ESCLUSIVA TJ - Zanetti convinto: "Juve mai in difficoltà, è lenta per la Champions. Ecco cosa devono fare le rivali per raggiungerla. Jorginho? Ok per il dopo Pjanic"
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex centrocampista bianconero dal 2006 al 2009, Cristiano Zanetti, per avere la sua opinione sugli ultimi avvicendamenti in casa bianconera e non solo:
Uno stralcio dell'intervento sarà possibile ascoltarlo durante la messa in onda di "Cose di Calcio", visibile su Radio Bianconera sul canale 68 del digitale terrestre:
Credi che lo scudetto sia arrivato alla giornata giusta? E' sembrato davvero difficile metterci le mani.
"Non ho visto grandissime difficoltà da parte della Juventus, è stato un anno particolare ma ha chiuso il campionato quando ha voluto".
Però la Juventus aveva un po' balbettato nelle ultime uscite.
"Non ci sono stati problemi in questa squadra, credo che ci sia grande concentrazione attorno alla Champions League. A livello fisico sta andando troppo lenta, molto più degli altri. E credo proprio sia per questo motivo".
E' stato lo scudetto più difficile degli ultimi anni? Che cosa ne pensi?
"E' sempre difficile vincere, ma non credo che questo sia stato il più difficile da conquistare. Come dicevo, non ho visto una Juventus così in difficoltà quest'anno".
Credi ci sia stato un punto di svolta durante il corso della stagione?
"Era la nettamente più forte degli altri, possiede dei giocatori che altre squadre non hanno. Vuoi un nome? Cristiano Ronaldo. La Juventus, anche girando al minimo, sta vincendo lo stesso nonostante l'assenza di Chiellini e Pjanic che è già stato venduto. In Italia, non importa chi gioca perché tanto vince comunque".
Quindi le rivali che cosa dovranno fare per sottrarle il scettro del campionato?
"Dovranno spendere tanto, effettuare vere e proprie campagne faraoniche per raggiungere il livello della Juventus. Ci vorranno giocatori di prima fascia, importanti, alla Ronaldo già pronti che sono difficili da trovare. La Juventus, quest'anno, ha fatto molto poco, per questo mi aspetto moltissimo da Sarri che è un bravo allenatore. Me l'aspetto soprattutto sul piano del gioco, qui non ha reso tantissimo".
Quale è dunque l'idea di bel gioco?
"Più che bel gioco, mi piacerebbe vedere una squadra che mette in difficoltà l'avversario nel recupero della palla. Come il possesso che è sempre stato un marchio di fabbrica di Sarri, ma quest'anno non lo abbiamo visto. In tante partite era la Juve che rincorreva gli avversari, anche quelli di minor qualità".
E questa idea passa molto dai piedi dei centrocampisti: Bentancur, Arthur, Kulusevski e non ci sarà più Pjanic.
"Credo che la Juventus farà altri acquisti, non si fermerà qui. La dirigenza avrà delle idee a riguardo, vorrà immettere due o tre giocatori importanti in questa rosa dove sono presenti alcuni calciatori di un'età importante. Per sostituire Pjanic non credo basterà il solo Arthur".
Sei preoccupato dell'infortunio di Dybala?
"Sì, un po' sì, ma c'è un giocatore in grado di far la differenza come Ronaldo e dovrà esser lui a trainare questa squadra alla vittoria della Champions. Mi aspetto tanto da Pjanic, giocatore fantastico anche contro la Sampdoria. Credo vorrà lasciare ancor più un bel ricordo di sé".
La speranza bianconera è proprio che Arthur possa rendere come Pjanic.
"E' un ottimo giocatore, però deve dimostrare ancora tutto. La Juventus ha bisogno di profili già pronti, per me è un grande acquisto ma qui c'è bisogno di chi è pronto. Non credo che Arthur sarà l'unico rinforzo in quella zona di campo. Jorginho? Lui è già pronto, conosce il campionato italiano e ha già giocato ad alti livelli in Europa. Potrebbe esser quello giusto in base alle caratteristiche richieste dall'allenatore".
Chi è stato, a tuo avviso, l'uomo scudetto?
"Sicuramente Ronaldo è stato fondamentale per i gol segnati, ma anche la società non è stata da meno. Perché Sarri, nonostante le critiche, è sempre stato ben protetto. Questo rende l'idea di forza di questa Juventus. Non era facile gestire l'uscita di Marotta, che è uno dei migliori nel suo ruolo, e non risentirne. Un grande applauso va a Pavel (Nedved), Paratici e tutto lo staff. Per questo, lo zampino di questo scudetto è anche il loro".
Si ringrazia Cristiano Zanetti per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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