La Juve ha vinto con merito: punto e basta. Di vincitori morali ce ne sono già troppi.

La Juve ha vinto con merito: punto e basta. Di vincitori morali ce ne sono già troppi.TuttoJuve.com
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domenica 22 maggio 2016, 18:45Primo piano
di Enrico Danna
Da ieri sera si sente parlare di un Milan che avrebbe meritato di vincere la finale di Coppa Italia. Sulla base di cosa?

La rete di Alvaro Morata (all'incirca intorno allo stesso minuto in cui Alessandro Matri segnò la rete decisiva lo scorso anno contro la Lazio), ha permesso alla Juventus di portare a casa l'undicesima Coppa Italia, al termine di una sfida non proprio memorabile. E' dall'immediato post gara che si leggono, un po' ovunque, pareri più o meno autorevoli che parlano di una sfida che il Milan avrebbe meritato di vincere (nuovi vincitori morali avanzano quindi). Con tutto il rispetto per i rossoneri, ai quali va concesso l'onore delle armi per essersi battuti strenuamente fino alla fine, non si riesce a capire sulla base di quali parametri vengono fatte queste considerazioni. Che sia stata una partita incolore e bruttina è un dato oggettivo, ma lo è stata da parte di entrambe le formazioni. La Vecchia Signora ha regalato oltre un tempo agli avversari, in ragione di una formazione iniziale che ai più è parsa per lo meno sorprendente, in virtù di imprecisioni e di errori (spesso anche banali) che hanno ricordato le prime gare stagionali e di un approccio mentale non proprio dei migliori. Bastava notare come, nel primo tempo, anche Montolivo, notoriamente non proprio un fulmine di guerra in quanto a velocità, in certi frangenti, sembrasse Usain Bolt. I rossoneri si sono applicati, hanno dato il massimo, giocando probabilmente al limite delle loro attuali possibilità. Nel secondo tempo, la gara si è un pochino ravvivata ed era ben chiaro come alla Juve sarebbe bastato accelerare un po' per mettere in difficoltà gli uomini di Brocchi. I cambi di Allegri, bravo a correggere la formazione in corso d'opera, si sono rivelati fondamentali. In tutto ciò, però, non si ricordano azioni particolarmente pericolose da parte del Milan o parate memorabili effettuate da Neto.

Se c'era una gara, tra le tre disputate in questa stagione, che il Milan avrebbe meritato di vincere (e comunque di non perdere) è stata quella di San Siro, dell'aprile scorso. In quella occasione, furono le parate di Buffon a fare la differenza. Ieri sera, nonostante in campo ci fosse una Juve priva di alcuni interpreti fondamentali, per scelta (Buffon), squalifica (Bonucci) o per infortuni vari (Marchisio e Khedira), nonostante in campo non ci fosse la miglior Juve a livello tecnico e mentale, un Milan che ha giocato al limite delle proprie possibilità, non ha prodotto alcun pericolo per la porta bianconera. A meno che non si vogliano considerare pericoli i tiri dalla distanza terminati fuori dallo specchio della porta di almeno un paio di metri. La Juve ha vinto perchè, nel momento topico della gara, Allegri ha azzeccato i cambi giusti ed ha cercato di vincerla, mentre l'intenzione dei rossoneri, sarebbe stata quella di arrivare ai calci di rigore. La Juve ha vinto perchè le è bastata una giocata come il Dio del calcio comanda per mettere a nudo le fragilità dei rossoneri. E, per dirla tutta, la Juve ha meritato di vincerla innanzitutto perchè ha segnato un gol (a differenza degli avversari) e perchè in finale ci è arrivata attraverso un percorso non proprio agevole, a differenza dei rossoneri cui il calendario e la sorte avevano dato una discreta mano. Quindi, di cosa stiamo parlando? Va bene che ormai vanno di moda le vittorie morali (c'è la fila, in tal senso), ma sarebbe opportuno essere un tantino meno ipocriti e guardare in faccia la realtà: la Vecchia Signora ha vinto ancora. E questa, è l'unica cosa che conta!