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TJ - ALLEGRI: "Ne lascio a casa cinque. Coppa Italia 2° obiettivo più importante della stagione. Festa Scudetto? Comunicherà la società. Conte mi ha mandato un messaggio..."

15.05.2015 11:35 di Redazione TuttoJuve Twitter:    vedi letture
LIVE TJ - ALLEGRI: "Ne lascio a casa cinque. Coppa Italia 2° obiettivo più importante della stagione. Festa Scudetto? Comunicherà la società. Conte mi ha mandato un messaggio..."
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© foto di Giulia Borletto

Dopo la memorabile impresa del Bernabeu, Massimiliano Allegri si ripresenta in conferenza stampa alla vigilia del derby d'Italia contro l'Inter. Dalle 12:00 il tecnico bianconero risponde alle domande dei giornalisti al Media Center di Vinovo. Tuttojuve.com riporta integralmente e in tempo reale le sue dichiarazioni.

Che emozioni sono maturate dopo la grandissima impresa? Vai con la Primavera a San Siro?
"No, andiamo in pullman stasera, dopo l'allenamento. Domani a San Siro andremo con quasi tutti al completo, lascerò a casa qualcuno, non tantissimi. Anche perchè in questo momento abbiamo solo Caceres ai box, poi tutti gli altri sono a disposizione, quindi avrò la possibilità di far rifiatare qualcuno che ha giocato un po' di più finora. Anche perchè non scordiamoci che mercoledì abbiamo la finale di Coppa Italia che è il secondo obiettivo più importante della stagione. Vero che ora abbiamo grande entusiasmo, è giusto averlo per questo raggiungimento di questa finale di Champions, però non dobbiamo perdere d'occhio quello che è l'obiettivo reale, vero, importante, della Coppa Italia, che alla Juventus manca da 20 anni. Quindi bisogna prepararsi al meglio. Abbiamo due squalificati, che sono Marchisio e Morata e abbiamo una partita importante come quella di domani, perchè è sempre Juventus-Inter, dove loro si stanno giocando l'Europa League e noi dobbiamo andare a giocare a San Siro una bellissima partita sotto il piano tecnico, dell'intensità. Quando si va a giocare a San Siro bisogna giocare sempre bene. Le emozioni è normale... in quel momento forse non ce ne siamo resi conto, a distanza di ore, è normale che abbiamo raggiunto un traguardo importante, un traguardo straordinario. Capita raramente nella carriera di un giocatore e di un allenatore di arrivarci, poi qualcuno magari ci arriva più volte, però credo che siano un traguardo che all'inizio si aspettava, quindi era impensabile, però ci siamo arrivati con merito, giocando anche una grande partita a Madrid e soprattutto ci siamo arrivati con una crescita costante e graduale di tutta la squadra, nella consapevolezza die propri mezzi, nell'autostima, nel giocare delle partite belle e soprattutto giocando con un'interpretazione diversa tutte le partite, perchè le partite non sono tutte uguali. La dimostrazione è che il percorso della Champions che abbiamo fattom è stato un percorso diverso, dove ci sono state molte partite dove abbiamo giocato bene. C'è stata una partita importante come quella di Monaco dove non abbiamo giocato bene, però portato a casa un risultato importante. E come quella di Madrid dove potevamo vincere noi, potevano vincere loro, e alla fine è finita in pareggio. Merito per noi e quindi siamo arrivati in finale".

Ci sarà un menù particolare? Evra chiedeva quale menù verrà presentato alla squadra in vista delle due finali. O ripeterà tutto quello che ha fatto finora? La festa Scudetto in città verrà fatta prima o dopo la finale?
"Per quanto riguarda il menù, innanzitutto bisogna preparare oggi la partita di domani. Poi da domenica prepararemo la Coppa Italia. Dopo la Coppa Italia avremo il Napoli, dove saremo premiato per la vittoria dello Scudetto in campo. Non so quando ci sarà la festa. Poi avremo una settimana dove avremo un po' di giorni di completo riposo e bisogna preparare questa finale di Champions senza andare a stravolgere, senza arrivarci con l'ansia. E' una finale, va giocata, sapendo di avere di fronte una squadra fortissima, sapendo di avere delle buone possibilità per portare a casa questa Champions. Non sarà facile, ma credo che una finale di Champions non sia mai facile. Però non bisogna arrivarci con lo stress addosso, perchè tanto la finale è il 6 giugno, non è che possiamo giocarla prima o la possiamo spostare". 

