JUVE NON BELLA, INTER NON BELLA, MA CHE DIFFERENZA TRA ALLEGRI E CONTE

14.04.2021 09:00 di Massimo Pavan Twitter:    Vedi letture
JUVE NON BELLA, INTER NON BELLA, MA CHE DIFFERENZA TRA ALLEGRI E CONTE
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Le squadre per vincere devono essere belle? Forse si, se sei un esteta del calcio, non obbligatoriamente, se la tua filosofia è: "vincere non è importante ma è l'unica cosa che conta". Negli ultimi nove anni, la Juventus è stata a volte bella, a volte meno, ma ha sempre vinto in serie A, forse chi si era lamentato del bel gioco era diventato troppo pretenzioso e la ricerca del bello, a volte porta a dei passi indietro. Certo a tutti piacerebbe vincere con il calcio spettacolo, ma è facile? La risposta è sicuramente no, anche perchè farlo per nove anni di seguito sarebbe un discorso utopistico.

JUVE NON BELLA - sicuramente uno dei temi di discussione legati a Massimiliano allegri, negli ultimi anni della sua gestione è stato quello legato al gioco, spesso non spettacolare, molto spesso di gestione delle gare ed un pò speculativo, segnando un gol e poi speculando su quando guadagnato senza rischiare molto, il famoso "halma halma", che a molti non andava giù. Ha pagato? Beh, se due finali di Champions e cinque scudetti, oltre a coppe varie in cinque anni sono poco, allora non ha pagato, ma saremmo stupidi a dire che i risultati non sono dalla sua e da chi l'ha scelto. Più che altro, è difficile, a volte, non pensare che dietro il muretto ci possa essere di meglio, accorgendosi, poi che forse è un solo un "pacco colossale" e che ci vuole sempre il giusto equilibrio nei progetti. I tifosi dovrebbero guardare meno al bello e di più al sostenibile, per capire che le vittorie si ottengono con i campioni, ma anche con le squadre che sanno essere lucide senza sprecare energie.

INTER NON BELLA - allo stesso modo, il discorso si allarga oggi all'Inter di Conte. Non bella? Vero, non bella, spesso "sparagnina", come si dice a Milano, ma questo importa a qualcuno? No, l'importante è vincere, lo faceva Trapattoni, lo faceva Capello, il gioco è uno strumento che ti aiuta a vincere e se non ce l'hai non vinci, ma poi quello che conta è la cattiveria, la determinazione, il cinismo ed i campioni. 

Per battere il Benevento, il Crotone, il Torino, serviva una Juventus, bella? No bastava attenzione e cinismo, non regalare gol, non fare errori ed oggi avremmo una Juventus vicina all'Inter.

LE CRITICHE SOLO PER ALLEGRI - In ogni caso fa sorridere, perchè Conte ha ormai vinto il campionato, Conte che per l'eliminazione in Champiosn veniva definito "obbligato a vincere il titolo", oggi invece che vince lo scudetto è un fenomeno, un Superman. Allo stesso modo certi media, quando Allegri vinceva lo scudetto, manco gli dicevano bravo, era un obbligo e l'eliminazione in Champions, ai quarti, minimo, mai nel girone, veniva indicata come fallimento totale della stagione. Peccato notare questa differenza e parliamo di un mister che aveva vinto per cinque anni di seguito con passaggi in Champions per cinque anni di seguito, non uno solo. Ma tant'è, se ti chiami Allegri e sei alla Juventus, non è come chiamarti Conte e stare all'Inter.