ha accusato un po' di affaticamento e domani non sarà a disposizione. Per gli altri dovrò vedere. Non è questione di provare, è normale che siamo insieme da troppo tempo, con tutti gli uomini a disposizione, quindi è anche il fatto di conoscere non tanto singolarmente i giocatori, quanto come possono stare insieme che è la cosa più importante all'interno di una squadra. Ma credo che in questo momento la cosa più importante, come ho detto lunedì prima della partita, sia pensare solamente a lavorare, stare zitti e cercare di fare dei punti in campionato perchè in questo momento siamo in ritardo. Dopo la partita di martedì siamo passati dalla depressione totale di lunedì, all'euforia totale di martedì. Questo è giusto per voi, ma non è giusto per noi. Bisogna capire che abbiamo vinto una partita, ce ne sono 50 da giocare e questo è un altro obiettivo di crescita di questa squadra. Ci sono dieci giocatori nuovi, tra cui un po' di ragazzi giovani. Ragazzi che non sono abituati ancora a giocare una partita ogni tre giorni per vincere, quindi è giusto l'entusiasmo, ma ci vuole come sempre un grande equilibrio, perchè domani a distanza di tre giorni dalla partita che abbiamo giocato, che hanno vinto i ragazzi a Manchester, abbiamo un'altra partita da cercare di vincere. E quindi dobbiamo subito dimenticare subito quella di Manchester. Poi ne abbiamo un'altra col Frosinone, poi un'altra a Napoli, poi col Siviglia, poi abbiamo il Bologna, abbiamo un po' di partite. Quindi la crescita di questa squadra attraversa anche questi momenti. E quindi bisogna trovare un equilibrio. Equilibrio sarebbe non passare dall'entusiasmo alla depressione e dalla depressione all'entusiasmo"

L'anno scorso dicevi che le grandi squadre devono avere una loro identità, generalmente indipendente da chi incontrano. Il 4-3-3 può essere il modulo tipo di quest'anno? Domani puoi riproporlo?
"L'identità una squadra ce la deve avere. Io credo che più che i numeri, abbiamo sempre giocato con 4 difensori, 3 centrocampisti e 3 attaccanti, che poi siano 2-1, 1-2 o 3 davanti, cambia ben poco. Poi dipende dalle caratteristiche dei giocatori. Domani possiamo giocare con il sistema di gioco di martedì, come magari possiamo cambiare qualcosa nelle posizioni, negli uomini, devono vedere anche l'allenamento di oggi. Ieri è stato fatto un buon allenamento, oggi nella rifinitura deciderò domani chi far giocare, anche perchè poi abbiamo un'altra partita mercoledì".

Dopo Roma-Juventus, ha detto: in questi dieci minuti ho capito tante cose. E' stato lì che ha capito che con i tre attaccanti questa squadra poteva rendere al meglio?
"Anche quattro attaccanti, perchè martedì abbiamo avuto quattro giocatori offensivi, quattro e mezzo, perchè Hernanes è un giocatore che gioca davanti alla difesa ma è un trequartista. Io credo che questa squadra possa giocare anche con molti giocatori offensivi, dipende dalla disponibilità che mi danno i giocatori. Se Morata, Cuadrado, o Zaza, o Dybala, o Pereyra, tutti questi giocatori offensivi che abbiamo si mettono a disposizione, la squadra gioca meglion e difende anche meglio. Se invece mandiamo in campo tanti giocatori offensivi e non si mettono a disposizione nella fase difensiva, diventa tutto più difficile. Perchè le due cose sono strettamente collegate: difendi meglio e attacchi meglio, attacchi meglio e difendi meglio".

Zaza è uno dei pochissimi che non abbiamo ancora visto. Quali difficoltà ha avuto? Domani può essere la sua giornata?
"Simone innanzitutto sta crescendo, in allenamento sta molto meglio. Ha avuto un momento di normale ambientamento, ma non è solo lui. E' lui, Rugani, Padoin che ultimamente non ha giocato, non ricordo tutti i nomi... quelli che adesso stanno giocando un po' di meno, devono avere un po' di pazienza e soprattutto farsi trovare pronti come al solito, perchè durante l'arco della stagione c'è bisogno di tutti. Alla fine più o meno tutti hanno le loro presenze e poi soprattutto giocare in una grande squadra significa che bisogna lottarsi il posto, che bisogna guadagnarsi dieci minuti, venti minuti durante la partita o una partita intera. Di loro sono molto contento e alla fine avere a disposizione una rosa che è in grado di giocare con qualunque uomo che ho a disposizione, credo sia un bel vantaggio per l'allenatore".