La festa si può spostare dopo?
"Questi sono dettagli, non lo so, ci sarà modo, perchè la società comunicherà quando ci sarà la festa".

In questo contesto come si inseriscono le partite finali di campionato? Servono per mantenere il ritmo? Quella di domani riserva stimoli particolari?
"Gli stimoli ci devono essere perchè siamo la Juventus, quindi bisogna fare delle ottime partite. Poi ora che ho tutti i ragazzi a disposizione, ci sarà la possibilità anche per quelli che hanno giocato un po' di meno di fare del minutaggio, soprattutto per quelli che sono stati fuori tanto. Da domani avremo a disposizione Asamoah, che ha bisogno di mettere un po' di minutaggio nelle gambe, anche se è fuori dalla lista Champions, però è importante per lui vedere la sua condizione. Romulo stesso, abbiamo un po' di giocatori che sono stati fuori parecchio tempo, quindi magari in queste partite hanno la possibilità di giocare. Poi mercoledì abbiamo questa partita e le altre due partite che rimangono e che servono per continuare a lavorare e per mantenere soprattutto una buona condizione che credo sia la cosa fondamentale per il 6 giugno".

La società che cosa le aveva chiesto il 16 luglio a livello di obiettivi?
"E' semplice, ma credo che gli obiettivi della società siano stati sempre chiari. Quelli di rivincere lo Scudetto, di arrivare al quarto Scudetto, che sarebbe stata una cosa straordinaria, perchè vincere quattro Scudetti di fila non è semplice. Quella di arrivare nelle prime 8 d'Europa. L'obiettivo minimo era di passare il turno e quindi credo che al momento abbiamo raggiunto gli obiettivi. Direi che c'è da essere soddisfatti. Mancano due partite di campionato talmente importanti che vanno affrontate con calma, una per volta. Intanto pensiamo a quella di domani e poi penseremo alla finale di Coppa Italia".

Conte aveva detto che per tanti anni sarebbe stato difficile vedere un'italiana in finale di Champions. Lei come ha fatto?
"Come ho fatto... credo che questa squadra abbia dei valori importanti, dei giocatori di livello europeo e mondiale, è normale che per raggiungere una finale di Champions, oltre ad essere bravi, ci vuole anche un pizzico di fortuna, perchè la Champions è così. Però credo che questa squadra abbia ancora dei margini di miglioramento, sotto il piano del gioco, nella velocità dei passaggi, credo che si possa ancora fare. Poi ha dei giocatori di spessore, perchè senza giocatori difficilmente si possono raggiungere dei risultati importanti come ha raggiunto la Juventus nei primi tre anni di Conte e nell'anno di Allegri".

Qual è la telefonata o il messaggio più bello che ha ricevuto? Un commento anche sull'arrivo di Dybala. A livello tattico e tecnico che giocatore è?
"Innanzitutto dei giocatori delle altre squadre non ne parlo ancora, perchè non è ancora un giocatore della Juventus. Per quanto riguarda i messaggi, quando succedono queste cose, messaggi ne arrivano talmente tanti che è anche difficile dire qual è che ha fatto più piacere. Credo che tutti mi abbiano fatto piacere, soprattutto le persone che mi sono più vicine come tutte le altre. Sono molto contento perchè abbiamo dato una soddisfazione a tutti i tifosi della Juventus, alla società che alla fine è il carro che traina tutti dietro. E tutte le persone, le famiglie che ci stanno sempre vicine, che ci stanno dietro e che ci sostengono anche nei momenti di difficoltà".

