ESCLUSIVA TJ - Sergio Brio: "La Juve con il Toro ha avuto un po' di fortuna, ma la squadra ha carattere. Per uscire indenni dalla Germania..."

ESCLUSIVA TJ - Sergio Brio: "La Juve con il Toro ha avuto un po' di fortuna, ma la squadra ha carattere. Per uscire indenni dalla Germania..."TuttoJuve.com
lunedì 2 novembre 2015, 16:30Primo piano
di Mirko Di Natale

La Redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex difensore bianconero, Sergio Brio, per parlare della vittoria del match con il Borussia di domani sera e non solo:

Buon pomeriggio Sergio, la vittoria all'ultimo respiro con il Torino è sinonimo di carattere?

"Sicuramente sì perchè quando una squadra lotta fino all'ultimo minuto significa che non è mai appagata del risultato e vuole sicuramente vincere. Va ricordato che il Torino ha fatto un'ottima partita mettendo in difficoltà la Juventus, ma questa vittoria sotto l'aspetto mentale potrebbe aiutare i bianconeri a ritornare quella squadra che noi tutti conosciamo. Non sarà semplice recuperare i punti mancanti in campionato, ma la vittoria di un derby può dare una forte autostima".

Cuadrado, molto curiosamente, ha deciso il derby all'ultimo secondo proprio come aveva fatto Pirlo lo scorso anno...

"Per il Toro è una disdetta, per la Juve una fortuna. Il calcio è anche questo. Diciamoci la verità: la Juve l'altra sera ha avuto un po' di fortuna, ma è una squadra che deve rimettersi in carreggiata".

Che idea ti sei fatto del momento della Juventus? Cosa manca a questa squadra?

"Dopo quattro anni che viaggi a 400 km/h ci può stare un calo fisico. Non esiste una squadra che vince sempre. E' normale e naturale che si debba rallentare, il logorio c'è per tutti. La concorrenza in vetta alla classifica è differente rispetto a quella degli altri anni perchè, quest'anno, lottano in quattro o cinque per lo Scudetto".

L'ultima volta che la Juve aveva cominciato il campionato con qualche sconfitta di troppo era nella stagione 1987-1988, quella in cui eri un giocatore bianconero. Trovi qualche analogia con quella formazione?

"In quegli anni, rispetto ad oggi, era tutto diverso: tattiche, sistemi di gioco, moduli. La Juve attuale, ovviamente, è tutt'altra cosa di quella in cui giocavo io. Sono solo statistiche".

Ma gli acquisti estivi, secondo te, sono stati funzionali al progetto?

"Quando le cose vanno male, probabilmente, si parte dalla campagna acquisti e poi si va all'allenatore. Bisogna sempre cominciare da questi presupposti. Sinceramente non so cosa dire anche perchè la Juve ha investito tanto in ottimi giovani che, a parer mio, prima di arrivare a Torino erano tutti giocatori validi. Non era facile sostituire gente del calibro di Pirlo e Tevez".

Che partita dovrà fare la Juve al Borussia Park contro una formazione che viene da sette successi nelle ultime otto?

"La Juve domani sera se la dovrà giocare e fare una gran partita. Schubert, da quando è subentrato a Favre, ha cambiato radicalmente il modo di giocare della squadra tedesca che ora è molto più aggressiva, sono quinti in campionato e i numeri parlano per loro. Conterà molto l'atteggiamento e ci vorrà un'ottima prestazione per uscire indenni dalla Germania".

Chi potrebbe esser decisivo?

"Credo gente di qualità come Dybala, Pogba e Morata".

Che ricordi hai della Juventus?

"L'esperienza alla Juventus fu un sogno. Tutti sognano di giocare li e io l'ho realizzato; di questo sarò sempre molto contento. Il più forte contro cui hai giocato? Ti rispondo Marco Van Basten. Il compagno più forte? Potrei dirti Platinì o Bettega, ma dire un nome significherebbe fare torto all'altro".

Si ringrazia Sergio Brio per la cortesia e l'enorme disponibilità dimostrata.

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