ESCLUSIVA TJ - Roberto Galia: "Ieri turno di riposo, guardiamo il bicchiere mezzo pieno. Samp avversario più facile da sconfiggere. E sulle Juve campioni d'Italia..."
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex difensore bianconero e doppio ex della sfida con la Sampdoria, Roberto Galia, per parlare dell'incontro di ieri e non solo:
Non c'è molto tempo per pensare a questa sconfitta. A tuo parere come ci si può rialzare?
"Quando incontri squadre in lotta per la salvezza sono sempre partite tirate e toste, anche se ti chiami Juventus e sulla carta sei più forte. La partita giocata ieri non mi è piaciuta, però bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno. E' vero che hai fallito un altro match point, però già con la Sampdoria puoi riscattarti e vincere questo scudetto. Tra l'altro la squadra di Ranieri è ormai salva e non ha più nulla da chiedere a questo campionato".
In questo momento, dunque, affrontare la Samp potrebbe esser più semplice?
"Sì, potrebbe esser più semplice vincere questo incontro. L'importante è che i calciatori riescano a recuperare le energie il più in fretta possibile, ieri c'è stato un crollo fisico nella ripresa. E c'è sempre la Champions che incombe".
Effettivamente, nella ripresa, la Juve sembrava non aver più benzina. Tra le possibili scusanti, quindi, è giusto considerare come fattore la stanchezza?
"Sono d'accordo, a quasi nessuno interessa però non è semplice riprender l'attività dopo tre mesi e riprender subito a giocare con continuità. Nessun club, tranne l'Atalanta, ha mostrato un ritmo frenetico, bisogna poi valutare il tipo di preparazione fatta in virtù delle partite affrontate. E consideriamo anche che nessuno tra gli addetti ai lavori poteva esser a conoscenza di che tipo di calcio si sarebbe visto in questo post lockdown".
Proprio l'Atalanta, una vittoria questa sera potrebbe metter più timore ai bianconeri?
"Sicuramente metterebbe pressione, ma conosciamo bene la Juventus e sappiamo che sbaglia raramente le partite decisive. La sfida di Udine è da prendere come un turno di riposo, può capitare di perdere una partita. L'importante è sapersi rialzare subito".
Questa Juventus, considerando le amnesie e le tante partite sbagliate, è da considerarsi come la più debole delle otto precedenti che han vinto lo scudetto?
"Più che debole e far questa valutazione, a me sembra una squadra più da Champions che da campionato. Con il cambio di gioco, la Juve concede un po' troppo e si assume rischi che in passato non erano minimamente calcolati. Ma questo è dato anche dal fatto che prova più a far la partita, in Italia non c'è questo tipo di qualità. Resta quella più forte".
In Champions ci credi? E' l'annata buona?
"E' un terno al lotto per tutti, sarà anomalo per quello che abbiamo vissuto. La Champions sarà un torneo da scoprire, non sarà facile a partire dalla partita con il Lione. La Juve ha le carte in regola per qualificarsi ai quarti, ma abbiamo visto come ogni avversario sia difficile da battere. A questo Lione manca il ritmo campionato, arriverò però a Torino pronto a difendere il gol di vantaggio".
Paradossalmente pur avendo fatto male, la Juve ha aumentato il vantaggio sulla seconda. La critica di alcuni tifosi è che questo campionato lo avrebbe perso se la Serie A non si fosse fermata causa 'Covid-19'. E' anche questo il tuo pensiero?
"Nessuno lo potrà mai sapere, le ipotesi rimangono sempre tali. Sicuramente ci sono squadre che sono partite subito forti per far punti e altre, come la Juventus, che ci stanno mettendo un po' più a carburare anche per via della Champions".
Credi che alcuni giocatori bianconeri siano a fine ciclo?
"Credo di sì, ma bisogna capire quali stimoli possiedono ancora giocatori lì da tanto tempo come Alex Sandro, Rugani, Bernardeschi. Anche a me era capitato di farmi delle domande nella Juventus, nel mio ultimo anno non trovavo spesso il campo e desideravo giocare di più. Però credo ci sia una verità uguale per tutti: sei tesserato per uno dei migliori al club al mondo e questo ti dovrà far riflettere tanto".
Si ringrazia Roberto Galia per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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