LIVE - CONTE: "16 gare in 52 giorni, ho bisogno di tutti. Vogliamo onorare l'Europa League". OGBONNA: "Non snobberemo la Coppa"

19.02.2014 13:27 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
LIVE - CONTE: "16 gare in 52 giorni, ho bisogno di tutti. Vogliamo onorare l'Europa League". OGBONNA: "Non snobberemo la Coppa"
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© foto di Marco Conterio/TuttoMercatoWeb.com

Antonio Conte e Angelo Ogbonna incontrano i giornalisti alla vigilia della sfida casalinga di Europa League contro il Trabzonspor. Tuttojuve.com sta riportando integralmente e in tempo reale le dichiarazioni del tecnico e del difensore della Juventus:

Alla luce dell'esperienza con il Galatasaray, che ha dimostrato quanto sia pericoloso giocarsi il futuro in Turchia, quanto è importante provare ad archiviare la qualificazione già domani? 
CONTE: "Ho fatto un po' di calcoli e ho visto che nei prossimi 52 giorni, compresa la partita con la Nazionale, i calciatori saranno impegnati per 16 partite, ciò significa che giocheranno ogni tre giorni. Questo significa che dovremo essere tutti pronti, tutta la rosa al completo, tutta la rosa a disposizione, perchè ho bisogno veramente di tutti in quanto c'è il campionato, c'è l'Europa League, che vogliamo onorare al meglio sotto tutti i punti di vista.  Quindi cercheremo di affrontare tutte le partite nel migliore dei modi, cercando di fare delle rotazioni opportune e necessarie, altrimenti sarebbe impossibile giocare ogni tre giorni con gli stessi. L'obiettivo è sempre quello di fare bene di partita in partita. Affrontiamo un avversario che è arrivato primo nel proprio girone dove c'era la Lazio, sappiamo che ha nel reparto offensivo degli ottimi elementi. E' una squadra anche esperta, perchè giocatori come Zokora, Bosingwa e Malouda, non sono gli ultimi arrivati. Giocatori di estro come Olcan, lo stesso capitano polacco è un giocatore molto molto forte, quindi bisognerà fare molta attenzione e valutare di partita in partita. Pensiamo alla partita di giovedì e pensiamo di riuscire a fare bene".

Riporto una paura che si sta espandendo tra i tifosi: se dopo i fischi a Giovinco, polemiche, attacchi, se Conte sia stufo e gli stia venendo voglia di allontanarsi e provare avventure fuori dall'Italia....
CONTE: "Sinceramente, lo chiedo per cortesia, credo sia meglio concentrarci sul calcio giocato esclusivamente, anche perchè, ripeto, iniziamo ad affrontare un ciclo molto caldo, l'aria inizia a farsi calda, perchè le partite iniziano ad essere sempre di meno in campionato, c'è un'eliminazione diretta in Europa League, quindi se vogliamo andare avanti concentriamoci sul calcio che è la cosa molto molto importante in questo momento. Ed è importante per una società come la Juventus, per i miei calciatori, per me stesso, cercare di fare del nostro meglio. Noi siamo concentrati, dovremmo essere veramente attenti, determinati, con una grandissima concentrazione e ferocia agonistica se vogliamo andare avanti e fare delle cose importanti. Anzi, il mio monito è di alzare l'alzare l'attenzione un po' a tutti, perchè c'è bisogno di tutti. C'è bisogno di tutti perchè - ribadisco - in 52 giorni giocheremo 16 partite. I giocatori ne giocheranno 16, perchè noi ne giocheremo 15, non giocheremo la partita della Nazionale, però in tanti andranno. Ho bisogno di tutti i calciatori, dello staff medico, di tutti perchè iniziamo a stringere e non c'è più tempo per esami di riparazione, per nessuno".

Ad Antonio chiedo se è d'accordo con più o meno tutti i commentatori e i tecnici, che ritengono la Juve favorita per l'Europa League. Se questo è un peso o un incentivo.
CONTE:
"Io sinceramente non so se la Juventus sia la favorita o meno, se tutti quanti pensano questo, ringrazio per la stima, però sappiamo che tra il favorito e la vittoria finale, c'è una strada che è molto molto lunga, ci sono nove partite, ci sono 14 partite di campionato. Io penso che ci vorrà una grande Juventus in tutti gli effettivi per cercare di andare avanti il più possibile e possibilmente andare fino alla fine. Da parte nostra c'è sicuramente la volontà e per fare questo ho bisogno di tutti i componenti della rosa, attingerò a tutta la rosa perchè non possiamo pensare minimamente di affrontare 23 partite in tre mesi, con sempre gli stessi undici. Qualcuno storcerà il naso alle formazioni, ma che se lo raddrizzi subito".

Per Angelo: qualche mese fa raccontavi della fatica che stavi facendo per meccanizzare i movimenti che ti chiedeva il mister per la difesa a tre. Adesso pensi di aver superato questa fase di ambiento e di esserti inserito al 100% dal punto di vista tattico?
OGBONNA:
"Buongiorno a tutti. No, ripeto, ho fatto fatica all'inizio ma soprattutti per i carichi di lavoro. Penso che col passare del tempo le cose si siano alleggerite nei meccanismi, grazie alla continuità e anche grazie all'allenamento, penso che le cose siano più fluide".

