LIVE TJ - ALLEGRI: "Qui per vincere il 4° Scudetto e fare Champions importante. Con Pirlo ottimo rapporto". MAROTTA: "Abbiamo provato a tenerci stretto Conte, ma c'era disagio, non per mercato"

LIVE TJ - ALLEGRI: "Qui per vincere il 4° Scudetto e fare Champions importante. Con Pirlo ottimo rapporto".  MAROTTA: "Abbiamo provato a tenerci stretto Conte, ma c'era disagio, non per mercato"TuttoJuve.com
mercoledì 16 luglio 2014, 14:40Primo piano
di Redazione TuttoJuve
fonte dal nostro inviato Alessandro Vignati

La Juventus volta pagina dopo l'addio di Antonio Conte. Alle 15:00, nella sala stampa dello Stadium, è in programma la presentazione ufficiale di Massimiliano Allegri, che sarà affiancato dall'amministratore delegato bianconero Giuseppe Marotta. Tuttojuve.com seguirà in diretta l'evento, riportando integralmente e in tempo reale le dichiarazioni dei protagonisti:

MAROTTA: "Buongiorno e grazie per aver aderito a questo nostro invito. Sapete tutti come si è conclusa la giornata di ieri, con la chiusura dell'esperienza di Antonio Conte da allenatore con la Juventus. Un'esperienza assolutamente straordinariamente positiva, perchè quello che è stato fatto in questi tre anni è qualcosa di indimenticabile, qualcosa di storico. Vincere tre Scudetti consecutivamente, vincere due Supercoppe nell'arco di tre anni, è qualcosa che rimane nella bacheca più importante, che è quella dei trofei vinti, nella bacheca dei ricordi, delle emozioni vissute, in un palmares ricco di successi. E' l'occasione anche da parte mia per ringraziare Antonio Conte, per quello che ha fatto per la Juventus, per quello che ha dato in termini anche di crescita alla società, quindi al management, a me stesso. Antonio Conte non è un allenatore vincente perchè ha ottenuto questi titoli, Antonio Conte è un allenatore vincente perchè ha dimostrato la sua grandissima professionalità, dettata da grande capacità, da grande conoscenza, da grandi idee calcistiche che ha messo a frutto non tanto nell'arco delle sue prestazioni domenicali, quanto nella cultura del lavoro che ha sempre espresso durante la settimana. E' un forte motivatore, quindi a lui dobbiamo riservare i migliori auguri di una carriera ricca di successi. Ma come capita spesso, si chiude questo capitolo Il mondo del calcio voi lo conoscete bene, sapete che vive ad una velocità straordinaria, brucia tutto con una felicità estrema. Quindi si chiude un capitolo vincente, se ne apre immediatamente un altro, che vede sempre e comunque la Juventus protagonista. Lo è stata nella storia, lo è nel presente, lo sarà nel futuro. L'obiettivo è sempre quello di continuare a vincere, perchè questo ci impone la storia, ci impone il blasone, il palmares, i successi che ha consolidato in questi tantissimi anni di storia. Quindi abbiamo dovuto agire con una velocità estrema perchè la stagione è iniziata già da qualche giorno. E allora abbiamo identificato quello che poteva essere e che poi si è appunto rivelato essere il profilo più adatto per sostituire un allenatore vincente come Antonio Conte. E' qui con me Max Allegri, che voi ben conoscete. Max Allegri è un allenatore che ha dimostrato tutte le volte che è stato chiamato di vincere: ha vinto il campionato col Sassuolo, ha fatto benissimo con il Cagliari, in una società che vede la salvezza come obiettivo direi principale e quell'anno lui ha ottenuto dei risultati lusinghieri, tanto che poi gli è stato attribuito il riconoscimento come miglior allenatore della Serie A. Questo è un riconoscimento ambizioso che pochi hanno ottenuto. E lui l'ha ottenuto essendo un allenatore di una squadra di provincia ed avendo comunque una giovane età. Poi successivamente fu ingaggiato dal Milan e il primo anno ha conseguito un risultato vincente con la conquista dello scudetto. Apriamo questo capitolo con i principi e con gli ideali che sono ben insiti nella nostra storia, con un obiettivo che è quello di continuare in questo filone di vittorie. Io chiudo qui velocemente e do la parola a Max Allegri. Dopodichè siamo a disposizione per le vostre domane".

