LIVE - BONUCCI a Filo Diretto: "Sfida con l'Inter sentitissima, arriviamo carichi. Borussia grandissima squadra, ma passeremo il turno. Possiamo stare tra le prime 8. A Napoli per vincere"

LIVE - BONUCCI a Filo Diretto: "Sfida con l'Inter sentitissima, arriviamo carichi. Borussia grandissima squadra, ma passeremo il turno. Possiamo stare tra le prime 8. A Napoli per vincere"TuttoJuve.com
© foto di Federico De Luca
venerdì 2 gennaio 2015, 13:14Primo piano
di Redazione TuttoJuve

Leonardo Bonucci è il primo ospite dell'anno di JTV. Il difensore viterbese ha parlato a ruota libera nel corso di "Filo Diretto", trasmissione del canale tematico bianconero che mette in contatto i sostenitori juventini con i propri beniamini. 
Tuttojuve.com ha riportato integralmente e in tempo reale le sue dichiarazioni:

Buon anno Leo.
"Buon anno a tutto il popolo juventino".

Sono giorni di lavoro. Come stai? 
"Sto bene, è normale che questi primi due giorni di lavoro sono stati intensi per caricare le batterie in vista di un finale di stagione che ci dovrà vedere come sempre protagonisti".

Martedì si inizia subito con la grande sfida contro l'Inter. Come arriva la Juve a questa partita dopo la sosta e l'amaro in bocca per la Supercoppa?
"Arriviamo, dobbiamo arrivare, sicuramente carichi, perchè alla fine abbiamo finito l'anno con una sconfitta e quando giochi per la Juventus non è mai bello perdere un trofeo. Dobbiamo ripartire forte, ci aspetta questo derby d'Italia sentitissimo da parte dei tifosi, ma ancora di più da noi, perchè dobbiamo continuare la striscia positiva che ci ha visto protagonisti in questi anni in campionato e poi sicuramente dobbiamo continuare a mantenere le distanze dalla Roma che ci segue".

Entri per primo allo Stadium, vai sempre sotto la curva e quando capita vedi la partita proprio da lì. In pratica sei uno di noi. Come è nato questo attaccamento molto forte? Che ruolo dai ai tifosi dello Stadium?
"E' semplicemente nato da quando ho cominciato a tifare Juventus, da bambino, quindi arrivare a indossare questa maglia e poter scendere in campo per onorare questa maglia, per me è un motivo in più, perchè essendo sempre stato juventino voglio portare in campo quello che significa giocatore e tifoso cella squadra forse più odiata ma anche più vincente".

Possiamo confermare anche noi che sei sempre il primo ad entrare...
"Sì, perchè come ho già detto in precedenza, a me piace vivere ogni singolo momento della partita. Poi credo che ci voglia sempre il massimo rispetto per i tifosi perchè sono parte integrante del sistema calcio e sicuramente per noi condividere vittorie, successi, con loro è sempre un motivo di orgoglio, perchè alla fine i tifosi juventini sono milioni in giro per il mondo e quindi noi siamo in 25-26 più lo staff a rappresentarli. Ci teniamo sempre a far vivere loro dei momenti di gioia".

Cosa ne pensi del Borussia Dortmund, prossimo avversario in Champions?
"Il Borussia è una grandissima squadra, non dobbiamo farci ingannare dal cammino che sta facendo in campionato. Abbiamo comunque la consapevolezza in questi ultimi mesi di essere migliorati anche a livello europeo, soprattutto nella concentrazione e nella gestione delle partite. Questo doppio turno con il Borussia ci dirà a che livello è la Juventus. Sicuramente, però, faremo due grandi partite e centreremo l'obiettivo di superare il turno". 

Tu hai fatto due gol in semi-rovesciata: uno in Bari-Palermo del 2010 e l'altro quest'anno con la Roma. Qual è il gol più bello per te?
"Quello che dovrà arrivare, spero (ride, ndr). Però comunque, come importanza, quello contro la Roma  perchè ci ha dato tre punti che ci permettono ancora oggi di mantenere il distacco sulla squadra giallorossa".

Che campionato si è delineato?
"Alla fine, levato il percorso che stiamo facendo noi e la Roma, la situazione si è equilibrata, soprattutto a metà classifica. Questo significa che tutte le partite possono nascondere delle insidie. Noi dovremo stare attenti a non abbassare mai la guardia e a chiudere sempre le partite, perchè come abbiamo visto contro la Sampdoria in casa, se non sfrutti le occasioni lasci punti per strada e questo non deve accadere perchè ogni partita deve essere portata al termine con tre punti in tasca".

Se potessi scegliere tre partite che rappresentano quello che avete fatto nel 2014, quali sceglieresti?
"Devo riavvolgere il nastro. Sicuramente una partita è quella contro la Roma all'Olimpico a fine anno. E' stato soprattutto bello il coinvolgimento da parte di tutti dopo il gol di Osva, di Daniel, significa che volevamo tutti centrare questo stupendo traguardo che abbiamo poi centrato in casa. L'obiettivo era di battere ogni record e fare 102 punti. Quel gol sicuramente ci ha dato ancora di più, pur essendo la penultima partita, ci ha portato a dare tutto oltre ogni limite perchè sapevamo e volevamo arrivare in fondo a segnare ancora di più la storia della società bianconera. Poi viene la partita contro l'Olympiacos, perchè secondo me se non avessimo vinto quella partita, se non l'avessimo ribaltata, adesso saremmo stati qui a parlare di una Juventus che in Europa fa fatica. Invece siamo stati bravi a rimetterci in carreggiata e a portare a casa il passaggio del turno che era quasi scontato. E per ultima, l'altra partita con la Roma, perchè alla fine quei tre punti che abbiamo oggi di vantaggio arrivano da lì, da quella vittoria ottenuta con sacrificio e voglia di vincere".