Conte le ha mandato un messaggio?
"Antonio mi ha mandato un messaggio dopo la vittoria del campionato, così avete uno scoop e siete tutti contenti".



Ce n'è uno che si aspettava di non ricevere?
"No. Sono stati talmente tanti. Ora non ricordo, perchè in questi giorni ho avuto la testa abbastanza piena. Adesso affrontiamo queste partite e poi ci vuole un po' di riposo, perchè il riposo è importante quanto il lavoro. Soprattutto in questi momenti staccare per affrontare una finale importante come quella che sarà il 6 giugno... bisogna arrivarci lucidi".

In che senso la Coppa Italia è il secondo obiettivo? Dovrebbero essere il terzo. La finale di Coppa del Re del Barcellona il 30 maggio è un vantaggio per voi? 
"Vantaggi credo che non ce ne siano, anche perchè quando giochi una finale di Champions vantaggi ne hai veramente pochi. per quanto riguarda la Coppa Italia, è una cosa normale che sia il secondo obiettivo, perchè il primo obiettivo era di vincere lo Scudetto, poi c'era l'eventuale vittoria della Coppa Italia. La Champions è un sogno, essere arrivati a giocare una finale, credo fosse un sogno all'inizio e ancora ora. Come importanza di obiettivi è normale che ora la Champions diventa il primo, ma  al momento è il terzo, innanzitutto perchè viene giocata per ultima e soprattutto perchè il primo era lo Scudetto e il secondo la Coppa Italia. La Champions nessuno pensava che arrivassimo a Berlino".

Mi fissi due momenti chiave? Uno sul campo e uno fuori, nella tua stagione. 
"Chiave... durante la stagione ci sono... la partita di Napoli era un momento importante. Nei momenti importanti c'è sempre una partita chiave, quella di Napoli è stata veramente importante per il campionato, perchè è stata giocata bene. A livello tecnico non benissimo, ma a livello caratteriale è stata veramente una bella partita e lì gruppo ha dato una grande risposta, a dimostrazione che è un gruppo che ha ancora voglia di vincere e di fare cose straordionarie. Fuori dal campo, non lo so. Non credo che fuori dal campo sia stato un giocatore, magari una cena con degli amici lì a Livorno, forse sì".

Mai nessuna Juventus era arrivata a questo punto della stagione. La sfiora il pensiero che questa Juventus potrebbe diventare la Juventus migliore di tutti i tempi? Ha ricevuto anche un messaggio da Galliani e Berlusconi?
"Per quanto riguarda se ci penso a quello che potrà succedere, non ci penso, anche perchè prima le cose vanno fatte e poi dopo ci penseremo. Per quanto riguarda il messaggio, il presidente non è abituato a mandare messaggi, non l'ho sentito. Adriano Galliani mi ha mandato un messaggio, ma anche con Galliani c'è sempre un ottimo rapporto perchè nella vita a livello professionale ci si può anche dividere ma rimangono sempre rapporti importanti, ottimi. Io ho fatto tre anni e mezzo al Milan, importanti, straordinari, come sono stati importanti i due anni a Cagliari. Il presidente Cellino mi ha mandato diversi messaggi e con lui sono rimasto molto legato. Anche per me sono stati due anni importanti, soprattutto con lui che è stato un maestro, è stata una buona scuola fare due anni a Cagliari con lui. E credo che abbia la possibilità e spero possa fare bene anche in Inghilterra. Direi che tutte le tappe sono state importanti nella mia carriera e spero che ce ne siano altre".

