ESCLUSIVA TJ - Nicola Amoruso: "Alla Juve mi venne inculcato di vincere. Dybala ha convinto Allegri e i tifosi, Rugani è il futuro. Bayern? Anche col Real era già eliminata..."

ESCLUSIVA TJ - Nicola Amoruso: "Alla Juve mi venne inculcato di vincere. Dybala ha convinto Allegri e i tifosi, Rugani è il futuro. Bayern? Anche col Real era già eliminata..."TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
martedì 29 dicembre 2015, 09:30Primo piano
di Mirko Di Natale

La Redazione di TuttoJuve.com, per tracciare il bilancio di questo anno che ormai si sta sempre più avvicinando alla sua conclusione, ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex bomber bianconero, Nicola Amoruso:

Ciao Nicola, quali sono stati i momenti migliori di questo anno?

"Una squadra ritrovata che, aveva avuto difficoltà nel ripartire dopo una stagione magnifica, ha dovuto trovare le giuste sinergie tra il gruppo già esistente e i nuovi giovani innesti arrivati in estate. In questi ultimi due mesi si è rivista la vera Juventus".

Credi che questa differenza sia stata fatta dalla mentalità Juve, la stessa che tu hai vissuto ai tempi in cui indossavi quella maglia?

"Assolutamente sì, perchè quando son stato alla Juve la prima parola che mi venne inculcata fu: vincere. E' una delle squadre più vincenti al mondo per tradizione e filosofia. Bisogna vincere. Son convinto che i giocatori che arrivano sappiano quanto ciò sia importante, si deve dar tutto per poter rimanere nella storia. E' un'esigenza della società, di chi indossa quella maglia e dei tifosi".

Se dovessi assegnare l'ambito trofeo di France Football, a quale bianconero lo assegneresti?

"Di sicuro a Paulo Dybala, perchè è un giovane giocatore che è arrivato con grandissime responsabilità. Ha dovuto 'convincere' Allegri poichè inizialmente non lo inseriva nella formazione titolare. Grazie al suo strapotere tecnico e anche fisico perchè corre tantissimo, si è imposto a suon di gol e con prestazioni convincenti. In un'unica parola, è un giocatore determinante per questa Juventus".

Dybala già lo conoscevi dai tempi di Palermo...

"Sì, ero ds del Palermo ma ho lavorato molto poco in quella società e quindi non ho avuto l'opportunità di vederlo in quella che fu, comunque, una stagione molto importante per i colori rosanero".

Come vedi la sfida col Bayern? La Vecchia Signora parte già battuta?

"Partiva battuta anche con il Real lo scorso anno, ma questo è solo sulla carta. Il campo, per fortuna, dice spesso anche il contrario. Con questa mentalità tutto è possibile, tenendo in considerazione che il Bayern è una super squadra. I bianconeri sono abituati a queste grandi sfide e saranno ancor più stimolati dei tedeschi, perchè eliminarli sarebbe un qualcosa di straordinario. Ci sarà parecchio filo da torcere per Guardiola e i suoi. E in queste partite, la Juve ha dimostrato di avere un qualcosa in più".

Quanto fastidio può dare l'attacco bianconero alla difesa del Bayern?

"Sicuramente quello bianconero è un attacco che sta facendo molto bene e che si stanno integrando al massimo fra di loro. Mi piace molto il loro spirito, perchè quando chiamati in causa fanno bene e quindi si crea quella competizione positiva. Mandzukic è diventato importante per questa squadra grazie alla sua fisicità e alla sua capacità di trovare il gol, poi abbiamo Zaza, Dybala e Morata anche se ultimamente sta trovando qualche difficoltà. Credo sia fondamentale perchè l'attacco deve fare la differenza in un club".

La difesa, invece, offre tre certezze e un giovane in rampa di lancio come Rugani...

"Sì, anche se quest'ultimo è stato poco utilizzato. Rugani rappresenta il futuro bianconero e anche quello della Nazionale, col tempo grazie anche all'esperienza si ritaglierà maggior spazio affinchè possa dimostrare di meritare a lungo questa maglia".

Infine un tuo pensiero su come può essere il 2016 bianconero...

"In campionato lo spirito Juve ha permesso una rimonta straordinaria e credo che i bianconeri assieme al Napoli siano le due squadre da battere. Gli azzurri giocano bene ma hanno il problema del ricambio di giocatori, alla lunga può significare punti persi sul proprio cammino. In questo, la Juve potrebbe esser avvantaggiata. L'Inter è una squadra pragmatica e concreta, ma non mi convince. E' la Juve la squadra da battere. In Champions, invece, se dovesse uscire col Bayern non sarebbe un dramma perchè ci può stare".

Si ringrazia Nicola Amoruso per la gentilezza e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.