IL TERZO TEMPO - I risvolti del triangolo più discusso dell'estate: Bonucci e le sliding doors di una carriera. Sarà la Serie A più bella degli ultimi 10 anni

IL TERZO TEMPO - I risvolti del triangolo più discusso dell'estate: Bonucci e le sliding doors di una carriera. Sarà la Serie A più bella degli ultimi 10 anniTuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
sabato 4 agosto 2018, 12:00Primo piano
di Luigi Risucci
L'operazione Juventus-Milan ed i mille risvolti di una trattativa caldissima, chiusasi come tutti si aspettavano. Perchè il prossimo campionato può essere il più bello degli ultimi 10 anni.

Bonucci torna in quella che definisce “la sua casa”, ad un solo anno di distanza dal clamoroso trasferimento al Milan. Il passaggio a cui nessuno aveva pensato, alla fine è andato in porto, lasciando non pochi strascichi in una tifoseria sempre più spaccata sulla questione. Leonardo è all'ennesima prova di forza della sua carriera, ma questa volta non può più sbagliare, in campo e fuori. Niente colpi di testa o discussioni con Allegri e compagni, solo l'obiettivo di riconquistare il suo pubblico e la sua gente. L'OPERAZIONE: tutto è partito dalla ferma volontà di Bonucci di far ritorno a Torino. La manifestazione di tale intento fatta al neo dg rossonero Leonardo, i colloqui tra le società, la ricerca degli incastri, sino all'accordo, maldigerito, per portare in rossonero Higuain e Caldara. Il Pipita era tra le uscite preventivabili dopo il roboante arrivo di Cristiano Ronaldo ma il progetto iniziale prevedeva il ricongiugimento con il mentore Sarri, a Londra. Lo stesso Higuain ha ribadito che tuttavia, il tecnico ex Napoli era l'unico a volerlo all'ombra del Big Ben. Il parere contrario di Abramovich e le difficoltà dei dirigenti inglesi di piazzare Morata in altre piazze hanno indotto l'argentino a sposare il progetto Milan. Discorso diverso per Caldara: transitato solo per poche settimane a Torino, comprato due anni fa e lasciato maturare a Bergamo non vestirà il bianconero in gare ufficiali. Economicamente la Juventus ha guadagnato non poco dalla girandola di trasferimenti: Higuain, tra prestito oneroso e riscatto, frutterà 54 milioni, esattamente la cifra che incombeva sul bilancio dei bianconeri. Evitate pericolose minusvalenze ed alleggerito il monte ingaggi. Caldara invece frutta una copiosa plusvalenza, visto che due anni fa fu pagato appena 20 milioni ed è stato valutato 35 nello scambio alla pari con Bonucci. Quest'ultimo, inoltre si decurterà sensibilmente lo stipendio, dagli 8 percepiti in rossonero ai 6 della nuova esperienza torinese. TRA TECNICA E ANAGRAFE: il ritorno di Bonucci offre un'alternativa importantissima alle varianti tattiche che ha in testa Allegri. Nell'anno “sabbatico-milanista” di assenza del centrale, si è vista una Juventus meno bella e più dipendente dalla presenza in campo di Pjanic, unico vero ispiratore delle manovre offensive.

La tecnica di Bonucci, la sua capacità di saltare le linee avversarie di centrocampo e difesa, di lanciare il gioco sulle fasce, sono un'alternativa che il mister livornese ha senza dubbio considerato in questi giorni travagliati di trattative. Nella sua prima militanza bianconera e, a tratti, con Gattuso il centrale viterbese si è dimostrato un fine regista arretrato, in grado di far rifiatare Pjanic o addirittura di surrogarlo quando le gabbie degli allenatori avversari funzionano a dovere. Caldara è certamente un prospetto eccezionale per le qualità difensive e nel gioco aereo oltre ad avere margini di crescita notevoli per le sole 24 primavere sul groppone. Tuttavia offre minori garanzie sul piano dell'esperienza (solo due stagioni in Serie A all'attivo) e su quello fisico (lo scorso anno è stato fermo per due mesi per problemi alla schiena). Bonucci invece negli ultimi 8 anni ha sempre superato le 50 apparizioni stagionali, dando prova di grande integrità fisica. Discorso simile si può imbastire riguardo la situazione di Higuain: a dispetto dell'età, l'argentino ha dato prova di non subire la fatica né gli infortuni, avendo giocato per tutta la stagione quasi in essenza di alternative (105 partite in due stagioni a Torino, per distacco i giocatore più utilizzato da Allegri) I RISVOLTI: la nuova stagione si candida ad essere la più bella degli ultimi anni.La Juventus si è rinforzata con i vari Cancelo, Cristiano Ronaldo, Perin, Emre Can, Spinazzola e col ritorno di Bonucci, appunto. La Roma di Di Francesco è un concentrato di gioventù esplosiva (per i vari Kluivert, Coric e Bianda garantisce Monchi) e di un'ossatura importante fatta di giocatori esperti, tra cui il redivivo Pastore. L'Inter ha fatto un grande mercato impreziosendo tutti i reparti con pedine di grande valore, su tutti Nainggolan. Il Napoli può contare sulla grande esperienza di Ancelotti e su un gioco già rodato. Il Milan dei nuovi proprietari americani, con gli arrivi di cui si è detto, punta all'accesso in Champions diretto, altrimenti dovrà nuovamente fare i conti con il FFP e quasi certamente rinunciare ad ulteriori rinforzi. Senza contare l'ottima Lazio di Inzaghi, che ha (per ora) conservato in organico il talento smisurato di Milinkovic ed aggiunto tasselli importanti (Correa e Badelj, gli ultimi) e l'Atalanta di Gasperini, sempre pronta a dare battaglia per posti europei. Ciò che non sarà sfuggito agli osservatori più attenti è che i bianconeri, con l'ultima mossa, hanno chiaramente espresso la loro volontà di arrivare alla Champions il più presto possibile, puntando su giocatori meno giovani ma con maggiore esperienza internazionale. Vincere tutto è l'obiettivo conclamato ad ogni inizio stagione ma quest'anno più che nei precedenti la pressione è tutta sulla squadra di Allegri. Lo stesso discorso si può fare per il Milan che, come detto, deve centrare l'accesso alla Champions in maniera improrogabile, pena anche la mancata possibilità di riscattare Higuain. Entrambe le squadre hanno corso dei rischi, imbastendo una trattativa clamorosa per rapidità e peso dei giocatori in ballo. Chi avrà avuto ragione? Solo a maggio arriveranno risposte definitive, in attesa dell'11 novembre quando il calendario vedrà in programma un succulento e quantomai atteso Milan-Juventus.