ALLEGRI: "Innanzitutto buongiorno a tutti. Da oggi cominciamo a lavora insieme, quindi sono a vostra disposizione per qualsiasi domanda. Per me è un onore, è stato un fulmine a ciel sereno ieri quando sono stato chiamato per dare la mia disponibilità ad allenare la Juventus. Sono molto contento, sono felice, so dell'importanza che ha il fatto di allenare la Juventus. E da domani inzierò a lavorare, insieme alla società, insieme ai giocatori, assieme ai Nazionali che hanno partecipato al Mondiale, per andare incontro ad una stagione importante, vincente, e per far questo ci vuole una buona organizzazione del lavoro, cosa che soprattutto negli ultimi tre anni, la società, i giocatori, l'allatore, hanno dimostrato, quindi sono stato chiamato qui per questo, perchè la Juventus è una società che ha storia, che ha tradizione, è una società che sta costruendo il presente e il futuro. Io in questo momento devo pensare al presente e al futuro, ereditando una squadra che ha vinto per tre anni. Sono stati  soprattutto i primi due anni affascinanti, soprattutto il secondo, quando io ero sull'altra panchina, e oggi sono qui. Sono qui per mettermi a disposizione della società, dei giocatori, per cercare di contribuire a continuare a vincere in questa società".

Ha grande esperienza. C'è anche un po' di emozione nel guidare questa Juventus?
ALLEGRI:
"Innanzitutto mi ritengo fortunato perchè negli ultimi 4 anni e questo è il quinto, avere la fortuna di allenare il Milan e poi la Juventus, non è da tutti. Sono emozionato perchè è il primo giorno, sono anche un po' arrugginato dalle conferenze stampa, perchè ormai è sei mesi che non faccio più una conferenza stampa e quindi voi oggi avete il vantaggio di trovarmi non dico impreparato, però sicuramente un pochino arrugginito. Ripeto, per me è un onore, è uno stimolo importante, soprattutto per cercare di continuare a vincere".

Mi sembra che attorno a lei ci sia lo scetticismo dei tifosi. Non hanno preso benissimo la sua nomina. Forse lei paga il passato milanista. Come pensa di riconquistarli?
ALLEGRI:
"Innanzitutto capisco lo scetticismo dei tifosi perchè in un giorno praticamente è cambiato l'allenatore della Juventus. Come riconquistarli? Con i risultati, con il lavoro, con il rispetto e con la professionalità. Sicuramente poi i tifosi, come tutti voi, avranno modo di conoscermi. Capisco l'importanza di allenare la Juventus, ho fatto 4 anni di Milan, quindi credo di essere in grado e pronto per cercare di continuare questa striscia di risultati che negli ultimi tre anni la Juventus ha conseguito. E soprattutto magari cercare di migliorarli".

Quali possono essere le difficoltà tecniche di prendere la guida di una squadra che ha dominato in Italia per tre anni. Questa squadra può arrivare fino in fondo in Champions League?
ALLEGRI:
"Per quanto riguarda i tifosi, ripeto, è normale che in questo momento ci sia una reazione per il cambio di guida tecnica. Soprattutto perchè Antonio Conte rappresentava oltre all'allenatore degli ultimi tre anni, ha rappresentato tanto per la Juventus, sia da giocatore che da allenatore. Per quanto riguarda la squadra, in Italia ha dominato, quest'anno ha fatto qualcosa di straordinario. Sicuramente bisognerà migliorare in Champions. La società ha uan strategia oculata di mercato, sta cercando di rinforzare la squadra per renderla ancora più competitiva in Italia e soprattutto in Europa".