Temi che andando a -11, a -10 dalla prima in classifica, potrebbe risultare già compromesso il campionato?
"Il campionato non è compromesso perchè mancano ancora tantissime partite. In questo momento non si può parlare di Scudetto perchè siamo a meno 8 dalla classifica, bisogna parlare solo della partita di domani. Al momento, vista la classifica - le favorite del campionato le fanno la classifica -, le favorite del campionato sono l'Inter e la Roma, perchè sono una prima e una seconda. La Juventus in questo momento ha un punto quindi bisogna essere realisti. Un passettino alla volta, con calma e arriveremo, scaleremo le posizioni di classifica. Non possiamo pensare di farlo in una partita, anche perchè nell'eventualità che vincessimo domani, andiamo a 4 punti, non è che andiamo a 12. Ci vogliono molte partite, bisogna cercare di iniziare a fare risultati in campionato, bisogna iniziare a non prendere gol e bisogna iniziare a vincere". 



A che punto è Alex Sandro?
"E' un giocatore che ha fatto una buona prestazione con il Chievo, è a disposizione. Se non giocherà domani, giocherà mercoledì. Evra ha fatto una bella partita martedì, sono giocatori che giocano nello stesso ruolo, sicuramente con caratteristiche e sicuramente anche con esperienze completamente diverse. Alex Sandro, come tutti gli altri che sono arrivati, soprattutto quelli più giovani, hanno tempo e spazio per maturare e per cercare di metterli al momento giusto, perchè alla fine  come spesso succede i giovani bisogna cercare di gestirli e metterli in campo al momento giusto e non è facile, bisogna essere anche fortunati".

Come sta Mandzukic? Cuadrado è il giocatore giusto, che fa la differenza?
"Cuadrado ha fatto mezz'ora bene con il Chievo, ha fatto una buona partita, ma la stagione dura 50 partite, quindi va valutato nell'arco della stagione. Lui ha delle caratteristiche importanti, però credo che alla fine il collettivo esalta il singolo, la squadra deve giocare più ordinata, come ha fatto martedì, con la consapevolezza che le partite non si giocano in 5 minuti ma si giocano in 100 minuti, quindi si possono sbloccare e vincere anche alla fine. Cuadrado è un giocatore importante per la Juventus, può giocare dall'inizio, può entrare a partita in corso, la stagione è lunga e ci sono tante partite. Per quanto riguarda Mandzukic, ha fatto molto bene martedì, è un giocatore importante, un giocatore che a livello europeo ha sempre fatto gol, quindi non è che una settimana, o perchè non ha fatto gol per due partite nel campionato italiano, ha perso le sue qualità. Purtroppo a volte tocchi una palla e fai gol, a volte hai 3-4 occasioni e non fai gol. Quest'anno la Juventus nelle prime due partite in casa ha tirato credo una quarantina di volte in porta, non centrandola mai o quando l'abbiamo centrata abbiamo sbagliato o c'è stato il portiere avversario. Quindi sono momenti del campionato, del calcio. Oggi il calcio è fatto così, però l'importante è non perdere l'autostima in noi stessi, l'autostima cresce con i risultati , però una squadra non cambia i propri valori in una settimana". 

