ESCLUSIVA TJ - Cristiano Zanetti: "La Juve farà bene questa sera, in campionato è sempre la favorita. Allegri grandissimo tecnico, Dybala ha potenzialità infinite"

ESCLUSIVA TJ - Cristiano Zanetti: "La Juve farà bene questa sera, in campionato è sempre la favorita. Allegri grandissimo tecnico, Dybala ha potenzialità infinite"TuttoJuve.com
© foto di Alberto Fornasari
mercoledì 30 settembre 2015, 09:00Primo piano
di Mirko Di Natale

La Redazione di TuttoJuve.com ha contattato, in esclusiva, l'ex giocatore bianconero ed attuale allenatore del Pietrasanta, Cristiano Zanetti, per parlare della partita di stasera e non solo:

Mister, partiamo dalla partita di questa sera. Juve e Siviglia hanno in comune l'avvio stentato in campionato, ma secondo te quali motivazioni saranno importanti allo Juventus Stadium?

"Sicuramente il campionato è una cosa, la Champions un'altra. E questo la Juventus lo sa benissimo. I bianconeri sono una grossa squadra e le motivazioni già ci sono essendo una partita europea. Sono pronti per questo e affronteranno questo match al meglio delle loro possibilità come già fatto a Manchester".

Quindi sarà un mercoledì da leoni...

"Sì, concordo. Forse questo handicap iniziale del campionato credo porterà bene per la Champions".

I bianconeri chi dovranno temere degli andalusi?

"Sinceramente, essendo la Juventus, guarderei in casa mia e non in quella degli altri. L'importante è che la Juventus faccia la Juventus, se accade questo non penso che ci siano problemi".

Eri in campo nell'ultimo confronto tra le due squadre. Che ricordo hai di quella partita al Ramon Sanchez Pizjuan?

"E' passato così tanto tempo che non ricordo moltissimo, però posso dirti che è una partita di coppa e la Juventus è attrezzata per far bene sia in campionato che in coppa".

Da ex giocatore, credi che dal punto di vista psicologico un'eventuale sconfitta possa influire sul prossimo incontro di campionato contro il Bologna?

"Ma no, il campionato e la coppa sono due competizioni diverse. Non sono paragonabili. Ci sono certe squadre che fanno meglio in coppa, altre che sono più propense per il campionato. Sicuramente gli stimoli sono diversi e senza ombra di dubbio c'è più attenzione in coppa che in campionato".

Magari può esser dato dall'appagamento di quelli rimasti che han vinto quattro scudetti di fila...

"No, non credo anche perchè l'ambiente ti porta a dare il massimo. L'inizio della stagione della Juventus è legato esclusivamente a qualche episodio sfavorevole, come prendere gol agli ultimi secondi con il Frosinone. Situazioni che nel calcio e nell'arco di un campionato ci stanno. La squadra è stata rinnovata di qualche elemento e gli acquisti effettuati sono tutti di assoluto valore, dovranno abituarsi chiaramente a giocare in una grande squadra".

Di questi elementi nuovi che mi citavi, chi vedi meglio?

"Gli elementi acquistati sono tutti azzeccati. Mi dispiace per Khedira che si è fatto male e per me è un giocatore molto importante, Dybala è un giocatore che ha delle potenzialità infinite, Mandzukic è un giocatore molto affermato. E' vero che la squadra ha perso degli elementi importanti ma è anche vero che gli acquisti sono stati fatti in maniera mirata e in futuro potranno dire molto di più. Perchè questi giovani hanno qualità".

Dal punto di vista tattico, il cambiar spesso modulo è sinonimo di confusione?

"No, non è assolutamente sinonimo di confusione. I giocatori sono importanti e il vantaggio di cambiar modulo è quello di non dare riferimenti alla squadra avversaria e una squadra come la Juventus può permettersi di modificarlo durante il corso della partita. Poi, ti dico, che i giocatori imparano il modulo in una frazione di secondo. Aggiungo, inoltre, che la Juventus ha un grandissimo tecnico, uno dei migliori in Italia che sa come creare l'amalgama tra giocatori importanti. Ha pagato qualcosina dal punto di vista degli infortuni".

Quindi potrebbe esserci sfortuna...

"No, devi considerare che c'è anche in campo l'avversario. L'episodio può cambiare il match, ma siamo solo alle prime partite. Guarda l'Inter che sembrava lanciatissima dopo i primi match e ha perso in casa contro la Fiorentina".

Vedi ancora la Juve favorita in campionato?

"Io non mi preoccuperei. La Juve è sempre la favorita, anche con la squadra al completo, a prescindere dal momento delicato che sta attraversando ora che la vede a 10 punti dalla vetta della classifica. Sono poche partite, non è nulla. Basta vincere due o tre scontri diretti e sei di nuovo li, e questo lo dico in virtù del campionato che rispetto agli altri anni è più equilibrato".

Come vedi, invece, Fiorentina ed Inter?

"La Fiorentina è una squadra costituita da ottimi elementi, ha un allenatore che si sta dimostrando molto pratico e che punta al sodo. E questa è sempre una cosa positiva. L'Inter ha un grande tecnico, ma non è ancora squadra al 100%. Ha grandissimi giocatori e Mancini dovrà esser bravo a trovare l'amalgama visto che è cambiata tantissimo. Manca un costruttore di gioco? No, tutti fanno bene sia la fase offensiva e sia quella difensiva. E' inutile avere un costruttore di gioco se tutti non funzionano bene nel proprio ruolo".

Parlando di Pogba, invece, potrebbe esser pesante la numero 10 che indossa?

"La questione è che si cerca sempre quel qualcosa in più da lui, cosa che negli altri anni non accadeva. Il pensiero è che debba far la differenza in ogni partita, ma non è semplice in Serie A. E' un ragazzo giovane che ha bisogno di sbagliare, farà partite di grandissimo livello ma può fare anche partite normali. Non è un giocatore in difficoltà, ma non si può pretendere che ogni domenica sia decisivo. Lo scorso anno, magari, con la squadra che girava a mille le sue qualità venivano fuori, ma nel momento in cui torneranno i giocatori infortunati - ad esempio Khedira -, son sicuro che le sue qualità torneranno a mostrarsi. Però non pretenderei sempre la differenza dal francese".

Negli anni trascorsi a Torino cosa ricordi con più piacere?

"Ho firmato per la Juve di Capello, poi mi ritrovai in Serie B però fu un'esperienza positiva perchè tornammo su e poi abbiamo conquistato la Champions. E' vero che presi un'altra strada, ma ho sempre un piacevole ricordo perchè l'esperienza alla Juve fu molto importante".

E invece quale è il giocatore più forte con cui hai giocato?

"Ho giocato con tanti compagni forti, ma secondo me quello che ha fatto la differenza e ha sempre portato punti a casa è Buffon. A fine campionato ti da quei 7-8 punti in più che gli altri portieri non ti danno".

Come sta andando a Pietrasanta?

"Il campionato è iniziato da tre giornate, ma abbiamo avuto qualche difficoltà iniziale. La squadra ha espresso sempre un buon gioco ma purtroppo, anche a noi, qualche episodio non ci è girato bene e nel calcio ci sta. Come ti dicevo, l'esprimere un buon gioco è fondamentale perchè poi questo alla fine porta punti".

Si ringrazia per la disponibilità e la cortesia dimostrata il Pietrasanta Calcio 1911 USD, nella figura di Luca Giulianelli, e Cristiano Zanetti.