ESCLUSIVA TJ - Marcelo Estigarribia: "Juve senza punti deboli, suonerà la nona sinfonia. de Ligt? Porterà avanti la volontà di Chiellini. Su Sarri e la Champions..."

15.10.2019 11:30 di Mirko Di Natale Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
ESCLUSIVA TJ - Marcelo Estigarribia: "Juve senza punti deboli, suonerà la nona sinfonia. de Ligt? Porterà avanti la volontà di Chiellini. Su Sarri e la Champions..."

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il centrocampista del Colón de Santa Fe e indimenticato protagonista degli "invincibili" della stagione 2011/2012, Marcelo Estigarribia, per parlare di Juventus e non solo:

Come sta procedendo la stagione?

"Sta procedendo nel migliore dei modi, mi sento davvero bene e sono in buona forma. Superando in semifinale i brasiliani dell'Atletico Mineiro ci siamo guadagnati l'ultimo atto della Sudamericana contro l'Independiente del Valle, si giocherà in Paraguay il prossimo 9 novembre e sarà una sfida molto equilibrata. A mio parere, saranno loro i favoriti. Ci stiamo preparando per la sfida contro l'Estudiantes in copa Argentina, in caso di passaggio del turno affronteremo il River Plate. E anche in campionato, siamo in una buona posizione".

Parlando di Juventus, i bianconeri nell'ultimo turno di campionato hanno battuto l'Inter di Conte. In quella sfida, probabilmente, hai fatto un po' il tifo anche per il tuo vecchio tecnico.

"Sì, non mi dimentico di mister Antonio che mi ha fatto giocare in Serie A con la maglia della Juventus. Sono molto contento per quello che sta facendo all'Inter, ha vinto diverse gare di fila e gli auguro di vincere il prossimo week-end contro il Sassuolo. Sappiamo tutti che la Juve è un top club composta da giocatori di livello e da un grande mister, ci può stare la sconfitta".

Hanno accostato spesso l'Inter di Conte alla Juve del 2012, però in quel campionato questa squadra è superiore al Milan di Allegri ed Ibrahimovic. Sei d'accordo?

"Questa Juventus è una squadra che vince da tanti anni, proprio per questo non è come quel Milan che comunque era una grande club. Penso che Sarri stia facendo un grandissimo lavoro, i giocatori da lui allenati sono dei veri e propri leader e in questo aspetto ricorda la mia Juve. Ho visto l'Inter di Conte e c'è molta intensità ed aggressività, rivedo davvero dei tratti molto simili".

Poc'anzi hai detto che Sarri sta svolgendo un grandissimo lavoro, immagino non ti sarà sfuggito l'ultimo gol realizzato dai bianconeri a San Siro. Che cosa pensi, inoltre, del tecnico bianconero?

"E' difficile non vedere e non parlare di quei 24 passaggi che hanno condotto Higuain a segnare il gol decisivo. Tutti conoscono la sua bravura, il suo Napoli giocava benissimo ma qui ha più calciatori che possono fare la differenza. Mi aspettavo una Juventus che giocasse bene, perché ci sono sempre state le possibilità per poterlo fare. In questo avvio di stagione, non mi ha colpito solo la partita con l'Inter ma anche quella con l'Atletico".

Dybala ed Higuain si sono riconquistati la Juventus, ma anche le prestazioni di Pjanic sono molto migliorate sotto la sua gestione. E adesso tornerà Douglas Costa: secondo te meglio con il trequartista o con gli esterni?

"I primi due si sono ripresi la Juventus, per me daranno tantissime soddisfazioni a questo club. Ci sono tanti giocatori che stanno rendendo al massimo delle loro capacità, poi sono molto duttili e questo consente all'allenatore di poter schierare diversi moduli di gioco. Per me può giocare bene in entrambi i modi, perché c'è la qualità per fare la differenza. Infatti questa squadra può giocar bene con il trequartista che può esser benissimo Dybala, oppure sugli esterni con la versatilità di Douglas Costa oppure Cuadrado".

Tornando a Pjanic, oltre che la stagione della sua definitiva consacrazione può essere anche il "Pirlo" di questa squadra?

"Premetto che per me esiste un unico Pirlo, però Pjanic può svolgere al meglio quel ruolo. E' un giocatore che fornisce equilibrio a questa squadra, ha le potenzialità di far partire il gioco dai suoi piedi e può far sempre meglio con Sarri. Nel caso in cui dovesse esser marcato stretto, c'è sempre Bonucci che può impostare così come faceva nella mia squadra".

E pensare che in questo centrocampo tanti bei giocatori rimangono fuori e non giocano titolari.

"Il chiaro riferimento è a Rabiot ed Emre Can, questo fa capire la profondità di rosa che possiede questa squadra. Sono grandissimi campioni e le partite sono davvero tante, credo che verrà il momento buono per tutti".

Credi che la Juventus, quest'anno, possa davvero avere un punto debole?

"Secondo me no, non esistono punti deboli anche se in passato dissi che mancavano giocatori come Marchisio e Vidal: due centrocampisti che garantivano davvero tanti gol importanti durante l'arco della stagione. Quest'anno non ci sono tanti centrocampisti in grado di trovare con continuità la porta, però è una squadra diversa che possiede più buoni piedi e sappiamo che riescono comunque a trovare ugualmente la rete".

Ti ha stupito il ritiro, ancor così giovane, di Claudio Marchisio?

"Onestamente sì, sono rimasto molto sorpreso dalle sue parole. Ricordo molto bene i momenti trascorsi insieme a Torino, è sempre stato un grande professionista e un grande lavoratore. Mando a lui e alla sua famiglia un grossissimo in bocca al lupo, l'augurio che gli faccio è quello di realizzare ciò che più desidera in questo momento. Spero possa rimanere nel mondo del calcio".

Discorso campionato: che ne pensi?

"Juventus ed Inter lotteranno per il titolo fino alla fine, ma chi suonerà la nona sinfonia sarà la squadra bianconera. Champions? Manca solo quello, visto che ha vinto tutto il resto. Quest'anno c'è tutto: società, rosa, allenatore, obiettivi. La coppa è davvero l'ultimo tassello per consacrarsi ancora di più, come ogni anno c'è sempre grande concorrenza ma gli auguro di cuore di vincere. Sono ottimista, quest'anno può succedere".

Una battuta su de Ligt: tra quanto vedremo il vero difensore olandese?

"Non è semplice giocare nella Juventus, ogni gara che disputi è sempre un esame da superare e quindi capisco le difficoltà che sta avendo. Il suo talento non si discute, a mio parere saprà adattarsi al nuovo calcio e farà bene con questa maglia. Ha la grande fortuna di giocare accanto a Leo, sicuramente lo aiuterà tanto sul come muoversi in campo".

Purtroppo il tempo non gioca più a favore di Bonucci e Chiellini, per cui de Ligt e Demiral rappresentano il futuro in tal senso.

"Sì, la Juve ha investito su di loro proprio pensando a questo aspetto. Sta insistendo tanto sul ragazzo olandese proprio perché conoscono il suo grande valore, secondo me giocherà tanti anni in bianconero e darà tante soddisfazioni ai suoi tifosi. Erede di Chiellini? Non so se lo sarà. Giorgio è da tanti anni qui, non è ricordato solo per le vittorie bensì per il grande attaccamento alla maglia dimostrato e la Serie B giocata ne è un esempio. Io credo che de Ligt porterà avanti la sua volontà".

Si ringrazia Marcelo Estigarribia per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.