Lei ha un'idea perchè certi giocatori fanno fatica in un calcio come quello inglese? Jovetic, Cuadrado... che da noi vanno benissimo. E perchè le squadre inglesi trovano difficoltà nel confrontarsi con quest'altro calcio?
"Dare una spiegazione è difficile, ogni campionato ha una sua cultura, ogni nazione ha una sua cultura calcistica, è diversa una dall'altra. Non ce n'è una migliore o una peggiore. Gli inglesi hanno un modo di giocare completamente diverso dal nostro, noi in Italia sicuramente a livello tattico lavoriamo un po'  di più e magari ci può dare qualche vantaggio, ma alla fine le squadre vincono perchè hanno anche giocatori migliori. Come anche in Spagna Barcellona e Real hanno i giocatori migliori e negli ultimi anni sono quelli che hanno vinto più di tutti. In Germania il Bayern è dieci spanne sopra tutti gli altri, perchè hanno i giocatori migliori. Poi un campionato è diverso l'uno dall'altro, come ho sempre detto, non ce n'è uno migliore o uno peggiore. Uno ha i pro e i difetti, l'altro ha i pro e i difetti. La cosa differente è che nel campionato inglese le squadre hanno molta più possibilità di comprare, di spendere, basta vedere i giocatori che comprano e come dopo sei mesi hanno la possibilità di cambiarli. Così come la Spagna, il Bayern Monaco... l'Italia credo si stia un pochino avvicinando e lo dimostra il fatto che l'anno scorso una squadra è arrivata in finale di Champions e abbiamo avuto due squadre in semifinale di Europa League. Credo sia stata un'annata importante per il calcio italiano. La Nazionale sta facendo bene, abbiamo degli ottimi giovani dietro la Nazionale A e credo ci sia un futuro roseo per la Nazionale. E' normale che devono giocare, hanno bisogno di esperienza nessuno, nasce imparato, sono giovani e quindi bisogna avere un pochino di pazienza, come è giusto che sia".

Per anni la Juve è sempre stata davanti, adesso siete nella situazione opposta. Può essere un elemento a vostro vantaggio?
"Non so se sarà un elemento a nostro vantaggio, bisogna vedere quelli che sono i risultati del campionato e i risultati del campionato dicono che l'Inter è prima con 9 punti, poi c'è qualcuna 7, altre a 6 e noi abbiamo solo un punto. Quindi siamo in ritardo. In una partita non possiamo capovolgere la classifica, quindi bisognerà affrontare partita dopo partita e vedere magari a Natale dove saremo".

Come si gestisce e le dà fastidio che ad ogni partita di Morata e Pogba si parli del diritto di recompra del Real o del Barcellona?
"Intanto da qui a un anno acqua ne passa sotto i ponti, pensiamo a lavorare, i ragazzi sono giovani, sono bravi e se ne parlano vuol dire che sono giocatori di grande valore. Come credo anche gli altri giocatori. Però tutto passa attraverso i risultati. Il valore dei giocatori della Juventus, soprattutto in un'annata dove una squadra arriva in finale di Champions, è normale che il valore sia aumentato da parte di tutti. E quindi Pogba e Morata, che hanno qualità straordinarie, è normale che siano sotto gli occhi di tutte le grandi d'Europa, che poi sono 4-5".

La difesa è stata sempre il punto di forza della Juventus, ma l'unica gara ufficiale dove non avete preso gol è quella di Shanghai. Lei ha alla vigilia di Manchester ha detto che bisogna ritrovare il gusto di difendere. Come si ritrova questo gusto?
"Come si ritrova questo gusto... credo che a Manchester la squadra abbia difeso bene, abbiamo preso gol su un calcio d'angolo, su un mezzo fallo e le occasioni che hanno avuto loro le hanno avute su 2-3 palle perse nostre in uscita. Come il Manchester è stato 11-12 partite senza prendere gol, la Juventus è un po' di partite che prende gol. Magari adesso cominceremo a non prendere gol. Questo fa parte del calcio, ci sono momenti in cui prendi un tiro e prendi gol, ci sono momenti in cui anche l'anno scorso non abbiamo preso gol perchè Buffon ci ha messo le mani come sa fare solo lui. Altrimenti prendevamo gol anche l'anno scorso. Certe volte gli avversari hanno sbagliato davanti al portiere o magari hanno sbagliato l'ultimo passaggio. A volte le cose ti vanno bene in un modo e ti vanno male in un altro. L'importante è continuare a lavorare e soprattutto andare a migliorare quello che in questo momento... nelle occasioni un cui subiamo, subiamo gol".(redazione Tuttojuve.com)

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