Il terzo tempo - Contro il Milan appuntamento con la storia. Stretta decisiva per Pjanic, su Cavani c'è l'insidia Atletico

Il terzo tempo - Contro il Milan appuntamento con la storia. Stretta decisiva per Pjanic, su Cavani c'è l'insidia Atletico TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
mercoledì 18 maggio 2016, 13:50Primo piano
di Luigi Risucci
Battendo i rossoneri sabato, la banda di Allegri sarebbe la prima a centrare il double tricolore per due anni di fila. Pjanic si avvicina a grandi passi, Cavani si complica

Dopo la festa scudetto e la contestuale goleada rifilata alla Sampdoria, la Juventus si prepara ad agguantare l'ultimo obiettivo stagionale, quella Coppa Italia vinta all'Olimpico un anno fa e da difendere nello stesso stadio contro il Milan. La banda di Allegri può scrivere l'ennesimo record di risultati: mai nessuno, nella storia del calcio italiano, ha centrato il double di trofei nazionali per due annate di seguito. Appuntamento con la storia dunque, contro una squadra, quella di Brocchi, che naviga nel caos, reduce da risultati pessimi e che resterebbe aggrappata alla speranza di disputare una competizione europea, solo vincendo la coppa Italia. L'ultima spiaggia per i rossoneri e la ciliegina sulla torta di una stagione bellissima per i campioni d'Italia, questo il quadro di un sabato sera che chiuderà la stagione e tufferà i protagonisti nella avventura europea in Francia. La Juve è concentrata sull'obiettivo, come dimostra il blitz di lunedi di Agnelli, Nedved, Paratici e Marotta a Vinovo, a dimostrazione che la dirigenza vuole la Coppa ad ogni costo e non vuole lasciare nemmeno le briciole agli avversari. Neto difenderà i pali della squadra, forse per l'ultima volta, Barzagli prenderà il posto dello squalificato Bonucci, Hernanes resta favorito su Lemina nel ruolo di regista, mentre salgono le quotazioni di Asamoah nel ruolo di vice Khedira, ai box per l'ennesimo problema fisico. Davanti, manco a dirlo, la coppia Mandzukic-Dybala che poche chance stagionali ha lasciato ai compagni di reparto. Il croato è un pupillo di Allegri, che ne apprezza duttilità e spirito di sacrificio mentre l'argentino è stata forse la più lieta sorpresa della stagione bianconera. Nessuno gli ha chiesto di mettersi la squadra sulle spalle ma lui, a ventidue anni, l'ha fatto con la disinvoltura e la naturalezza che appartengono solo ai campioni, superando addirittura il record di Tevez alla prima stagione all'ombra della Mole. La sensazione è che nei prossimi anni la “Joya” possa puntare a diventare tra i tre migliori giocatori al mondo, seguendo con la maglia strisce bianconere le orme di Alessandro Del Piero, per sua stessa ammissione fonte di ispirazione, nel gioco e nei comportamenti fuori dal campo.


Sul fronte mercato, si stringe per Pjanic e si complica la strada che porta a Cavani. Come avevo anticipato la scorsa settimana, il bosniaco è un obiettivo concreto per Marotta, che in questi  giorni sta trattando con i giallorossi per non pagare l'intera clausola (38 milioni), magari inserendo contropartite tecniche gradite a Spalletti. Si fa, nelle ultime ore, il nome di Berardi ma Allegri ha storto il naso, consapevole del talento del ragazzo (ancora da limare nei comportamenti) e voglioso di averlo a disposizione per consacrarlo definitivamente. Il tecnico livornese ha espresso a gran voce il gradimento per il mediano bosniaco, lo stesso Buffon ne ha avallato l'arrivo a Torino, in questo senso la smentita ufficiale di Baldissoni è un indizio che la terra trema sotto i piedi dei giallorossi, bisognosi di fare cassa. La sensazione è che Pjanic sarà il primo acquisto del mercato estivo bianconero, anche perchè la notizia della settimana riguarda Marchisio e, probabilmente, ne allunga i tempi di recupero fino a metà novembre. Sul fronte Cavani la strada si complica, complice l'inserimento nella trattativa dell'Atletico Madrid di Simeone, con capitan Godin che ne sponsorizza l'arrivo. Il Matador potrebbe essere il regalo Champions dei Colchoneros, ammesso che, dopo Ibrahimovic, possa partire dal PSG, complice il clamoroso arrivo di Cristiano Ronaldo all'ombra della Tour Eiffel. Resta l'uruguaiano però il primo obiettivo per sostituire il partente Morata, destinato ad approdare al Real Madrid solo di passaggio, prima di essere girato in Inghilterra (Arsenal o Chelsea) a suon di milioni. Certo, l'inserimento dell'Atletico nella trattativa complica un affare già di per sé molto difficile, per la valutazione tra i 40 e i 50 milioni del cartellino e l'ingaggio proibitivo dell'ex Napoli. Il mercato promette scintille ma la testa, ora, è solo alla partita di sabato, per l'appuntamento con la storia.