Complimenti anche per quello che fai nel sociale. La concentrazione e le motivazioni in una squadra come la Juventus che deve vincere sempre e comunque, come le trovi? Come vivi dentro la tua famiglia questo tuo tipo di impegno costante?
"Innanzitutto impegnarsi nel campo della beneficenza è una cosa che faccio con il cuore perchè sono stato fortunato a fare questo lavoro e sicuramente ci sono persone che attraversano momenti difficili anche e soprattutto per colpe non loro. Quindi è giusto che chi può dia una mano. Io attraverso 'Live' e 'Agop' faccio delle aste benefiche con il materiale recuperato durante le partite. Per adesso stiamo ottenendo dei grandi risultati. Per quanto riguarda la mia concentrazione, dicevo proprio nei giorni passati che di stare a casa un po' ne ero pieno perchè mi mancava il campo e credo che questo sia lo stimolo principale. Nel momento in cui non avverti più questa voglia è giusto che appena le scarpe al chiodo. Ma ogni momento che vivo sul campo è uno stimolo a far meglio e a tenere alta la concentrazione, anche perchè so quali sono i miei limiti e cerco di sopperire ai miei limiti mantenendo alta la concentrazione, la cattiveria agonistica, la fame di voler vincere, perchè è uno dei segreti che mi ha portato ad essere oggi quello che sono".

Ci sono tante domande legate al tuo numero di maglia. Hai fatto anche un evento sul tuo profilo legato al numero 19 e in particolare alla numerologia...
"Sì, è un discorso unpo' lungo da affrontare, però sicuramente nel 19 c'è racchiuso tanto della mia vita e c'è anche un discorso di numerologia, però farlo  qui.... ci dilunghiamo troppo".

Dove pensi che si possa arrivare in Champions?
"Diciamo che sicuramente ci vuole fortuna in un torneo come la Champions League. Fortuna nell'accoppiamento che ti capita una volta passato il turno. Noi ora abbiamo questa sfida importante con il Borussia che non è scontata, quindi credo che questa Juventus sia migliorata e sia maturata, e che sicuramente fra le prime otto ci può stare".

E' una cosa che ha dichiarato anche il presidente Agnelli...
"Questo è l'obiettivo minimo (sorride, ndr). Alla fine quando siamo usciti con il Bayern Monaco, abbiamo beccato il peggiore sorteggio, perchè poi ha vinto la coppa. Magari se avessimo incontrato un'altra squadra potevamo andare ancora più avanti. Alla fine è questione di fortuna, quando esce quella pallina, conta quello. Poi quando scendi in campo non devi fare calcoli, devi pensare solo a vincere, soprattutto quando giochi in casa".

Abbiamo dimostrato di saper vincere, ma anche di saper perdere. Complimenti ai ragazzi. Possiamo sfatare questo trend negativo col Napoli, visto che siamo quasi alle porte della sfida del San Paolo? So che a Torino, al martedì, si fa la differenziata per quanto riguarda il cartone. Noi vi veniamo a dare una mano, quindi saremo lì martedì.
"Al di là della sconfitta dell'anno scorso, quando siamo andati a Napoli abbiamo sempre fatto noi la partita. Poi è normale che gli episodi cambiano la gara in un verso o nell'altro. Andremo a Napoli con la consapevolezza di essere una squadra forte, nonostante la sconfitta ai rigori in Supercoppa perchè anche in Supercoppa abbiamo dimostrato che la partita l'abbiamo persa noi con gli errori e non abbiamo giocato sicuramente da Juventus: perchè nei primi 20 minuti che abbiamo giocato da Juventus, il Napoli ha creato poco, anzi, abbiamo avuto diverse occasioni noi. Quindi sappiamo qual è la nostra forza e andremo l'11 a Napoli con la consapevolezza di voler vincere".

E' un vantaggio partire così forte dopo la sosta, con avversari così importanti come Inter e Napoli?
"Sì, è un vantaggio perchè comunque ti catapulta subito nelle partite che contano, dove non puoi lasciare nulla al caso, devi partire preparato, consapevole che poi hai un solo obiettivo ed è la vittoria. Perchè come dicevo prima, questi tre punti di vantaggio che abbiamo sulla Roma dobbiamo mantenerli ancora a lungo e se è possibile aumentarli".

Qual è il tuo obiettivo personale per il 2015?
"Quello di migliorarmi con la maglia della Juventus addosso, di raggiungere obiettivi importanti, di continuare a vincere trofei".

Nella finale di Supercoppa contro il Napoli c'è stato un calo di tensione o è stata la troppa sicurezza a farci perdere la coppa?
"Sicuramente è una sconfitta che brucia perchè quello che volevamo era portare a casa il trofeo, sarebbe stato il terzo consecutivo come gli Scudetti. Poi ci sono gli episodi, in una partita con 120 minuti più i rigori possono succedere cose che non ti aspetti. Alla fine una squadra matura come la nostra non può prendere gol al 119', però nel calcio ci sono anche gli altri, sono stati bravi a sfruttare qualche errore nostro e noi poco cattivi nel volerla chiudere prima dei rigori".

Questa cattiveria la butterete subito in campo...
"Sì, ma ogni sconfitta è un insegnamento di vita, quindi questo ci aiuterà nel prosieguo del campionato e delle varie coppe, della Champions League e della Coppa Italia, a voler chiudere le partite prima, senza lasciar nulla per strada".(trascrizione redazione Tuttojuve.com)

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