LA SCELTA SARRI HA UNA MOTIVAZIONE, LA STESSA CHE PORTA A PIRLO

09.08.2020 00:05 di Massimo Pavan Twitter:    Vedi letture
© foto di Giacomo Iacobellis
LA SCELTA SARRI HA UNA MOTIVAZIONE, LA STESSA CHE PORTA A PIRLO

Maurizio Sarri saluta la compagnia, scelta, che è stata figlia di una serie di valutazioni. Lo stesso Fabio Paratici ha confermato: “le stagioni sono lunghe, ci sono tanti episodi, tanti momenti, tante cose che scatenano pensieri, riflessioni e considerazioni. Questo è stato il frutto di una stagione tra l'altro lunghissima, difficilissimi, complicatissima, in tutti i sensi e siamo arrivati a questa considerazione nel finale di stagione. E questo anche vincendo lo Scudetto, detto questo...". 

MANCATA ALCHIMIA - con Sarri non è scattata l’alchimia, nessuno nega che sia un buon allenatore ed un ottimo professionista, ma le parti non hanno trovato il giusto feeling è sicuramente alcune frasi sui dirigenti dilettanti devono aver aumentato la distanza tra le parti che ha portato al divorzio. Sarri diciamolo subito non è mai stato un ottimo oratore e qualche frase nel post lockdown è stata oltre le righe con considerazioni come quella sul calendario non proprio da Juventus. Un insieme di gocce che hanno portato all’esonero. 

ALCHIMIA PIRLO- dalla parte opposta, Andrea Pirlo che invece l’alchimia con la dirigenza ed i calciatori l’ha sempre avuta: “la decisione di Pirlo è una decisione molto naturale, è una decisione oserei dire juventina, nel senso che è un ragazzo - come abbiamo detto poco più di una settimana fa - che è stato da noi, ha giocato con noi, è sempre stato in contatto con noi, con l'ambiente nostro è stata una decisione molto naturale, pensiamo anche al fatto che possa essere un predestinato. lo è stato da calciatore e pensiamo lo possa essere con grande convinzione anche da allenatore".

Parola importante quella legata a Pirlo, un predestinato, dovrà essere bravo a dimostrarsi tale, ma parte con un vantaggio: conosce bene l’ambiente e sa benissimo cosa si può e cosa non si può fare a Torino, per lui è una grossa responsabilità, ma Pirlo sembra possa prendersela. 

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