Ha definito straordinario ,positivo il rapporto di questi tre anni con Conte. Volevo una definizione per quelle ultime 24 ore...
MAROTTA:
"Devo dire che ieri si è vissuto l’epilogo di quello che è un confronto che si è consumato nell’arco degli ultimi mesi, come sapete. Da parte nostra, da parte della società, del presidente, dei suoi più stretti collaboratori, quindi me, Fabio Paratici, Pavel Nedved, abbiamo tentato in tutti i modi di tenercelo stretto, uso questo termine molto significativo, perchè riteniamo e ritenevamo che sia un allenatore, come ho detto, vincente, un allenatore che ha contribuito, sicuramente in parte rilevante, al raggiungimento di questi straordinari obiettivi, e quindi ci sembrava una cosa logica, per le qualità dimostrate. E’ chiaro che questo confronto è stato un confronto dove da una parte c’era la volontà della società, dall’altra c’era una volontà palesata già nelle interviste al termine del campionato di fermarsi, non dico per un anno sabbatico ma fermarsi, e questo ha portato al nostro tentativo di tenerlo stretto. Dopo di che, quando si è ripresentato al raduno della squadra, c’è stato un nuovo confronto in cui sono emerse ulteriori difficoltà, non legati ad aspettivi di calciomercato, non legati ad aspetti organizzativi, bensì a un disagio a continuare, per motivi che per questione di rispetto non starò a dirvi, ma che sono stati condivisi da noi finchè siamo arrivati a stipulare questa risoluzione del contratto. Uno strumento utilizzato che porta alla conclusione di un’esperienza straordinaria".

La prima cosa che mi è venuta in mente, anche sentendo i tifosi oggi mentre aspettavamo fuori dalla sede della Juventus, è assolutamente il rapporto Allegri-Pirlo. Si aspettava questa domanda, togliamocela subito. Vi siete sentiti, vi siete detti “a presto”, aspetterà che tornerà dalle vacanze....?
ALLEGRI:
 "Innanzitutto, partiamo dal presupposto che con Andrea ho un ottimo rapporto. Non ci siamo sentiti, perchè fino a stamani, fino a due ore fa, non ero l’allenatore della Juventus, per cui non mi sembrava il caso. Per quanto riguarda Andrea, è stato ed è un campione, fino a che è stato al Milan con me, soprattutto fino a quando, in quell’annata non fortunata per lui che ha avuto degli infortuni, ha sempre giocato, ha fatto degli anni indimenticabili al Milan. Gli ha fatto e li sta facendo alla Juventus, quindi sono fortunato a ritrovare Andrea. Purtroppo nel calcio le cose pensi che vadano in un modo e invece vanno nell’altro. Quell’anno lì Andrea ha subito una serie di infortuni, poi ha fatto fatica a rientrare. Poi, alla fine, come ho spiegato tantissime volte, alla fine è successo. La società, Andrea, insieme a me, è stata presa questa decisione. Andrea ha preso questa decisione di andare alla Juventus, fortunatamente dopo tre anni lo ritrovo. Ha fatto un grande Mondiale, ha fatto tre grandi stagioni, quindi mi ripeto, sono fortunato e con Andrea non ci sono mai stati problemi. E mai ho messo in discussione le qualità di Andrea, altrimenti mi darebbero del matto".



