LIVE - PEREYRA a Filo Diretto: "Col Parma gara difficile, ma vogliamo rimanere in testa. Contento per martedì, volevamo i tre punti. 4-4-2? La squadra ha risposto bene. Chiamatemi Max"
In questi minuti, negli studi di JTV, è ospite Roberto Pereyra, una delle piacevoli sorprese della Juventus 2014/15. Tuttojuve.com sta riportando integralmente e in tempo reale le sue dichiarazioni:
Benvenuto Roberto. Anche se tu vuoi essere chiamato Max. Giusto?
"Sì, dove abito io mi chiamano sempre Max. Maxi in verità, ma qui mi chiamano Max".
Qual è la tua forma fisica? La partita di Champions è stata dura...
"Bene bene, qua mi trovo bene, penso che la partita che abbiamo fatto è stata dura, come ogni partita che si gioca in Champions, però per fortuna la squadra ha risposto bene e abbiamo vinto".
Tu hai giocato gli ultimi minuti, quelli più adrenalinici....
"Sì, vedevo la partita e mi veniva la voglia di entrare a giocare. Sono entrato 10 minuti, è stato bello e sono contento soprattutto perchè volevamo e tre punti e li abbiamo ottenuti".
Mister Allegri ha un buon occhio per farti entrare nel momento giusto...
"Sì, sono scelte che fa lui, lui sa quando deve entrare un giocatore, quindi sono contento per essere entrato al momento giusto".
Vi trovate bene con il 4-4-2?
"Sì, penso che la partita che abbiamo fatto l'abbiamo fatta bene, dopo deciderà lui se continuare a giocare così o ritornare a giocare a 3, ma la squadra ha risposto bene".
Complimenti perchè sei stato convocato per la Nazionale argentina, anche se sei giovanissimo. Te l'aspettavi?
"Non ancora, me l'aspettavo più avanti. Però sono contento e orgoglioso per questa notizia e devo continuare a fare bene".
Lì troverai il tuo compagno della Juventus, Carlitos Tevez. Il tuo rapporto con lui?
"Bene, sono contento per lui, perchè sicuramente aspettava questo momento per andare lì. Anche lui è contento, ne abbiamo parlato poco, ma si vedeva che era contento".
Sei stato schierato in più ruoli quest'anno. Qual è quello che preferisci?
"Dipende quello che vuole l'allenatore. Io cerco sempre di fare bene, sempre dalla metà campo in avanti, mi piace di più".
Quando devi partire con la Nazionale argentina?
"Domenica dopo la partita".
Verrà tutta la tua famiglia a vederti...
"Sì, sono tutti qui a casa, quindi verranno sicuramente a Londra a guardare la partita".
E' stato difficile adattarti all'ambiente bianconero? C'è stato qualche compagno che ti ha dato una mano ad entrare in questa nuova mentalità?
"Sì, sicuramente è stato un po' difficile entrare qua, in una grande squadra come la Juventus si fa difficoltà ad entrare, però appena arrivato qua i compagni mi hanno fatto sentire bene, mi hanno accolto, e questo per me è stato importante".
Che clima hai trovato nello spogliatoio?
"Bene, carino, appena sono arrivato hanno cominciato a parlarmi, è stato molto bello. Sono contento per i compagni che ho trovato qui".
Pereyra debutta in Serie A nell'Udinese contro la Juventus, entrando al posto di Isla, giocatore del quale hai preso il posto alla Juventus. Era scritto il tuo destino?
"Sembra di sì. Spero di rimanere ancora un paio d'anni qua, questo club è impressionante, qua si sta bene".
E' il migliore...
"Sicuramente".
A Torino come ti trovi?
"Bene, molto bene. La gente ti tratta bene, carina, ti fanno sentire bene qua".
Fa un po' freddo...
"Sì, adesso sì. E' arrivato il freddo".
Con quali compagni hai legato di più?
"Con quasi tutto, non c'è uno speciale. Usciamo magari a mangiare con Morata, Caceres, Asamoah che è il mio compagno di stanza. Ma tutti sono bravi, non è che ce n'è uno in particolare".
Hai trovato qui a Torino qualche ristorante argentino per mangiare il famoso asado?
"Sì l'ho trovato, ma l'asado ancora non me l'hanno fatto. Comunque sono andato lì, vicino a casa e si è mangiato molto bene".
La famiglia è venuta con te?
"Sì, è venuta una settimana fa, mia mamma con la sorella e il fratello, e i nipoti".
Qual è la differenza principale che hai trovato nel giocare nell'Udinese e nella Juventus?
"Il club, questo è club è grande, ha sempre giocato per cose importanti. La gente, come vive la partita, è un'altra cosa qua. La gente ti fa vivere in un altro modo e quindi sono contento di stare qua".
Giocare nello Juventus Stadium deve essere incredibile...
"Sì, sicuramente. La prima volta che ho giocato qua con l'Udinese è stato bellissimo, mai avrei immaginato di debuttare qui".
Quando ti hanno chiamato e ti hanno detto "Ti vogliamo alla Juventus"... ?
"Ero contento, orgoglioso, ho chiamato subito mio padre e lui era contento".
Da dove arriva il tuo soprannome "Il Tucumano"? E perchè hai scelto il numero 37?
"El Tucumano... El Tucu dicono lì. Quando sono arrivato a Buenos Aires mi hanno chiamato subito El Tucu, perchè la mia città, dove sono nato, si chiama Tucuman".
E quanti abitanti ha?
"Non so dire quanti, ma non sono tanti".
Da Tucuman alla Juventus...
"Da Tucuman a quì, nessuno se l'aspettava. Mi chiamano Tucuman perchè è la città da dove arriva. Quandi arrivi a Bues Aires ti mettono sempre un soprannome. Il 37 perchè ho sempre scelto quel numero, ho sempre giocato con quel numero e ho deciso di restare con quello fino ad oggi. Se andassi in un'altra squadra dove non c'è il 37 sicuramente cambierei, ma se c'è scelgo sempre questo".
Ti trovi meglio nel 3-5-2 o nel 3-4-1-2 visto contro l'Olympiacos?
"Dipende dalla partita, ma mi trovo sempre bene a centrocampo. Abbiamo giocatori in mezzo al campo con i quali si può giocare, ti viene più facile giocare. Non ho problemi, mi sento 'comodo' se gioco da trequartista o da mezzala. In qualsiasi ruolo mi mettano in mezzo al campo mi trovo bene".
Cosa pensi dei tifosi bianconeri?
"Sono un po' pazzi. Pazzi nel senso che ti stimolano di più. Da quando sono arrivato in questa squadra, quando entri nel campo, senti la gente e ti viene voglia di cominciare la partita, entrare e vincere sempre. Questo è bellissimo, sembra molto simile al Sudamerica con tutta queste gente che ti stimola".
Questo martedì era incredibile...
"Sì, bellissimo, bellissimo".
Qual è il tuo rapporto con la società e con i compagni?
"Con la società parlo poco, non è che sto sempre con loro. Con i compagni bene, mi trovo bene, facciamo sempre qualche uscita tra di noi. Si sta bene, un bel gruppo, c'è umiltà, si lavora sempre. Questo si dimostra dopo in campo".
Come vedi la partita contro il Parma?
"Bene, sicuramente sarà difficile, ma noi dobbiamo continuare a giocare come stiamo facendo.Siamo sulla strada giusta. Dobbiamo continuare così per vincere e rimanere in testa alla classifica".(redazione Tuttojuve.com)
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