Volevo chiedere ad Antonio quanto pesa l'Europa League per te e per il club. Tu qualche tempo fa dicesti che una grande squadra deve cominciare a vincere anche a livello internazionale. L'Europa League rientra in questo processo di crescita?
CONTE: "L'Europa League è sicuramente un traguedo prestigioso, dà prestigio a tutti, al club, alla squadra, a tutti quanti noi. Sappiamo che è un traguardo prestigioso, sappiamo anche che è un traguardo dispendioso, questo non lo si può negare. Vi ho portato i numeri prima delle gare da giocare da qua a un mese e mezzo... ed è un traguardo che... bisognerà cercare di arrivare fino alla fine, coinvolgendo tutti quanti i calciatori, tutti, indistintamente, dovranno essere pronti a giocare, sia in campionato che in Europa League. Saranno pronti ad allenarsi quando magari ci sarà qualche pit-stop per qualcuno che avrà bisogno di allenarsi, perchè deve recuperare  e deve fare allenamento. E quindi so di avere dei giocatori di grandissima disponibilità, ho grandissima fiducia nella rosa, in tutti i calciatori, quindi farò delle scelte in base alle situazioni, in base alle necessità, allo stato di forma, in base a chi ha bisogno di rifiatare e di allenarsi. Però, ribadisco, abbiamo bisogno di tutti perchè in tre mesi, giocare 23 partite, bisognerà essere veramente forti, non solo fisicamente, ma anche mentalmente, perchè man mano si andrà avanti, l'aria sarà sempre più calda e il risultato sarà sempre più pesante".

Ad Angelo volevo chiedere perchè avete preso così tanti gol sulle palle inattive. E' una colpa distribuita, perchè ne hanno presi nove i titolari e 10 i non titolari. Avete cambiato qualcosa?
OGBONNA
: "Abbiamo un modo di difendere differente rispetto a quello che magari la maggior parte delle persone si aspetta. La lettura, magari, era totalmente diversa. Magari scappavamo prima o scappavamo dopo, o magari partiva uno in anticipo o magari l'altro era in ritardo. In molte occasioni, magari, siamo stati poco feroci, come ha ribadito il mister in certe occasioni, come oggi: magari la nostra poca ferocia ci ha penalizzato". 

Due Scudetti li ha vinti, la Serie B l'ha vinta, che cosa rappresenterebbe per lei una vittoria in Europa League con la finale allo Stadium?
CONTE
: "Non mi piace mai parlare di successi singoli, mi piace sempre parlare di successi di squadra perchè è la squadra che vince, se vince la squadra vinco anch'io. L'Europa League rappresenterebbe sicuramente nel nostro secondo anno di partecipazione all'Europa, un qualcosa sicuramente di bello e di straordinario. Ribadisco, il percorso è stato iniziato tre anni fa e  nessuno potevamo immaginare che questa squadra, con questi calciatori, facesse quello che ha fatto e che sta facendo. Siamo tornati in Champions l'anno scorso, siamo usciti ai quarti di finale, eliminati dal Bayern Monaco che ha vinto; quest'anno sicuramente è stato un girone nostro di cui dobbiamo tutti quanto noi assumere delle colpe, lo sappiamo. Adesso c'è l'Europa League: ripeto, c'è voglia di andare avanti sapendo che sarà molto molto dispendioso, però è un'opportunità da cogliere, per tutti, perchè ci sarà la possibilità di giocare tutti e ognuno di dare il proprio contributo. E io mi aspetto che tutti quanti diano il proprio contributo".

Per Angelo: dentro lo spogliatoio c'è una sorta di patto, un impegno particolare per arrivare in fondo? Perchè la finale si gioca a Torino...
OGBONNA:
"Più che patto, c'è concentrazione, ma non solo per questa competizione. Siamo usciti dalla Champions e anche lì eravamo concentrati a giocarcela ogni partita; senza snobbare l'Europa League, noi giocheremo nel migliore dei modi, cercando la più bella prestazione, con più concentrazione e cercheremo di dare tutto fino alla fine. Ma il nostro intento è quello di proseguire. sappiamo che abbiamo molte partite e l'unica cosa è essere concentrati e portare a casa il bottino più importante".  

Mister, io ti vedo molto più convinto, molto più cattivo nell'approccio a questa coppa. Questo perchè hai notato una crescita importante nel tuo gruppo?
CONTE:
"Non è che io sembro più convinto, è il momento di alzare l'attenzione, è il momento di drizzare le antenne, tutti, perchè mancano tre mesi e iniziano ad esserci le partite che possono portare ad andare avanti in Europa League e possono portare sulla strada dello Scudetto. Quindi il mio è un'alzare un po' le antenne, un'alzare un po' l'attenzione a tutti, tutti, indistintamente, anche all'ambiente stesso, proprio perchè iniziano ad esserci tre mesi che sappiamo saranno mesi caldi. Più andiamo avanti e più farà caldo, quindi mi auguro che siano mesi caldissimi per tutti noi. Dovremo essere molto molto attenti, determinati, concentrati, tutti quanti, perchè le cose per ottenerle bisogna volerle, non te le regala nessuno".

Volevo chiederti una cosa sui go subiti: fino alla Roma avevate preso un gol in 10 partite, quello di Moralez. Invece dal Cagliari in poi, ogni partita avete preso almeno un gol e in due gare addirittura due, che è una media anomala per una squadra come questa, che ha sempre avuto una difesa imperforabile. Ti sei dato una spiegazione tecnica?
CONTE: "Io penso che la risposta più ovvia, perchè la domanda me la sono fatta, è stata quella che quest'anno siamo a trazione ancora più offensiva rispetto alle due precedenti stagioni, basta vedere il numero dei gol fatti da questa squadra per dare una risposta a tutto. Nella mia mentalità, comunque, preferisco sempre giocare per fare un gol in più e subirne anche qualcuno, l'importante è che alla fine facciamo qualche gol in più, questa è la risposta più ovvia che mi sono dato, perchè siamo nettamente più offensivi rispetto alle due Juventus".(trascrizione Tuttojuve.com)

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