ESCLUSIVA TJ - Luca Fusi: "Lo scudetto non basta. Per Sarri sarà decisiva la Champions League. Alla Juventus serve un centrocampista top".

ESCLUSIVA TJ - Luca Fusi: "Lo scudetto non basta. Per Sarri sarà decisiva la Champions League. Alla Juventus serve un centrocampista top".  TuttoJuve.com
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
sabato 25 luglio 2020, 15:10Primo piano
di Quintiliano Giampietro

Tra le tante maglie indossate in carriera, quelle di Sampdoria e Juventus. In esclusiva ai microfoni di TuttoJuve.com Luca Fusi. L'ex centrocampista ha parlato di Sarri, della rosa bianconera e del suo passato.

Domani la Juventus ha un altro match-point scudetto. Vietato sbagliare per i bianconeri contro una Sampdoria già salva...

"Ci sono tutte le condizioni per chiudere il discorso scudetto: la Juve gioca in casa, la Samp non ha più bisogno di punti".

Restano vive le critiche verso Sarri. Qualcuno ne chiede l'esonero a prescindere da come andrà la stagione. Qual è la sua idea?

"Quando sei alla Juve l'obiettivo primario è quello di vincere. Sarri ha dovuto rinunciare un po' alle sue idee di gioco per arrivare all'obiettivo. Era stato preso per vincere giocando bene e in questo senso ha deluso, solo a sprazzi la squadra ha espresso un buon calcio. Se verrà confermato anche per l'anno prossimo magari incidendo un po' sul mercato, potrebbe fare meglio".

La conquista dello scudetto basterà per la conferma del tecnico?

"No. Anche se lo scudetto è praticamente vinto, la squadra ha dato poche certezze. Il futuro di Sarri dipende da come andrà in Champions League. Se arriverà fino alla fine per conquistarla, il tecnico potrebbe salvare la sua panchina, altrimenti sarà molto difficile. Fermo restando che la Juventus deve superare il Lione, con questa formula comunque tutto è possibile. Conterà molto la condizione fisica".

Se dipendesse da lei, confermerebbe Sarri?

"Sì, a meno che l'alternativa non sia un top coach".

La Juventus ha ceduto Pjanic, prendendo in cambio Arthur. Secondo lei, basta o per il centrocampo serve qualcun altro?

"Se Bentancur farà il regista, serve una mezzala top. Viceversa, se l'uruguaiano verrà utilizzato nel suo ruolo originario, bisogna acquistare un grandissimo per agire davanti alla difesa. A parte Arthur, a centrocampo ci vuole sicuramente un top player".

Lei passo alla Juventus nel 94' dopo un quadriennio al Torino. Come visse questo trasferimento?

"Intanto l'affare nacque da un accordo tra le due società. Il Torino in quella stagione cedette una ventina di giocatori. I tifosi erano preparati alle partenze, avevano capito che era un anno complicato per il club. Per me fu inizialmente difficile, poi però capii che si trattò di una grande occasione per chiudere sostanzialmente la carriera in una grande squadra".

A gennaio del secondo anno fu ceduto. Poteva andare meglio in bianconero?

"Avevo iniziato da titolare, poi subii un infortunio che complicò le cose. Detto questo, sono arrivati grandi giocatori e trovare spazio era difficile. Non ho rimpianti, anzi sono contento di essere stato compagno di squadra di gente che poi ha fatto la storia della Juventus".