ESCLUSIVA TJ - Germano Gorla (Ag. FIFA): "Col Genoa, la Juve dovrà esser molto cinica. Berardi non pronto dal punto di vista caratteriale, mentre su Freddy Tape..."

ESCLUSIVA TJ - Germano Gorla (Ag. FIFA): "Col Genoa, la Juve dovrà esser molto cinica. Berardi non pronto dal punto di vista caratteriale, mentre su Freddy Tape..."TuttoJuve.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
venerdì 18 settembre 2015, 17:30Primo piano
di Mirko Di Natale

La Redazione di TuttoJuve.com ha contattato, in esclusiva, l'intermediario - e tifoso bianconero - Germano Gorla per parlare dell'imminente Genoa-Juve e non solo:

Ciao Germano, volevo partire da una curiosità. Mi confermi che il giovanissimo classe 2000, Freddy Tape Dan, sia stato in prova alla Juventus?

"Confermo, confermo tutto. Correggo solo l'anno di nascita perché Freddy Tape Dan è un 2001. Certo, vedendo l'altezza potrebbe essere tranquillamente scambiato per un 2000 (sorride ndr). E' un trequartista alto circa 178 cm., fisico longilineo, molto tecnico e talentuoso che é cresciuto in società dilettanti di Siena e l'anno scorso in forza all'Asta Taverne, sempre di Siena. Lo segnalai alla Juve che mandò un suo osservatore di zona a vederlo in allenamento e in partita. Da lì la convocazione a Vinovo per una due giorni di provino con i pari età della Juventus nello scorso mese di aprile.
A mio modesto parere il ragazzo fece bene al provino ricevendo anche i complimenti dei 2001 della Juve. Confermò in quell'occasione le sue doti tecniche evidenziando qualche limite in termini di ritmo e intensità, ma credo che ciò fosse da ritenere scontato per un ragazzo che viene da settori giovanili di società dilettanti. Il responso della Juve fu purtroppo negativo: non fu ritenuto idoneo. Non mi permetto di sindacare nulla, ci mancherebbe, solo mi sarebbe piaciuto conoscere le motivazioni".

Secondo te quali risposte hanno tratto i bianconeri dalla vittoriosa trasferta di Manchester?

"La meravigliosa serata di Manchester ha dimostrato che Allegri aveva ragione: una squadra completamente rivoluzionata nel mercato estivo nella maggior parte degli uomini chiave che ha acquistato calciatori importanti ma con caratteristiche diverse aveva bisogno di tempo, di qualche settimana di ambientamento per i nuovi, di adattamento dell'assetto tattico da parte del tecnico per sfruttare al massimo le potenzialità di tutti i calciatori a disposizione e di integrazione degli ultimissimi arrivati nel gruppo. Era insomma necessaria un pó di pazienza e secondo me la partita di Manchester è arrivata paradossalmente nel momento giusto perché ha contribuito a risvegliare anche l'orgoglio e lo spirito di sacrificio di questo straordinario gruppo. A mio parere ci voleva un pó più di equilibrio nel formulare giudizi risultati poi affrettati. Ogni cambiamento radicale richiede tempo e anzi mi sono stupito che in una sola settimana di allenamento con tutta la rosa a disposizione si sia ottenuto questo risultato. Davvero un miracolo, per cui complimenti ad Allegri e a tutta la squadra!!!".

Vedi sempre la Juve favorita in campionato?

"Proprio per il cambiamento sostanzioso apportato alla rosa e quindi anche per la partenza negativa con un solo punto nelle prime tre giornate, non ritengo che la Juve sia la favorita per la conquista del tricolore, o meglio, quanto meno non lo è più da sola: io vedo tre squadre in lotta per il titolo: Roma, Juve e Inter.".

La Juve cosa deve temere del Genoa?

"Mi ricordo benissimo l'incubo della partita della scorsa stagione a Marassi contro il Genoa: una partita stradominata dalla Juve con moltissime occasioni da goal sciupate, i minuti di recupero che sfilavano troppo rapidamente, l'ansia di un pareggio che stava strettissimo. E negli ultimi secondi quella incredibile beffa del goal di Antonini! Ecco: poiché già le partite con Udinese e Chievo hanno evidenziato numerosi errori sotto porta, sapendo che la Juve farà come sempre la partita, dovrà cercare di chiuderla il prima possibile sfruttando con cinismo e decisione le occasioni che sicuramente creerà. Perché ciò che temo del Genoa è proprio il carattere, l'intensità e la voglia di crederci fino all'ultimo secondo".

Mi dicevi, tempo fa, che Berardi non era ancora pronto. Lo sarebbe a gennaio?

"Su Berardi, come hai ben detto, dicevo che non lo vedevo ancora pronto, ma solo dal punto di vista caratteriale. Per questo aspetterei ancora qualche mese prima di dare un giudizio sul suo "essere pronto" per il palcoscenico bianconero".

Si ringrazia Germano Gorla per la simpatia e la disponibilità dimostrata.