ESCLUSIVA TJ - Luigi Delneri: "Juve non perderà il titolo, Udinese pericolosa. Impressionato da Bentancur. Sarri? Non gli si può dir nulla. Sulla BBC e Zapata..."

ESCLUSIVA TJ - Luigi Delneri: "Juve non perderà il titolo, Udinese pericolosa. Impressionato da Bentancur. Sarri? Non gli si può dir nulla. Sulla BBC e Zapata..."TuttoJuve.com
© foto di Giacomo Morini
giovedì 23 luglio 2020, 11:30Primo piano
di Mirko Di Natale

Le voci e le indiscrezioni degli ultimi giorni hanno trovato conferme nel diretto interessato, Luigi Delneri infatti conferma anche ai microfoni di TuttoJuve.com la trattativa con il Brescia: "Ci stiamo ancora lavorando, ma sembra che questa situazione possa volgere per il meglio - ci racconta in esclusiva -, manca solo l'ufficialità. C'è davvero tanta voglia di poter tornare nel mondo del calcio". Già, ma quale sarà il suo ruolo? E' lo stesso tecnico di Aquileia a parlarne: "Diciamo che non metterò più la tuta, mi destreggerò tra ufficio e terreno di gioco. Sarò a stretto contatto con il mondo Brescia, incontrerò anche molti ragazzi giovani.  Non sarò l'allenatore ma il direttore, pronto a dare una mano a chiunque ne sentirà l'esigenza".

Stasera alla "Dacia Arena" ci sarà una bella sfida, che hai vissuto sulla panchina di entrambe le formazioni.

"Sì, per l'Udinese è sempre una sfida molto difficile ma concettualmente è già salva. La Juventus arriverà molto carica, vorrà cercare di ottenere i tre punti che le consentirebbe di avvicinarsi ancora di più allo scudetto. Ormai non lo può più perdere, è una squadra che possiede dei valori tecnici incredibili e conosce bene il significato di vittoria. E' indistintamente, da anni, la migliore in Italia".

Pensi che l'Udinese farà una partita di ripartenza?

"In realtà no, basta vedere l'ultima partita giocata a viso aperto e di livello contro il Napoli: solo il palo e i salvataggi di Ospina e Koulibaly hanno impedito la vittoria al San Paolo. E' una squadra in salute, ha un modo di giocare consolidato, possiede calciatori come De Paul e Lasagna sempre in grado di creare pericoli. La Juve dovrà affrontarla con grande attenzione, ma dalle parti di Torino non sottovalutano mai nessun impegno".

Però ultimamente la Juventus non sembra più quella invincibile degli ultimi anni. Sei d'accordo con questo concetto?

"Si può discutere perché ha perso dei punti importanti, ma dimostra sempre un grande temperamento e una voglia di non mollare mai anche quando le gambe non girano al 100%. Non è affatto semplice riprendere a giocare ogni tre giorni dopo un lungo periodo di inattività, non soltanto la Juventus poi ha dimostrato alcune fragilità. E ne è uscita sempre molto bene, da grande squadra".

A livello di risultati non sempre, ma quasi.

"Le avversarie l'affrontano sempre con il coltello tra i denti, però ha dimostrato di poter reggere il confronto e di portare a casa dei risultati comunque importanti per questo campionato. Solo con il Milan è stata una situazione anomala, ma in questo periodo la squadra di Pioli è in forma e segna 4 gol a tutti. La Lazio pre-Covid è stata una valida alternativa, poi non è riuscita a reggere il passo. E' riuscita a crearsi un via libera, per questo non metterei in discussione il suo cammino. Il titolo se lo è meritato".

Provo a fare l'avvocato del Diavolo: la Juve è prima in classifica, ma la sua difesa ha preso più di trenta gol. In casa bianconera non succedeva dall'anno 2010/2011, quando seduto in panca c'eri proprio te.

"Sì, però fa due gol a partita. E non era mai successo nella storia del club che andasse in gol, così, per undici partite di fila. Questa è una squadra di marziani ma non è che sia immune dalle difficoltà, qualche problema è normale che lo possa vivere anche la Juventus. Pur avendo subito così tante reti, è prima con un vantaggio importante sulle rivali: direi che ha compensato molto bene. A Maurizio non può dire nulla nessuno".

