LIVE - Agente Giovinco a Sportitalia: "Seba via a gennaio? Solo rumors"
L'agente di Sebastian Giovinco, Andrea D'Amico, è ospite stasera a "Speciale calciomercato", trasmissione condotta da Michele Criscitiello su Sportitalia. Tuttojuve.com sta riportando in tempo reale le sue dichiarazioni:
10 milioni di dollari netti all'anno per 5 anni. Sebastian Giovinco a Toronto grazie a una grandissima operazione del suo agente, Andrea D'Amico.
"Mi hai fatto girare la testa con tutti questi numeri".
Un'operazione da 50 milioni di dollari netti per Giovinco, che comunque è un grandissimo calciatore.
"A me ha dato grande soddisfazione perchè, al di là dei numeri, può succedere che nella carriera - ormai sono 25 anni che faccio questo lavoro - avendo la possibilità di lavorare per grandi giocatori ci siano delle squadre che ti chiamano, ti dicono 'sono interessato a un tuo giocatore, puoi venire'. Quello che è successo in questo momento nella carriera di questo grande giocatore, che però non aveva avuto continuità, non aveva avuto tanto spazio, anche perchè giocavano dei giocatori che hanno fatto molto bene: perchè è arrivato Tevez, un fenomeno, la Juve è vincente, e lui doveva ritagliarsi degli spazi di partite in cui poter mostrare il meglio del sui reperterio. E devo dire che l'ha sempre fatto, con il comportamento, con qualità. L'impegno era di trovare insieme a tutta la nostra agenzia un mercato diverso e devo dire che dopo aver pensato, studiato, la mia opinione era che il futuro del calcio fosse in Nord America, perchè hanno stadi, passione, tante persone che sono sempre di più tifosi di questo sport, hanno un grande progetto a livello di Lega, soprattutto legato ai diritti televisivi. Quindi studiando anche la realtà di Toronto, la composizione etica, sapendo che comunque Toronto è la seconda città al mondo con più italiani dopo New York, io sono andato presentando al Toronto la mia idea, il mio progetto, che considerava anche quella che era la percezione dell'Mls nel mondo, perchè arrivava per la prima volta un giocatore molto importante, nazionale italiano. Era un segnale importante che la Lega dava a tutto il resto del mondo. Adesso la Lega è pronta per prendere questo tipo di giocatori".
Sì, ma tu non ci puoi raccontare dell'Mls, l'America, Toronto... qui stiamo parlando di una scelta di vita. Seba ha deciso di - tra virgolette - smettere a livello superprofessionistico perchè ci sono - giustamente - 50 milioni in 5 anni.
"No, non è vero. Ti spiego. La scelta economica è sempre una conseguenza del progetto, perchè comunque ci sono tanti posti nel mondo dove magari non c'è una prospettiva, un progetto di movimento complessivo, di livello individuale, del singolo che va a sottoscrivere un contratto in un'altra parte del mondo, perchè o non c'è o non ci sarà mai per altri motivi o perchè non è ancora pronto. Se tu vai negli Emirati Arabi, comunque, la composizione del tifo è quella che è, gli stadi sono di 5-10-15mila persone, è una realtà molto piccola. vai a fare soprattutto show, perchè non c'è una prospettiva, non c'è un progetto. E ci sono temperature che probabilmente non lo permettono neppure. Se tu vai in Qatar è simile, nonostante abbiano costruito degli stadi fantastici. La Cina ha delle realtà importanti ma sono localizzate a Guangzhou dove c'è Lippi, a Shanghai, dove il calcio vuole dire ancora spettacolo. L'Mls invece è un progetto completamente diverso".
Appunto, un progetto...
"No,uso un'altra parola, un prodotto".
Non è al top...
"Non sto dicendo che sia al top. Si è stratificato in questo modo: ha creato prima la Lega e stiamo parlando del 2007-2008, ha creato le 20 squadre, creando delle franchigie. L'Mls è gestita come se fosse un'unica società in cui i presidenti erano soci della stessa società. Non a caso i contratti venivano firmati solo dalla Lega. Una volta che pian pianino ognuno si è creato la sua realtà, adesso abbiamo 20 squadre con 10 presidenti, per cui vuol dire che hanno un'individualità imprenditoriale. C'è un progetto non solo come Toronto, ma come Mls".