A  Berlino ha fatto impressione l'esultanza rabbiosa di Buffon. Sappiamo che ha vinto tutto e gli manca solo quello: le ha detto qualcosa di particolare?
"Si è dimostrato ancora una volta il fuoriclasse che è. Credo che Gigi sia veramente sia un fuoriclasse, uno che è da 20 anni su quei livelli, su questi livelli, perchè lo è ancora, e ha ancora tanta voglia, ha l'entusiasmo di un ragazzino, e credo sa la forza; come dico sempre, l'incoscienza serve e aiuta molto nella vita, essere troppo razionali non ti porta a fare certe cose che l'incoscienza ti porta a fare. un'incoscienza positiva, non negativa. Gigi oltre alle qualità tecniche che ha, ha delle qualità umane importanti. Non è un bambino, sa anche lui che la sua carriera non sarà mai lunghissima, potrà raggiungere l'obiettivo del sesto mondiale e glielo auguro con tutto il cuore, è normale che l'obiettivo è ancora più importante rispetto a un ragazzo d 20 anni che avrà la possibilità di raggiungerlo ancora. Quindi si è dimostrato tutto quello che è il suo valore, sia dal punto di vista tecnico, perchè ha fatto una partita straordinaria. Io difficilmente do dei giudizi sui portieri, quindi però Gigi è un fuoriclasse".

Questo può essere l'anno zero per il calcio italiano? Ci può dire i nomi di chi rimane a casa a lavorare?
"Non c'è un bel tempo, però a lavorare. Il calcio italiano... io sono molto dispiaciuto, ma ero altrettanto convinto, purtroppo mi sono sbagliato, che perlomeno una delle due potesse arrivare in finale. Dopo il risultato dell'andata credo che il Napoli avesse la possibilità di arrivare in finale. La Fiorentina era più difficile che ribaltasse un risultato del genere. Però il calcio italiano esce vittorioso a livello europeo perchè ha portato tre squadre, di cui due in semifinale di Europa League e una in finale di Champions. Non è tutto da buttare. La cosa che mi dispiace è che si parla sempre molto bene degli altri giocatori, i giocatori stranieri sono più bravi, invece anche in Italia ci sono giocatori importanti. E' vero che ci sono stranieri molto bravi e forti e noi ne abbiamo alla Juventus, come ce ne sono anche nelle altre squadre, ma non è detto che i giocatori non ci siano più. Il calcio italiano ha sempre sfornato dei giocatori importanti, a dimostrazione che l'Italia ha vinto quattro volte il campionato del mondo, non si vince a caso un campionato del mondo, perchè ci sono dei valori. E' normale che bisognerebbe fare dell'innovazione a livello di infrastrutture, cercando di tutelare un pochino più i settori giovanili, cercando di lavorare in un certo modo, senza cambiare la nostra cultura, perchè nessuno ha mai detto che l'Italia deve cambiera la propria cultura calcistica e diventare uguale a quella spagnola, a quella francese e a quella tedesca. Ognuno ha la sua, si può migliorare e in Italia si può andare a migliorare quella che è un'ottima base calcistica che abbiamo. Chi rimane a casa... rimane a casa, al momento... però dare dei vantaggi all'Inter non va bene...(ride, ndr)... quindi.... Rimangono a casa Tevez, Pirlo, Buffon, Evra e Vidal, perchè credo sia ancora al doping in Spagna, è rimasto ancora lì. non è ancora tornato, quindi lo lasciamo a casa (scherza, ndr)".

Il fatto che il campionato in Spagna sia ancora aperto può essere un vantaggio per la Juve? Lei ha pensato di fare qualche fioretto per la finale?
"Fioretti non ne faccio. Il campionato in Spagna credo sia quasi chiuso, basta poco al Barcellona per vincerlo. Poi credo che difficilmente in questo momento il Barcellona possa perdere le due partite che mancano. Il campionato in Spagna credo sia chiuso. Poi per quanto riguarda il fioretto, non farò nessun fioretto".

Quando firmerà il rinnovo? Prima o dopo la Champions?
"In questo momento pensiamo alla partita di domani e mercoledì, poi avremo dopo pochi giorni quella di Napoli, poi avremo qualche giorno di stacco, quindi non c'è tempo per il rinnovo di contratto".(redazione Tuttojuve.com)
 

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