Buongiorno Max. Volevo chiederti, visto che la Juventus ha praticamente bloccato un giocatore che si chiama Evra, cosa ne pensi di questo giocatore e in questo momento che tipo di Juventus hai in mente: ripartire dal tuo 4-3-3 o aspettare di vedere la rosa e adattarti come hai sempre fatto nella tua carriera?
ALLEGRI:
 "Innanzitutto Evra è un giocatore che non si discute, un giocatore che ha fatto grandissime cose al Manchester United. Di caratura internazionale. Per quanto riguarda la Juventus, non sono ancora arrivato, praticamente. Conosco la squadra, perchè in questi tre anni e mezzo ci sono state delle belle partite e conosco perfettamente i giocatori. Credo che in questo momento stravolgere la squadra non ha alcun senso e da persone poco intelligenti. Lavorerò sulle caratteristiche dei giocatori, una squadra che per tre anni ha fatto delle grandissime cose. Normale che porterò degli accorgimenti, sempre in base a delle caratteristiche dei giocatori che ho a disposizione. Quindi non è mia intenzione pensare di stravolgere un sistema di gioco, che funziona. Sicuramente dovrò portare degli accorgimenti per cercare di migliorare una squadra che ha già fatto grandi cose".

Confermarsi in Italia può essere il primo passo importante? Il traguardo europeo può essere possibile?
ALLEGRI:
"E' normale che in Italia la Juventus sia la favorita dopo tre Scudetti. Bisognerà vedere alla fine del mercato cosa faranno anche le altre squadre che si stanno muovendo. Ci giocheremo il campionato fino alla fine. In Europa ci sono i grandi club che hanno fatturati completamente diversi, però attraverso l'organizzazione, una strategia oculata di mercato, come è stato l'esempio qyest'anno dell'Atletico Madrid, abbiamo il dovere di fare una grande Champions, perchè la Champions ha un fascino particolare e perchè credo che la Juventus debba stare sicuramente tra le prime 8 d'Europa".

Volevo chiederle due curiosità: una, se Pirlo lo vede davanti alla difesa o come mezzala e se prima ha parlato che non vuole stravolgere la squadra se pensa anche di giocare con la difesa a tre.
ALLEGRI: "Andrea ha sempre giocato davanti alla difesa, poi con me ha giocato una volta da interno sinistro, perchè la squadra ad un certo momento del campionato era sistemata in un altro modo e mi serviva uno che giocasse in quella posizione. E Andrea, quattro anni fa, lo poteva fare. L’ha fatto anche al Mondiale, facendo delle buone prestazioni, normale che il suo ruolo è quello davanti alla difesa. Per quanto riguarda la difesa a tre, poi durante il campionato ci saranno partite e spezzoni di partite in cui si potrà passare alla difesa a quattro, io devo sfruttare i giocatori al meglio per le loro caratteristiche. Dove ho allenato, e da quando son partito, dalla lontana Aglianese che era la vecchia C2, magari inizi in un modo, pensi di giocare in un modo, poi hai dei giocatori con delle caratteristiche che ti fanno giocare in un altro modo. Non è assolutamente un problema. L’importante è creare i presupposti per vincere, poi che si giochi a tre, a quattro, a cinque o a due importa poco".

Ad Allegri: è un'avventura più difficile o stimolante? A Marotta chiedo se è vera la notizia che alcuni giocatori hanno chiesto un incontro con la società per parlare del momento. E se ieri avevate avvertito qualche giocatore del cambio di allenatore. 
MAROTTA
: "Che qualche giocatore abbia chiesto il confronto, è assolutamente una falsità. Devo dire che - ma questo fa parte dell'ABC del dirigente calcistico - in un caso del genere, è chiaro che tu fai un giro di telefonate con i tuoi giocatori, avvertendoli sia di una chiusura di un'esperienza, quella di Conte, sia il fatto che siamo in procinto di definire il nuovo allenatore. Ora non abbiamo parlato esplicitamente di Massimiliano Allegri, perchè evidentemente l'ufficialità l'abbiamo data poche ore fa, di conseguenza è chiaro comunque che il rapporto che c'è con i nostri giocatori, è molto schietto, costruttivo, basato su fiducia reciproca, perchè non dimentichiamoci che qui abbiamo dei professionisti che al di là del valore che esprimono in campo, sono degli uomini. Parlo del nostro Capitano Buffon, Chiellini, Pirlo e tanti altri, quindi il giro di telefonate è stato fatto da me e da Fabio Paratici. E' chiaro che il confronto più analitico lo potremmo fare quando torneranno dalle rispettive vacanze, ma questa mi pare una cosa logica. Illogico è dubitare che la squadra non sia coerente con quelle che sono le decisioni della società".
ALLEGRI: "Se la sfida è difficile o stimolante, credo sia molto stimolante, perchè arrivare al quarto Scudetto di fila non è una cosa semplice. Però è una sfida che mi stimola molta, soprattutto per cercare di raggiungere questo traguardo e soprattutto per cercare di fare un'ottima Champions".