Ma Giovinco adesso lascerà la Juve a gennaio o il primo luglio?
"Guarda, il progetto è fatto perchè lui concluda alla Juve, il resto sono solo dei rumors che non hanno nessun...".
Questi rumors hanno motivo di esistere?
"Io non so altro".
Tu hai parlato con la Juve? Zaza potrebbe arrivare a Torino per sostituire Giovinco.
"No. Io ho degli ottimi rapporti con la Juventus, con Marotta, ma al momento non abbiamo ancora parlato. Se dovessero parteciparci questa opzione, la valuteremo".
La Juve è rimasta spiazzata da questa operazione?
"Francamente non lo so, perchè comunque io avevo un obiettivo importante che era quello di trovare una soluzione per un giocatore importante che andava a scadenza di contratto, con tutto quello che poi ne deriva. Delle volte si può pensare che quando uno mette la firma sul contratto poi non è sereno, non mette la gamba, in realtà è molto più sereno adesso di prima. prima era in scadenza di contratto e non aveva sicurezze. Si è sempre comportato in maniera professionale, non ha mai protestato. Devo dire che ha avuto un comportamento assolutamente esemplare".
Se l'è fatta lui una chiacchierata con Antonio Conte?
"No, assolutamente. Lui non ha bisogno di cercare queste sicurezze, le sue qualità sono evidenti. Adesso viene accostato a Zaza ma sono due giocatori completamente diversi. Conte l'ha sempre chiamato e voluto nella Juve perchè sapeva cje aveva delle qualità che non erano replicabili in altri giocatori della rosa. Cominciasse dall'inizio o entrasse a partita in corso, lui riusciva a rompere il ritmo, a fare l'uno contro uno, a creare la superiorità numerica, a fare cose che magari altri giocatori con altre qualità non riuscivamo a fare. Ora lui affronta il suo cammino professionale cambiando oceano. Se l'allenatore della Nazionale lo farà seguire, reputerà adeguate le sue prestazioni e continuerà ad apprezzare le sue qualità, lo chiamerà, altrimenti no".
Perchè la Juve ha speso undici milioni per riscattare la metà del Parma senza poi decidere di blindarlo?
"Non voglio fare il diplomatico, ma non posso dare io risposte che competono ad altri. Io non posso mettermi il cappellino della società o del giocatore, io rispetto le scelte tecniche e l'indirizzo aziendale di una società. Quando si tratta di un rinnovo di contratto, di un adeguamento, noi possiamo muoverci in maniera professionale per vedere se ci sono le condizioni; nel momento in cui una società non mi chiama o magari capisco che lo vorrebbe fare a dei parametri che non sono omogenei rispetto alle aspettative del giocatore, io non insisto. Perchè capisco quello che è il loro obiettivo e so quello che è il nostro. Lui è nella Juve, è un giocatore importante, quando è entrato in campo lo ha fatto bene, quando è stato fuori non ha mai creato problemi. Nella vita si chiudono delle porte e magari se ne aprono altre più ampie. Va bene così".
Ci sono giocatori che per tenere un rapporto con la Nazionale tornano in prestito a gennaio. Tu escludi che possa accadere?
"Adesso all'inizio di questa avventura è impossibile dire una cosa di questo tipo, anche perchè lì ritmo è sempre iù serrato, nel senso che il campionato inizia a marzo, si conclude ad ottobre, poi ci sono i playoff e hanno uno stacco feriale che hanno tutti i giocatori professionisti del mondo. Se uno non è più strumentale ad un determinato progetto, può pensare di dire me ne torno in Europa per giocare. Ma mi sembra pazzesco in questo momento, stiamo parlando di un acquisto importante".
La famiglia come ha preso questa notizia?
"Molto bene. Sia il papà che la mamma non si sono mai intromessi sul lavoro dei figli. Sono sempre stati vicini a Sebastian e sono molto felici della sua scelta".
Confermi che lo voleva anche il Monaco?
"C'era il Monaco, ma l'abilità di un procuratore è anche quella di avere un piede in più scarpe".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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