ESCLUSIVA TJ - Cristian Stellini: "Contro l'Alessandria partita da tripla, Juve outsider del campionato. I giovani bianconeri dovranno capire che la C non è la Primavera..."

14.09.2018 11:30 di Mirko Di Natale Twitter:   articolo letto 6911 volte
© foto di Fabrizio Pozzi
ESCLUSIVA TJ - Cristian Stellini: "Contro l'Alessandria partita da tripla, Juve outsider del campionato. I giovani bianconeri dovranno capire che la C non è la Primavera..."

Per il tifo bianconero, domenica non sarà soltanto il giorno di Juventus-Sassuolo ma anche quello dello storico debutto in campionato della Juventus Under 23 contro l'Alessandria in un derby dal fresco sapore di Piemonte. La nostra redazione ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex tecnico dei grigi e collaboratore tecnico bianconero, Cristian Stellini, per parlare del match e non solo:

Quali sono le tue sensazioni in vista del match d'esordio della Juventus Under 23?

"Sarà la prima partita di campionato per entrambe, per cui vedremo due squadre differenti: una nuova come la Juve e l'altra, l'Alessandria, molto rinnovata. I match disputati in Coppa Italia erano di rodaggio, ora si giocherà sul serio e sarà una sorpresa anche per loro. I grigi sono un mix di gioventù ed esperienza al contrario dei bianconeri che sono composti prevalentemente da calciatori giovani che non conoscono la categoria a parte i fuori quota. L'Alessandria è un po' più esperta, ma la freschezza dei giovani della Juventus potrebbe essere interessante".

Insomma, è una partita da tripla?

"Sì, perché non ci sono i parametri per giudicare le due squadre. Alla prima è difficile esprimere un giudizio".

Potrebbe contare il fattore ambientale? Per la Juventus, nonostante l'impegno casalingo, sarà come giocare fuori casa.

"Sono d'accordo, poiché l'Alessandria giocherà al 'Moccagatta' davanti al suo pubblico. L'intento dei suoi giocatori sarà quello di mostrare il loro valore. E in caso dovessero partire bene, il tifo dei supporters a favore si sentirebbe ancor di più".

Prima parlavi dei giovani della Juventus molto interessanti e te ne cito due: Zanandrea e Mavididi. Secondo te potranno far bene in questa categoria?

"Sì, ma oltre a loro ci sono anche Fernandes, Kastanos e tanti altri. Questi calciatori possiedono una qualità superiore per la categoria, ma devono imparare a giocare tra gli adulti; non significa soltanto esprimere la propria tecnica, ma vuol dire che dovranno cercare di imporsi a livello caratteriale. E non è semplice riuscirci".

Mister Zironelli è l'allenatore giusto per la categoria e per questo club?

"E' un allenatore giusto per qualsiasi squadra in questa categoria, è da serie superiore. Ha fatto bene in Serie D, altrettanto con il Mestre in C ed è un allenatore che fa giocar bene le proprie formazioni. E' sicuramente un tecnico adatto, bisognerà capire il tempo che impiegherà ad ottenere i risultati che serviranno alla Juve B che è una squadra totalmente nuova".

Può essere la Juventus la logica favorita per trionfare al termine del campionato?

"Le favorite, a mio parere, sono Novara e Pisa. A seguire c'è il Piacenza, che ha composto una squadra molto forte per la categoria con giocatori del calibro di Nicco, Sestu, Pesenti, Della Latta. La Juve U23 potrebbe essere una outsider, fondamentalmente non la si conosce e nessuno è a conoscenza del tipo di campionato che può fare. Sarà la prima esperienza in tutti i sensi, potrebbe succedere veramente di tutto".

Che cosa ne pensi dell'esperimento delle società U23 a cui ha aderito soltanto la Juventus per il momento?

"Potrebbe esser utile per il calcio italiano e per i giovani, per loro sarà utilissimo avere l'opportunità di confrontarsi con gli adulti. L'unica cosa che voglio sottolineare è che questi ragazzi dovranno approcciare la categoria diversamente dalla Primavera, poiché questo è un campionato del tutto differente dove spesso l'avversario ha più motivazioni di te. La Juve dovrà affrontare le partite con un grande fattore caratteriale".

Un commento che esula dagli U23: come commenti l'addio di Marchisio? Ti ha sorpreso la sua volontà di andare in Russia preferendo così San Pietroburgo ad altri paesi più vicini come potevano esser Francia e Portogallo?

"Ormai i confini non esistono più, il mondo del calcio si è allargato e quindi non c'è più differenza in tal senso. Marchisio giocherà un campionato importante dove disputerà partite importanti. La Russia non è l'Australia o la Cina, paesi scelti dai calciatori per il valore economico e perché ormai sono a fine carriera. Claudio ha scelto una società forte come lo Zenit, è ancora un giocatore a tutti gli effetti in grado di affrontare nuove sfide importanti".

Si ringrazia Cristian Stellini per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.