LIVE - PEPE a Filo Diretto: "C'è voluto un po' di tempo, ma adesso sto bene. Puntiamo a tutte le competizioni"

LIVE - PEPE a Filo Diretto: "C'è voluto un po' di tempo, ma adesso sto bene. Puntiamo a tutte le competizioni"
giovedì 13 novembre 2014, 13:48Primo piano
di Redazione TuttoJuve

Simone Pepe è ospite della trasmissione di JTV, Filo Diretto, condotta da Laura Barriales. Tuttojuve.com sta seguendo in diretta il programma e sta riportando integralmente e in tempo reale le parole dell'esterno bianconero:

Come stai fisicamente?
"Bene, c'è voluto un po' di tempo ma adesso bene. Sono 4-5 mesi che sto bene, mi alleno con la squadra tutti i giorni e questo è importante per me. Sto bene, sono a disposizione".

Ti dobbiamo fare i complimenti, hai una forza di volontà, non molli. Hai avuto un infortunio veramente brutto...
"E' stato grave e lungo, però adesso bisogna andare avanti e se hai voglia di tornare a giocare lo devi fare. E siccome io di voglia ne avevo tanta, mi sono messo  alle spalle l'infortunio e proseguo per la mia strada, torno a giocare".

Sei stato il primo giocatore italiano a segnare allo Juventus Stadium...
"Mi era sfuggita questa cosa, perchè il primo gol lo fece Lichtsteiner e io feci il secondo. Stephan è stranieri... Sono stati quattro anni importanti per me, anche il primo anno con Delneri, anche se qualcuno lo tralascia perchè non è andata benissimo. Per me sono stati quattro e questo diventa il quinto anno importante, nonostante l'infortunio e i tanti problemi. Però sono stato sempre vicino al gruppo, come il gruppo è sempre stato vicino a me e questo mi è stato di grande aiuto".

Sei l'anima dello spogliatoio...
"L'animatore. Dicono Pepe, ma ci sono anche gli altri, solo che Pepe fa un po' più casino degli altri".

Psicologicamente ti ha aiutato tanto...
"Mi ha aiutato veramente tanto, io non ho mai perso il sorriso e questo penso sia la cosa fondamentale in questi tre anni difficili".

Come si vivono questi giorni a Vinovo senza i Nazionali?
"Diciamo che si vive in maniera rilassata. Noi la domenica della partita col Parma, dicevamo: ragazzi, c'è gente che deve andare in Nazionale, c'è gente che rimane a Vinovo, cerchiamo di fare una bella vittoria perchè comunque passiamo 15 giorni lavorando, però comunque molto più rilassati. Quando finisci lo step di partite con una vittoria, hai i 15 giorni successivi che sono un po' più tranquilli. Poi si lavora comunque tanto, però lavori col sorriso. Se perdi la domenica, devi fare 15 giorni e diventa più dura affrontare la partita dopo".

Fernando Llorente ha cantato in un programma spagnolo. Tevez che ride, Pirlo che scherza di più. E' la tua influenza? Anche la tua Rebecca a casa ti ruba la scena...
"Mia figlia è Pepe di nome e di fatto anche lei, perchè è una roba clamorosa, non sta mai ferma. E comunque non mi aspettavo altro, perchè anche io sono così, sono sempre iperattivo e lei è uguale. Io sono uno che parla con tutti, magari nello spogliatoio ci sono dei caratteri... Questo è un bel gruppo, un gruppo di bravi ragazzi, perchè di base c'è quello. Poi c'è quello che parla di più, quello che parla meno, quello che non sta mai zitto e io sono uno di quelli. Mi piace scherzare con tutti, parlo con tutti e questo è un vantaggio per me e anche per gli altri. Poi c'è il Pirlo della situazione che a vederlo così uno può dire che è un tipo serioso. Storari è romano e un po' casinaro lo è; Bonucci è uguale; ce ne sono parecchi. C'è Caceres che ride tutti i giorni. Llorente l'ho visto adesso, ma lui ha una fortuna: si fermano all'involucro, non l'hanno sentito cantare: perchè è talmente bello che la gente dice, ammazza che bello, non lo sentono neanche cantare. Se lo sentono cantare lo buttano fuori. Lo avrebbero buttato fuori dalla cosa se lo avessero sentito cantare, si sono fermati lì perchè è bello".

Tu che sei stato nella Roma, essere dalla parte di quelli che patiscono i complottisti e poi passare tra i complottisti, che effetto fa? Visto che noi siamo i complottisti, quelli che condizionano i campionati...
"Il problema è che io ho vissuto la Roma che ero veramente piccolo, sono diventato professionista, poi ho girato l'Italia, sono stato a Teramo, Palermo, Udine e Cagliari, per cui non ho vissuto la Roma come prima squadra. E poi comunque nel tempo - non a caso è la Vecchia Signora - ha avuto tante vittorie, da sempre, mentre alla Roma è capitato molto meno di vincere, per cui questo confronto si sta vivendo più in questi ultimi anni che la Roma è diventata un'ottima squadra, di vertice. Per questa ora nasce il confronto Juve-Roma, prima non c'era".

