Il "Tifoso della Strada": "Fallimento azzurro? Era nell'aria. Pienamente d'accordo con Buffon e De Rossi"
Il giorno dopo l'eliminazione dalla Coppa del Mondo dell'Italia è la situazione perfetta per i tanti allenatori e dirigenti improvvisati che non aspettavano altro per sentenziare ed esprimere teorie più o meno elaborate sulla disfatta azzurra in Brasile.
Si passa da "Ci voleva Rossi" a "Prandelli è incompetente" a "L'undici era in fuorigioco".
Tra tutte le teorie però il nostro "Tifoso della Strada", Gianni vigile urbano, cerca di fare un pò di ordine non solo in mezzo al traffico ma anche dentro il bar:
"La colpa non penso sia da ricercare solo in alcuni singoli come Balotelli o Cassano perchè ricordiamoci che qui dentro e non solo, 4 anni fa mettemmo in croce Lippi proprio perchè non li aveva convocati.
Il problema di base è quello che Prandelli non ha unito lo spogliatoio, non ha mai proposto un gioco e in tutte le partite non ha mai schierato una formazione titolare base: alcune volte per colpa degli infortuni, ma altre per esperimenti o 'codici etici' che ha inventato solo lui...
Le sue dimissioni sono l'unica cosa furba che gli ho visto fare...non sono d'accordo su chi dice basta blocchi-juve...va bene allora chi metti in difesa o a centrocampo? Paletta?
Non credo neanche che la nazionale, come dicono molti, rispecchi il nostro campionato mediocre, perchè anche Inghilterra e Spagna sono uscite come noi, quindi?
Si spera che il cambiamento parta dall'alto e che arrivi un allenatore con personalità, cosa che manca a Prandelli.
Sono d'accordo con Buffon e De Rossi, in nazionale ci vogliono prima di tutto uomini e non figurine!".
Vox populi
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