A proposito, critiche un po' ingenerose per Sarri?

"Dove è andato ha sempre fatto bene, ha condotto il Napoli a duellare punto a punto con la Juventus e il suo Chelsea ha vinto al primo anno l'Europa League. E quest'anno è sempre stato lì vicino all'Inter, l'ha superata e non è più stata ripresa. Il mio giudizio su di lui non può che esser ottimo, sta dimostrando di regger bene le pressioni e di trovarsi bene a Torino. Per esperienza, non è facile allenare un club così grande come questo".

In più, qualche giorno fa, è arrivata anche la conferma di Fabio Paratici, che è la notizia più positiva che potesse ricevere.

"Fabio è una persona che garantisce stabilità nel mondo Juve, sta lavorando molto bene e in quell'ambiente rappresenta un valore aggiunto. Già a Genova era stato in gamba con il settore giovanile, si può dire che in bianconero si sia completato a livello lavorativo. Sono molto contento sia per lui che per Maurizio, non si butta via gente che lavora in maniera ottimale. Al contrario, sarei rimasto molto stupito".

Al di là di mister 30 gol, quale giocatore ti ha più stupito quest'anno?

"L'esplosione di Dybala mi sembra evidente come concetto, ha grande qualità ed altruismo. E anche Rabiot ha avuto un'impennata dal punto di vista del gioco e della continuità. Ha ritrovato giocatori importanti, a seconda del momento e della forma fisica che sta attraversando tutta la squadra. Bentancur è maturato tantissimo e le sue caratteristiche servono molto alla squadra. E' un giocatore completo, perché è in grado di abbinare la perfetta visione di gioco all'ottima interdizione che riesce a mostrare in ogni match. Credo che l'ex Boca Juniors sia il talento che più mi ha impressionato".

Vedendo un Bonucci non più in grande spolvero, un Chiellini che ancora non si è ripreso bene e un Buffon che non è più titolare, credi che ormai siamo arrivati ai titoli di coda della "BBC"?

"Non credo sia arrivata la fine della 'BBC', in più manca Barzagli che ne farà sempre parte anche se per il momento non è più in società. E' nell'umanità di un calciatore avere un piccolo calo, tutti sbagliamo come Bonucci. Ci può stare un errore ogni tanto. Chiellini e Buffon? Saranno ancora due giocatori molto importanti per questa Juve. Mi soffermo su Buffon: bisogna giudicarlo per come gioca, non per l'età. Le sue prestazioni in campo sono ancora ai livelli di dieci anni fa, il che è impressionante. Spero giochi l'Europeo e che possa vincere la Champions, lo dico per la sua grande passione che non smetterà mai di provare per questo magnifico sport".

Te la senti di fare un pronostico per la sfida di questa sera?

"Sono friulano e non lo dico (sorride ndr), mi auguro una bella partita e che vincerà il migliore".

Sfogliando la margherita dei possibili arrivi autunnali, a tuo parere Zapata sarebbe all'altezza per la Juventus?

"E' un ragazzo che conosco perché l'ho allenato ad Udine, è cresciuto davvero molto sotto la guida di Giampaolo e Gasperini. Più che pensare a quanto potrebbe essere adatto, io sono del parere che bisogna farli sempre giocare. Ha già giocato in Champions e ha già fatto gol, che altro dovrebbe fare? E' un attaccante diverso da Dybala e Ronaldo, come struttura è simile ad Higuain e potrebbe dare il suo apporto. Ma bisognerà vedere se l'Atalanta avrà così tutta l'intenzione di cederlo, è un club che ormai lotta su più fronti e rappresenta un elemento fondamentale in quella rosa".

Altri due nomi: Zaniolo e Tonali?

"Sono due ragazzi molto giovani, di prospettiva, che stanno facendo bene nel nostro campionato. Penso che un investimento a livello giovanile dovrebbe esser dovuto da una squadra che nella propria storia ha sempre lanciato i migliori prospetti nazionali. Tonali è più centrocampista, Zaniolo è più offensivo; sono due ruoli diversi ma che possono star bene in qualsiasi squadra italiana. Credo che i dirigenti della Juve ci potrebbero pensare".

Si ringrazia Luigi Delneri per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.