L'EMOZIONE HA DUE PAROLE: "LE ROI"
Senti la parola gol e pensi a David Trezeguet e a quanti sorrisi ha regalato alla maglia bianconera, ma non solo. La sua carriera è orientata a gonfiare quella rete e a regalare gioie ai tifosi. il gol nel sangue dalle prime partite con il Platense da cui si trasferisce per passare al Monaco dove gioca prima con le giovanili con 32 presenze e 12 reti e poi dal 1995 al 1997 con la squadra principale con 93 presenze e 52 gol.
La Juventus e Luciano Moggi lo scelgono per il dopo Inzaghi, per qualcuno è un azzardo, per altri no. Alla Juventus colleziona 245 presenze e 138 reti in 10 anni. Il passaggio è poi in spagna all'Hercules, altre 31 presenze e 12 reti, un passaggio al Banivas e poi River Plate con altre 16 reti in 35 presenze prima di passare al Newell's Old Boys con altre 24 presenze e 7 reti dal 2011 al 2013. La corsa si conclude in India al Pune City con 9 presenze e 2 reti.
La sua storia si intreccia al bianconero da sempre prima da quando con il gemello Thierry Henry delizia il Monaco, poi alla Juventus quando Henry se ne va e lui arriva. Acquistato come detto dalla Juventus per la cifra di 45 miliardi di lire, con Carlo Ancelotti si alterna a Filippo Inzaghi e Alessandro Del Piero ma nel 2001-2002, con Marcello Lippi in panchina diventa il partner di Alessandro Del Piero e con Dario Hübner, con 24 gol è capocannoniere.
Il suo palmares è ricchissimo: 2 Campionati francesi:Monaco: 1996-1997, 1999-2000, 1 Supercoppa di Francia: Monaco: 1997. 4 Campionati italiani Juventus: 2001-2002, 2002-2003, 2004-2005 e 2005-2006. 2 Supercoppa italiane Juventus: 2002, 2003, la vittoria in serie B e Primera B Nacional: River Plate: 2011-2012. Questo senza dimenticare le grandi vittorie al Campionato mondiale Francia 1998 e L'Europeo Belgio-Olanda 2000 deciso da un suo gol.
Trezeguet verrà comunque per sempre ricordato come uno degli eroi della serie B: lui, Del Piero, Buffon, Chiellini, Nedved, Marchisio, Camoranesi furono i grandi top che scelsero di rimanere fedeli alla causa e di far ripartire la Juventus dalle ceneri del passato ingiusto e di una sentenza parziale.
Trezeguet andrà ringraziato sempre come del resto tutti i giocatori e rimarrà per sempre nel cuore di tutti.
Ora che appenderà le scarpette al "classico chiodo" è il momento di aspettarlo dietro la scrivania, con l'amico Pavel e Gianluca, che hanno fatto per tanti anni la storia del club. Osservatore, ambasciatore bianconero o qualsiasi altro ruolo può andare bene, del resto lui la storia l'ha fatta e sicuramente contribuirà ancora a scrivere altre bellissime pagine a tinte bianconere.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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