Juventus viva a metà, sarà Europa League, questo derby è lo specchio della stagione
La Juventus si presentava al derby della Mole con l’obbligo di vincere e con la speranza di ricevere notizie favorevoli dagli altri campi per continuare a inseguire la qualificazione in Champions League. Alla fine, però, arriva un pareggio che lascia enormi rimpianti e fotografa perfettamente l’andamento di una stagione fatta di alti e bassi continui.
Prima della partita, il clima attorno al match era già diventato pesante a causa degli scontri avvenuti all’esterno dello stadio, con un tifoso finito in ospedale. Un episodio che ha ulteriormente alimentato tensioni e polemiche in un finale di campionato già molto acceso.
Le scelte di Spalletti e un buon primo tempo, Vlahovic trascina la Juventus
Luciano Spalletti sceglie Perin tra i pali, con Kalulu, Gatti, Kelly e Cambiaso in difesa. In mezzo al campo spazio alla coppia Locatelli-Thuram, mentre McKennie, Conceiçao e Boga agiscono alle spalle di Vlahovic. Il Torino parte con grande aggressività, sospinto dal pubblico granata, mentre i tifosi juventini vivono una serata complicata anche sugli spalti. Dopo una prima fase favorevole ai padroni di casa, la Juventus cresce e crea le prime occasioni importanti con McKennie e poi con Vlahovic e Gatti, senza però trovare subito il gol.
La rete arriva grazie a una splendida accelerazione di Thuram, sfruttata perfettamente da Vlahovic, bravo a battere Paleari. Poco dopo il serbo sfiora anche il raddoppio di testa, mandando alto di poco.
Torino in difficoltà, Juve avanti all’intervallo
Il Torino prova a reagire con Gineitis, che sfiora il pareggio, ma nel complesso è la Juventus a chiudere meglio la prima frazione, meritando il vantaggio per quanto costruito. Nel secondo tempo, però, arrivano notizie negative dagli altri campi e la classifica complica ulteriormente la corsa Champions dei bianconeri.
Dal 2-0 al blackout finale
La Juventus sembra mettere in ghiaccio il derby quando un perfetto contropiede porta al raddoppio firmato dall’asse Vlahovic-Conceiçao. La squadra bianconera sembra in controllo della gara e va anche vicina al terzo gol con Cambiaso e Locatelli. Il Torino, però, non si arrende e riapre immediatamente il match con Casadei, bravo a colpire di testa.
I cambi non bastano
Spalletti inserisce Holm e David al posto di Vlahovic e Cambiaso, poi manda in campo anche Koopmeiners, Miretti e Zhegrova nel tentativo di gestire il vantaggio. I granata, però, prendono fiducia, aumentano la pressione offensiva e costringono Perin a diversi interventi importanti. Finale amaro per la Juventus Nel momento di maggiore sofferenza arriva anche il 2-2 del Torino con Che Adams, rete che spegne definitivamente le speranze bianconere di chiudere la stagione con un sorriso.
Nel finale succede poco altro, con la Juventus incapace di reagire ancora una volta alle difficoltà. Un derby che diventa il simbolo perfetto dell’intera annata: una squadra capace di alternare buoni momenti a improvvisi blackout mentali e caratteriali.
La sensazione conclusiva è quella di una stagione estremamente deludente, segnata da troppi errori, poca continuità e occasioni sprecate.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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