ESCLUSIVA TJ - Della Morte su Clemenza: "Non è una novità la prestazione col Benfica, Luca già da ragazzino aveva quel tiro. Gli manca ancora il guizzo esplosivo alla Dybala. E sulla Juve..."

ESCLUSIVA TJ - Della Morte su Clemenza: "Non è una novità la prestazione col Benfica, Luca già da ragazzino aveva quel tiro. Gli manca ancora il guizzo esplosivo alla Dybala. E sulla Juve..."
domenica 29 luglio 2018, 13:55Primo piano
di Mirko Di Natale

Quale era il miglior modo per entrare in campo e prendersi la scena? Semplice, segnare un gol come lo ha fatto lui. In realtà di semplice c'è poco o nulla quando ti infili tra due avversari e poi lasci partire una saetta che può soltanto trovare la via della rete. E Luca Clemenza un'emozione del genere non la dimenticherà tanto facilmente. La nostra redazione ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il suo mister negli allievi nazionali Ivano Della Morte:

Nella sfida con il Benfica, Clemenza è stato una sentenza.

"Seguo sempre i ragazzi che ho allenato e sono contento della prestazione di Clemenza contro il Benfica. Per me non è una novità, Luca ha sempre avuto un gran piede ed è cresciuto tantissimo in questi anni. E' un ragazzo perbene, lo è sempre stato. Ricordo che quando l'ho allenato si accontentava di esser sopra la media, mancava un po' sotto l'aspetto mentale e del temperamento. Ho cercato di farlo lavorare tantissimo senza palla, ho cercato anche di farlo comunicare di più con i compagni. Era un esterno e con me ha cambiato ruolo giocando dietro le punte".

Che cosa ti ha colpito di Luca Clemenza la prima volta che lo hai osservato?

"Nonostante fosse un ragazzino e quindi il suo sviluppo nelle gambe non fosse ancora completo, mi ha colpito tantissimo il tiro. Non era quel giocatore che poteva saltare l'uomo con esplosività, ma grazie al lavoro svolto nella Juventus è riuscito ad acquisire abilità tecniche ma anche mentali. Sono molto orgoglioso di aver trasmesso a lui questi valori poiché è molto difficile, a quell'età, inculcare questa mentalità perché fin da piccoli hanno tutto. Per fare qualche esempio, i giovani trovano gli spogliatoi sempre puliti, i campi d'allenamento bellissimi e sempre perfetti, le magliette lavate e stirate e ancora tanti altri pregi. Dovrebbe esser così per tutte le società, ma non lo è. E, infatti, qualche ragazzo si perde dopo esser uscito da questa realtà".

Che cosa manca ancora a Clemenza per diventare un grande calciatore?

"Ha bisogno ancora di un po' d'esperienza e di formarsi sotto l'aspetto fisico, perché a lui manca ancora quella forza esplosiva e quello spunto alla Dybala. Dovesse inserire questo nelle sue abilità, Clemenza diventerebbe un giocatore completo e potrebbe fare una grande carriera. E' un talento e sono innegabili le sue qualità come il tocco di palla e il suo tiro.

Che futuro immagini per lui?

"Ha bisogno di giocare il più possibile, ha la possibilità nel giro di due anni di diventare un giocatore completo per la Juventus. A mio parere potrebbe andare in prestito in una squadra di Serie A oppure in una di Serie B che lotta per la promozione".

Si ringrazia Ivano Della Morte per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.