Volevo chiederle se ha già incontrato la squadra, o lo farà in serata, e in più volevo chiedere al direttore se vuole mandare un messaggio ai tifosi, che sono un po’ disorientati perchè hanno perso un punto cardinale, la loro guida, e se vuol rispondere ad alcune voci di mercato che riguardano per esempio Vidal.
ALLEGRI:
"No, non ho ancora incontrato la squadra, perchè sono arrivato qui a fare la conferenza. Stasera incontrerò la squadra, perchè da domani inizierò a lavorare".
MAROTTA: "Completo anche questa sua risposta, dicendo anche che dopo questa conferenza stampa ci recheremo a Vinovo dove avremo un primo confronto con i protagonisti, quanto meno con i presenti, visto che come sapete buona parte dei nostri giocatori ha un momento di permesso. Quindi avremo un primo confronto, un primo confronto con la struttura, ci sarà anche il confronto con i componenti della società che continueranno a collaborare. Preso atto che chiaramente Massimiliano Allegri arriverà con uno staff di sua fiducia, un primo confronto l’avremo più tardi. Per quanto riguarda la domanda che mi è stata posta, è evidente che i tifosi oggi sono disorientati, direi da una parte principalmente perchè abbiamo perso una figura importante nella scacchiera della società. Gli elogi gli abbiamo riferiti, per cui mi pare continuare a parlare bene di Antonio Conte diventi retorico e ripetitivo. Capisco quello che oggi sentono i tifosi. Però devono essere certi che la Juventus è una società seria, e quando fa scelte le fa con oculatezza. Soprattutto, la Juventus è una società, come detto prima, ha dalla sua un blasone, un palmares di vittorie, e quindi obiettivamente bisogna guardare presente e futuro con grande realismo, ma con grande ottimismo certi che management e presidente e tutti i collaboratori daranno il massimo per continuare a vincere. Il futuro di Vidal? E’ un giocatore della Juventus. Sono state scritte tante cose, di fatto non l’abbiamo mai messo in vendita, devo dire che invece è un giocatore che ci è stato chiesto da club importanti. Non ci siamo mai seduti al tavolo della trattativa, risulta essere uno dei principali attori di questa squadra, quindi da parte nostra ce lo teniamo ben stretto. Poi, voi sapete, ma non è mettere le mani avanti, ma sapete che da una parte c’è la società e dall’altra il giocatore che, per quanto mi riguarda per esperienza, decide sempre lui il suo futuro. Dobbiamo essere tranquilli, perchè anche ieri Vidal ha manifestato la sua felicità nel continuare la sua esperienza alla Juventus. E se questa sua felicità continua a esserci coincide con la nostra volontà di trattenerlo".

Cosa pensa di poter dare in più a questa squadra rispetto ad Antonio Conte? Quali garanzie tecniche di mercato ha chiesto al club. E quanto sono importanti Pogba e Vidal per la Juventus che ha in mente?
ALLEGRI
: "Conte, ripeto, ha fatto tre anni importanti, grandi risultati. Cercherò di andare a migliorare ancora questa squadra, soprattutto cercare di vincere il quarto Scudetto e di fare una Champions importante. Per quanto riguarda Pogba e Vidal, sono due giocatori di livello internazionale. Sono giocatori fondamentali e quindi sono contento di allenarli".

