ESCLUSIVA TJ - Marco Motta: "Alla Juve auguro di vincerle tutte, in Italia è di un'altra categoria. Genoa? Attenzione al calcio di Juric. In Champions può esser l'anno buono. E sulla mia avventura a Cipro..."

ESCLUSIVA TJ - Marco Motta: "Alla Juve auguro di vincerle tutte, in Italia è di un'altra categoria. Genoa? Attenzione al calcio di Juric. In Champions può esser l'anno buono. E sulla mia avventura a Cipro..."TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
sabato 20 ottobre 2018, 11:00Primo piano
di Mirko Di Natale

"Sto conoscendo un'isola in cui non ero mai stato, sono rimasto sorpreso in positivo dalla mia squadra e per questo mi sto trovando molto bene. La proprietà è americana, la squadra è composta da giocatori inglesi, spagnoli, ma anche calciatori sudamericani e c'è grande voglia di fare. La mia famiglia mi segue sempre, qui c'è ancora un clima estivo. Mi piacerebbe poter aiutare l'Omonia a raggiungere l'Europa".

E' euforico e con il sorriso sulle labbra Marco Motta, la sua voce fa intuire come sia davvero contento di essere approdato in Cipro dopo le ultime esperienze in Inghilterra e Spagna. La nostra redazione lo ha contattato telefonicamente, in esclusiva, per parlare di Juventus-Genoa e non solo:

Ti ricordiamo, nelle tue ultime esperienze, al Watford, al Charlton e all'Almeria. Trovi delle similitudini con il calcio cipriota?

"Sì, è molto più simile al calcio spagnolo e al calcio inglese. C'è sicuramente meno ritmo rispetto a quest'ultimo ma la qualità è molto buona, anche perché ormai il calcio è cambiato e ovunque vai ci sono squadre preparate che hanno voglia di giocare un buon calcio. C'è anche un po' d'Italia perché qui tendono a cambiare molto in fretta l'allenatore, già due squadre lo hanno fatto. Le strutture sono davvero adeguate, il presidente del mio club inizierà i lavori del nuovo centro sportivo a gennaio e lo stadio è il più importante di Cipro dove gioca anche la nazionale. Logicamente, poi, la differenza è fatta dai campioni che sono presenti in quei campionati".

L'Omonia ci ha parlato bene di te, dicendoci che sei un ragazzo serio e molto professionale. E a quanto vedo, nonostante l'infortunio sei davvero felice di esser qui. Nel tuo futuro ci sarà l'Omonia per tantissimi anni?

"Purtroppo ho avuto un piccolo incidente di percorso, nella fattispecie una piccola ernia che ho dovuto togliere. Ora ho nuovamente inizio a correre, ne avrò ancora per un mesetto e poi potrò tornare finalmente in squadra. Ho grande voglia e grande motivazione, mi hanno voluto fortemente e voglio ripagare questa fiducia. Nel prossimo futuro non mi vedo altrove, personalmente ritengo ancora di giocare per sei o sette anni. E il trattamento che mi hanno riservato è davvero ottimo. Prima di firmare un contratto pluriennale, ho avuto modo di poter visitare tutte le loro strutture per due giorni e ho avuto modo di vedere la serietà del progetto. Il direttore sportivo che ha lavorato nell'Espanyol mi ha voluto fortemente in quanto già mi conosceva".

La Juventus è sempre la solita schiacciasassi. Ti sta stupendo?

"In Italia è di un'altra categoria senza ombra di dubbio, le sta vincendo tutte e Cristiano Ronaldo fa sempre la differenza. La Juve ha fatto un grandissimo colpo nell'acquistarlo da un importante rivale come il Real Madrid. Ovviamente l'obiettivo è la Champions che è una storia parte, i bianconeri sono una delle favorite per vincere il titolo ma a differenza della Serie A ci sono più competitor da affrontare".

E stasera arriva il Genoa, che sembra lo sparring partner di turno anche se tutti sappiamo che non sarà così. In che modo il grifone può dar fastidio ai bianconeri?

"Il cambio di panchina del Genoa potrebbe un po' sorprendere la Juventus in quanto Juric ha una filosofia di gioco simile a Gasperini che ho avuto. Le loro squadre ti possono mettere in difficoltà, giocano un calcio diverso a tutto campo e un po' uomo contro uomo. Ricordo ancora la sfida che affrontai con la maglia del Grifone a Marassi, in quella circostanza soltanto un eurogol di Pirlo ci sconfisse. Certo qualche incidente di percorso potrà pur capitare ma alla Juventus auguro di vincerle tutte, anche perché qui sulla carta è favorita per i tre punti".

Chi ti aspetti come protagonista del match? E' scontato se ti dicessi Ronaldo?

"Sì, in effetti lo sarebbe e viene da due settimane in cui non ha giocato nessuna partita. Sarà pronto e determinato più che mai per far bene, per cui punterei su di lui. La Juve, però, ha talmente tanti campioni che possono risolverti la partita come Dybala, Pjanic, Bonucci sui calci d'angolo e tanti altri".

Prima, affermavi che ci sono tantissime competitor per la Champions League. La Juve è tra le favorite, ma può esser questo l'anno buono?

"Sicuramente la differenza tra quest'anno e gli altri anni è il campione assoluto che si chiama Cristiano Ronaldo, che ha vinto cinque Champions di cui tre di fila. E non certamente per fortuna. Il Real Madrid aveva una rosa di campioni, ma Ronaldo ha sempre risolto da solo le grandi sfide. La pressione può essere determinante, ma questo può esser sì l'anno buono".

Passano gli anni, eppure gli stessi interpreti con cui hai giocato come Barzagli, Bonucci e Chiellini migliorano sempre di più. E i due esterni, Cancelo ed Alex Sandro, sono tra i migliori d'Europa. Come giudichi il reparto offensivo?

"La Juventus possiede centrali molto forti, la BBC ormai conosce i movimenti a memoria. Sono un po' di parte, ma gli esterni difensivi sono fondamentali perché possono crearti, arrivando dal dietro, il cosiddetto effetto sorpresa che può sbilanciare la squadra avversaria. Cancelo ed Alex Sandro sono due ottimi esterni di difesa, stanno facendo benissimo e sono molto importanti in questa squadra".

Sei d'accordo nell'affermare che Cancelo è uno dei migliori giocatori di questa prima parte di stagione?

"Condivido, lo scorso anno ha avuto l'opportunità di ambientarsi nel campionato italiano con l'Inter e ha capito molto bene quali erano le difficoltà. Ora, con la Juventus, sta facendo molto bene".

La Juventus quest'anno ha dovuto affrontare molti addii importanti come quelli di Buffon, Lichtsteiner ed Asamoah, concludendo con Marchisio e Marotta. L'hai interpretata come un'incrinatura per questa squadra?

"Io, in realtà, la interpreto in un modo molto più semplice, ovvero che la Juventus va avanti per la sua strada a prescindere dai suoi interpreti. Nel momento in cui deve fare le sue scelte non guarda in faccia nessuno, ha dimostrato molta professionalità e sta seguendo il percorso che per la vittoria. E' questo il mio pensiero".

Si ringrazia Marco Motta per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.