IL TERZO TEMPO - Allegri ha una nuova freccia da scoccare. Il 2017 si apre con un record ed un addio che non fa male
La Juventus inizia il 2017 sulla stessa falsariga dell'anno appena concluso, a suon di vittorie e record. A parte lo scivolone ai rigori in Supercoppa, foriero di non poche polemiche ed illazioni sul futuro di Allegri, i bianconeri confermano un trend positivo che consegna l'ennesimo primato al tecnico toscano che, con il 3-0 inflitto al Bologna, supera il record di Antonio Conte, uno che dalle parti dello Stadium è rappresentato con le stimmate della beatitudine. Sono ben 26 i successi consecutivi inanellati tra le mura casalinghe dalla compagine campione d'Italia, battuta la serie di 25 segnata a cavallo tra 2012 e 2013 dal vate leccese, oggi autore di prodezze simili a Stamford Bridge. Il bilancio totale in campionato allo Juventus Stadium parla di 105 partite disputate, 88 vittorie, 14 pareggi e solo 3 sconfitte. 232 i gol segnati, 54 quelli subiti. Un cammino spaventoso, considerando che ha portato cinque anni di dominio dal punto di vista dei trofei nazionali, a dispetto di una concorrenza che cambia tecnici, organici e addirittura proprietà, senza riuscire nemmeno ad avvicinarsi alla leadership delle zebre. Higuain firma il gol numero 15 in stagione e sembra essere tornato sulle medie stellari dello scorso anno, con la quarta doppietta stagione. Ottima l'intesa con Dybala, tornato titolare ed al gol dopo ben 3 mesi di digiuno, ma che deve ancora trovare lo smalto dei giorni migliori. Ottime le prove di Lichtsteiner a destra e del sorprendente Asamoah sulla parte opposta, nella quasi inedita posizione di terzino. Il ghanese ha speso parole d'amore per la Signora, affermando di aver rinunciato alla chiamata del suo Ghana per la Coppa d'Africa, per riconoscenza nei confronti di una società che lo ha pazientemente aspettato all'interno del calvario di infortuni che lo ha tormentato negli ultimi anni. L'ex Udinese, rivalutato in questo ruolo, potrebbe allontanare la prospettiva di ingressi immediati in quel ruolo, per via della quasi certa perdita di Evra. Il francese è con le valigie in mano e sta valutando la prossima destinazione; vorrebbe trovare più spazio, l'ha fatto capire alla società ma, ad onor del vero, tenere fuori un Alex Sandro in quello stato di forma pare un delitto. Il brasiliano è, ad oggi, uno dei terzini sinistri più forti del mondo nonostante la miopia calcistica di Tite, che tarda ancora a convocarlo nella Seleçao.
Se ad Evra sta stretto il ruolo di riserva di un calciatore così in forma che vada pure, anche perchè alla soglia dei 36 anni, Patrice riscuote certamente più successi sui social che attaverso le scorribande in fascia. Con l'arrivo di Rincon in mediana la rosa potrebbe essere a posto, visto che Witsel, seppure si fosse promesso sposo alla Signora, e lo avesse gridato ai quattro venti, ha preferito i dobloni Made in China ed un calcio “minore”, alla faccia della carriera e dei sogni di alzare trofei prestigiosi. Il Dio Denaro, dopo i vari Pellè, Oscar, Tevez, miete un'altra, illustrissima, vittima a discapito della vera bellezza di questo gioco. Abbiamo iniziato parlando del nuovo anno. Tra gli astri nascenti del 2017 mi sento di scommettere qualcosa su un calciatore che finora, a causa degli infortuni, non ha potuto dar mostra del suo smisurato talento. Parliamo di Marko Pjaca, il giovanissimo croato che si è finalmente messo alle spalle un periodo sfortunato e funestato di problemi fisici. Il classe '95 è uno dei talenti più puri del calcio europeo, può giocare da seconda punta , da esterno di centrocampo o da trequartista. Lo stesso Allegri ha affermato l'importanza del suo recupero, perchè con la sua tecnica, la sua velocità d'esecuzione può scardinare le difese avversarie e trovare lo spunto vincente, soprattutto in campo europeo dove contano gli episodi e le giocate dei singoli. Pjaca sarà a tutti gli effetti un nuovo acquisto per la Juventus, perchè ha giocato solo pochi spezzoni di gara, tra l'altro conditi quasi sempre da giocate funamboliche, prima dell'infrazione al perone accusata con la nazionale croata. Domani arriva l'esordio in Coppa Italia, altro obiettivo di stagione, altro trofeo da difendere: allo Stadium approda l'Atalanta di Gasperini, autentica rivelazione stagionale, che viaggia su una media punti quasi da Champions League e che sta mettendo in vetrina talenti cristallini, tra i quali quel Caldara finito pesantemente in orbita Juve. Sarà l'occasione per vedere all'opera chi ha sinora giocato meno, e quasi certamente davanti si vedrà la coppia tutta croata formata da Mandzukic e Pjaca. Si, proprio lui, la nuova freccia nella faretra di Allegri.
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