Il terzo tempo - La Juve si butta via da sola. Morata deve guarire dall'ansia da prestazione. Domenica giornata fondamentale per lo scudetto.

Il terzo tempo - La Juve si butta via da sola. Morata deve guarire dall'ansia da prestazione. Domenica giornata fondamentale per lo scudetto.TuttoJuve.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
mercoledì 9 dicembre 2015, 17:00Primo piano
di Luigi Risucci
I bianconeri gettano alle ortiche il primato nel girone. Morata sembra l'ombra di se stesso e sbaglia l'impossibile. Domenica in campionato si disputa una giornata fondamentale per la corsa scudetto.

Il calcio non è uno sport per “buoni”. Potrebbe essere riassunta in questa frase la serata del Sanchez-Pizjuan che condanna la Juventus a barcamenarsi nelle difficili acque dell'urna contenente le seconde classificate, dopo aver disputato un girone di grande livello. Lunedi a Nyon ci sarà da tremare perchè i bianconeri potrebbero essere accoppiate alle quasi “ingiocabili” Bayern e Barcellona, oltre che alle difficili Real, Atletico e Chelsea ed alle più abbordabili Zenit e Wolfsburg. E pensare che il primo posto è stato a lungo in mano alla squadra di Allegri che ieri ha giocato una partita di buon livello a parte la lancinante mancanza di gol, nonostante un'imponente mole di occasioni prodotta. Sembrava quasi che ci fosse paura di far male agli avversari, già condannati ad una clamorosa eliminazione dall'Europa e con l'ex Llorente lasciato solo a combattere senza successo tra i tre colossi della difesa juventina. Gli uomini di Allegri a tratti dominano il gioco ed il possesso palla ma sembrano non aver voglia di chiudere la gara, (forse) anche perchè a Manchester il Borussia sta vincendo e questo risultato blinda il primato del girone. Invece in pochi minuti gli inglesi ribaltano il risultato e proprio l'attaccante basco, regalato a zero euro agli andalusi in estate, castiga la Juventus e regala una qualificazione insperata ai suoi nuovi tifosi. La reazione dei ragazzi ci sarebbe pure (traversa di Dybala e Sergio Rico protagonista in più occasioni di grandi parate) ma non si concretizza anche perchè Morata sbaglia due occasioni impossibili da fallire per un attaccante del suo calibro. Sprecona ed autolesionista, la squadra si ritrova adesso a dover sperare in un sorteggio benevolo per non rischiare di dover interropere in anticipo il proprio cammino europeo perchè, diciamolo senza ipocrisie, ci sono le solite tre-quattro squadre che non sono alla portata dei bianconeri, almeno allo stato attuale delle cose. Abbiamo accennato prima a Morata, giocatore che partiva al primo posto nelle gerarchie di Allegri ad inizio anno e che sta facendo di tutto per meritarsi altre panchine a discapito della coppia Dybala-Mandzukic. L'aver perso il posto da titolare forse ha influenzato il madrileno che appare l'ombra di se stesso, incapace di segnare gol che lo scorso anno avrebbe realizzato ad occhi chiusi.

Quest'anno il suo score dice solo 3 gol in 19 presenze, un dato che non può passare inosservato alla luce delle aspettative che tutto il mondo Juve ha verso il giovane ex Real. Prima gli infortuni, poi l'impiego come attaccante esterno, infine la scarsa vena realizzativa stanno relegando Morata sempre più spesso al ruolo di comprimario. Sia chiaro, le qualità in valore assoluto di Alvaro sono indiscutibili, la progressione e l'accelerazione sono le stesse dello scorso anno, le sue doti restano invariate ma, un po' come successo a Pogba ad inizio stagione, sta vivendo un periodo di forte appannamento fisico e soprattutto psicologico. Spesso la voglia di strafare prende il sopravvento e Morata affronta improbabili scorribande da solo contro tutti o cerca il dribbling di troppo e la giocata più difficile. Alvaro è un ragazzo giovane e dal futuro roseo, ritrovare il gol (che gli manca da oltre due mesi) potrebbe restituirgli la tranquillità e la lucidità perse per strada, gol che a questa squadra servono come il pane. Ora che ha ritrovato il suo ruolo naturale, il centravanti puro, e che gli infortuni sembrano avergli dato tregua, le attenuanti sono finite ed è ora che Morata torni a recitare un ruolo da protagonista, sin dalla prossima gara. A proposito di ciò, l'occasione per riscattare questo amarissimo e beffardo secondo posto nel girone arriva domenica sera contro la Fiorentina, scontro diretto (il primo dell'anno allo Stadium) per lo scudetto. Contro i viola l'occasione è ghiottissima, perchè permetterebbe di avvicinare a soli due punti una diretta concorrente per il titolo e dare continuità di risultati in campionato dove (Allegri dixit) le battute d'arresto non sono più concesse. Altro vantaggio sarà conoscere in anticipo il risultato di Napoli-Roma, con ottime prospettive di sorpasso ai danni di Garcia ed in ogni caso con possibilità di accorciare ulteriormente il divario su almeno una delle due. Il progetto di ritrovarsi a Natale a 3-4 punti dalla vetta, disegnato dal mister quando si navigava nelle acque torbide del dodicesimo posto, prende sempre più forma e passa in gran parte dalla prossima, importantissima, giornata di campionato.