ESCLUSIVA TJ - LLORENTE: ARRIVA L'HELLAS E NON VUOLE ESSERE PIU' IL FANALINO DI CODA

ESCLUSIVA TJ - LLORENTE: ARRIVA L'HELLAS E NON VUOLE ESSERE PIU' IL FANALINO DI CODATuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
sabato 17 gennaio 2015, 00:00Primo piano
di Massimo Pavan

Fernando Llorente sente nominare il Verona e sorride, l'Hellas infatti gli ha permesso di superare l'anno scorso il suo primo momento di difficoltà italiano. Siamo quasi nel recupero quando il gigante spagnolo raccoglie un bel gol di Vidal dalla destra di Vidal infila Rafael di testa mandando la Juve al riposo in vantaggio.Un grido di liberazione per Llorente che fino a quel momento era stato criticato pesantemente, la fine di un incubo.

FINE DELLA CRISI - anche quest'anno Llorente ha attraversato dei momenti complicati. La sua media gol non è altissima ma il Verona può aiutarlo. 23 presenze, 5 gol e 3 assist e media gol di una rete ogni 318 minuti visti i 1589 minuti complessivi. Per intenderci, Morata ha segnato 5 gol in 694 minuti e viaggia ad un gol ogni 139. Tevez di gol ne ha segnati 16 in 1988 minuti e ha la spaventosa media di un gol ogni 124, infine Giovinco e Coman che hanno migliorato la media con la Coppa Italia e viaggiano a 1 gol ogni 128 minuti Giovinco e 1 gol ogni 236 minuti Coman. Llorente ultimo, quindi...

VOGLIA DI GOL - logico aspettarsi da Llorente i gol e la voglia di migliorare il ruolo di fanalino di coda nel rapporto minuti-gol segnati, l'avversario è quello giusto domenica, in tutti i sensi, per carenze difensive e anche per scaramanzia e perchè no vista la rete a Rafael dell'anno scorso e poi anche per quella sfida a Luca Toni che un pò gli somiglia fisicamente.

LAVORO PER LA SQUADRA - Llorente però, va detto, non è solo gol, è anche tanto lavoro per la squadra, e per questo la sua stagione va ritenuta tutto sommato positiva anche se poi alla fine quando si guardano i numeri si considera il totale  dei gole rispetto all'anno scorso a Llorente mancano alemno 2-3 gol minimo.

FIDUCIA DI ALLEGRI - proprio come per Conte, Llorente però, può contare su un alleato, quel Massimiliano Allegri che non l'ha mai messo e mai lo metterà in discussione, il mister apprezza il lavoro sporco e l'apertura degli spazi che concede lo spagnolo, elemento fondamentale per il giudizio del mister.

Allegri è contento, quindi, e verrebbe da dire: contento lui, contenti tutti.