Al direttore vorrei chiedere perchè ha scelto Allegri e non un altro. Ad esempio Mancini, che era sul mercato. E ad Allegri se non ha paura di trovare una squadra complicata dal punto di vista delle motivazioni. 
MAROTTA
: "Come ho detto prima, chiaramente, tutte le scelte vengono condivise, quindi è evidente che abbiamo valutato il momento. E' arrivato inaspettatamente questo divorzio, questa risoluzione consensuale con Conte e ci ha trovato sicuramente impreparati. Ho detto che il calcio brucia tutto con una velocità estrema, ma continua a vivere. Oggi si è chiuso un capitolo e oggi obbligatoriamente dovevamo aprirne un altro, quindi le scelte dovevano essere immediate. E dovevano portare a un profilo e a una definizione di un rapporto contrattuale con un allenatore che avesse le stesse caratteristiche di Antonio Conte: che fosse un vincente, che avesse grandi motivazioni, che avesse delle ottime idee di calcio, quindi abbiamo ritenuto senza ombra di dubbio, quando poi abbiamo definito la separazione per Conte, di trovare questo profilo in Massimiliano Allegri. I suoi primi anni sono stati sempre contraddistinti da risultati vincenti, in tutte le categorie dove ha allenato. Di conseguenza questo è di buon auspicio per quello che noi chiediamo a lui, cioè quello di continuare a vincere". 
ALLEGRI: "Per quanto riguarda una squadra appagata, credo di no, perchè nel dna della Juventus non esiste questa parola. Come diceva l'Avvocato la prossima vittoria è sempre la più bella, quindi credo sia stimolante per me e per i giocatori. Io sono nuovo per loro e loro sono nuovi per me. Da quando rientreranno tutti, inizieremo a lavorare per cercare di continuare a vincere quello che è stato fatto in italia. Non è scontato, ma bisogna cercare di farlo, creare i presupposti per farlo. E migliorare i risultati di Champions che non è assolutamente facile, ma abbiamo il dovere di provarci e di farlo".

Faccio due domande di mercato, una a te e una al direttore. Abbiamo parlato di Evra, c’è un’altra trattativa ben avviata con il vecchio tecnico, che porta a Morata. Lo conosci? Cosa ne pensi? Darai l’avallo per un affare che sembra ben avviato? Al direttore, invece, pare che Iturbe stia andando alla Roma. E’ un obiettivo perso, o ancora pensate di poter rilanciare in qualche modo? Grazie.
ALLEGRI: "Per quanto riguarda Morata, è un giovane del Real Madrid, ha le potenzialità per diventare un campione. Quindi a livello tecnico posso solo dare un giudizio positivo".
MAROTTA: "Per quanto riguarda la domanda che hai fatto a me, è evidente che con un cambio di allenatore bisognava fermarsi e confrontarsi, che è quello che abbiamo fatto con Massimiliano Allegri, perchè le idee non sempre sono le stesse, specie per quel che riguarda l’escursione tattica. Quindi ci siamo confrontati, con lui, Paratici e il presidente, e abbiamo fatto un consultivo sulle situazioni, caratteristiche di calciatori, che possono anche essere diverse da prima. Questo si inserisce anche la domanda specifica relativa a Iturbe. E’ sicuramente un giocatore importante, un giocatore di valore. Ma quando noi facciamo dei sondaggi, noi li facciamo anche per capire quello che è la disponibilità della società venditrice, e sapere anche quale può essere il prezzo e la valutazione che accompagna l’eventuale nostra esplorazione. In questo caso abbiamo sì, perchè non devo nasconderlo nè negarlo, avuto dei confronti con il Verona, poi la cosa siè fermata, come dicevo prima, perchè a seguito di questo cambiamento repentino della guida tecnica anche i nostri obiettivi sono un po’ differenti"(redazione Tuttojuve.com)

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