Quali obiettivi vorresti raggiungere adesso?
"Gli obiettivi da raggiungere con la Juve sono tanti perchè comunque noi puntiamo a tutte e tre le competizioni, la Coppa Italia, il Campionato e la Champions. Dirti cosa vorrei vincere di più, forse uno potrebbe dire la Champions perchè magari hai vinto già tre Scudetti, ma per me vincere un altro Scudetto sarebbe una cosa fantastica. Io non avevo mai vinto e quando cominci a vincere vuoi sempre di più, non ti basta tre, vuoi quattro, vuoi cinque, è normale che sia così". 

Come vedi la Juve in questa stagione?
"Stiamo facendo delle grandi cose, lo stiamo dimostrando. E' una squadra che ha cambiato allenatore, per cui ne arriva un altro nuovo, situazioni diverse, dei cambiamenti ci sono e magari uno da fuori può pensare: per loro i cambiamenti, visto che nei tre anni prima è andato tutto bene, per cui ci può essere un punto di partenza meno piacevole. Invece ti rendi conto col passare del tempo che già c'era un bel gruppo, l'allenatore che è arrivato si è messo a disposizione, e ti ritrovi primo in classifica e a fare cose che hai già fatto. Continui quindi a stupire. E' normale che il campionato è lungo e bisogna continuare".

Poi c'è Pepe che tiene su il morale...
"Io dico sempre: mi piace questa parte da motivatore, però ancora gioco a calcio, mi piacerebbe ancora giocare a calcio (ride, ndr)".

Dopo Rebecca, è in arrivo un maschietto...
"Il 10 dicembre, tra un pochino arriva anche un maschietto".

Molti tifosi ti chiamano solo per salutarti...
"E' una cosa molto piacevole, infatti come ho detto l'altro giorno nel comunicato, prima o poi la carriera finisce e dopo il calciatore ti rimane l'uomo, per cui uno deve avere anche una dignità come uomo,  il rispetto della propria persona. Io ho la famiglia, ho altre mille cose da fare nella vita. Il problema di ognuno di noi è vivere una vita diciamo particolare, perchè non è una vita reale, per tante cose, poi tornare sulla terra a fine carriera".

Anche Allegri sta facendo bene...
"Sì, il mister sta facendo bene e poi per il resto io sono disponibile e aspetto come tutti gli altri, lavoro come tutti gli altri e quando il mister deciderà, io sono pronto". 

Tu sei sempre stato fedele al tuo numero, anche sui social...
"Sì, perchè da ragazzino ho cominciato con il numero 7. Poi col passare del tempo arrivavi in altre squadre dove c'erano giocatori più anziani e che avevano già il numero 7, quindi quando non è disponibile devi prendere un altro numero. Ma quando l'ho potuto prendere, ho preso sempre il 7".

Hai caratteristiche molto particolari, non c'è un giocatore della Juve con le tue caratteristiche. Tu puoi fare la differenza...
"Grazie per la stima. Ho caratteristiche un po' particolari, ma ciò non toglie che ci sono tanti giocatori forti alla Juve che magari si possono adattare in alcuni ruoli dove ho giocato anch'io. Sono un'ala vecchio stampa e in Italia non ce ne sono più tante. Magari negli anni '90 ce n'erano moltissime, adesso scarseggiano. Per quanto riguarda il resto, io sono a disposizione del mister, se ritiene che queste caratteristiche gli possano fare comodo col passare del tempo, sono sempre a disposizione appena mi chiama sono prontissimo".

Il mister sta giocando con un altro modulo...
"Sì, ci sono stati dei cambiamenti. Ognuno ha le sue idee nel calcio ed il calcio è bello anche per questo. Devi sapere anche le caratteristiche dei giocatori che hai, in che condizioni sono, come li trovi".

Sabato affrontiamo la Lazio e tu hai fatto spesso male alla Lazio...
"Mi è successo parecchie volte negli ultimi anni di fare gol alla Lazio, è uan cosa piacevole. Fare gol è sempre una cosa bellissima, al di là che lo si faccia alla Lazio".

Loro saranno agguerriti, arrivano da una sconfitta...
"Sicuramente, anche perchè la Lazio è partita magari non con i favori della gente, ma adesso sta riprendendo il proprio posto. Hanno fatto bene, hanno fatto delle buone vittorie e secondo me sono anche una buona squadra. Sarà una partita difficile, quello sì".

Giochi spesso a gol?
"Sì, ci divertiamo con Pirlo ogni tanto".

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