ESCLUSIVA TJ - Christian Manfredini: "Nei prossimi giorni arriverà il colpo da maestro. Bernardeschi non ti serve per la Champions, sulla fascia meglio Darmian. E su Spinazzola..."
"La Juve ha già acquistato Schick, ma una squadra che vince sei campionati di fila e Coppa Italia è quasi perfetta. Le manca solo la Champions". E' la fotografia dell'ex terzino bianconero, Christian Manfredini, che a TuttoJuve inquadra la situazione in casa Juve: "Bisogna immettere sempre qualcosa di nuovo - ha precisato -. Il reparto difensivo specialmente in Barzagli è avanti con l'età anche se il nazionale azzurro è sempre una garanzia, Dani Alves è andato via e non sarà facile sostituirlo. Su Cuadrado ho sentito che potrebbe andar via, l'ideale sarebbe prendere qualcuno sulle fasce visto che poi Mandzukic, seppur facendo una stagione strepitosa, non è il giocatore di ruolo in quella posizione".
Parto subito, allora, col domandone. Sarà probabilmente la settimana calda per provare a strappare Bernardeschi alla Fiorentina. E' il giocatore ideale per puntare alla Champions?
"Attualmente no, ma stiamo parlando di un giocatore di talento e molto bravo che i bianconeri farebbero bene a prendere. E' già pronto per la Juve, ma giocare la Champions è un altro paio di maniche e, come dicevo, non credo sia il giocatore che la Juve sta cercando per vincere quel trofeo poichè gli manca ancora l'esperienza internazionale. Ci vorranno ancora un paio di anni per essere al top in Europa".
Quindi Bernardeschi andrebbe a ricoprire il ruolo che oggi è di Mandzukic.
"Assolutamente sì, poi bisognerebbe vedere chi va via a destra. Altrimenti Cuadrado lo puoi spostare a sinistra, se Allegri mantiene lo stesso tema tattico. Douglas Costa? Farebbe comodo alla Juve, gioca nella propria nazionale e in Champions è molto più pronto di Bernardeschi. Ma credo che i bianconeri continueranno con la tradizione che li vede sempre in rosa dei giocatori italiani".
Per sostituire Alves si parla di Darmian o De Sciglio, proprio per agganciarmi con la tradizione italiana di cui parlavi.
"Dani non era la classica ala pura, quando con lui giocava Cuadrado era un altro tipo di gioco perchè il brasiliano era molto più statico mentre il colombiano allungava la squadra. E' l'unico che attualmente nella Juve che sa fare questo. Io prenderei più Darmian, nel calcio di oggi serve proprio allungare e verticalizzare senza palla. Il giocatore dello United potrebbe fare al caso, in tal senso".
Anche se alla Juve manca sempre il regista, che potrebbe verticalizzare senza bisogno che lo faccia l'esterno.
"Sì, ma una squadra forte come la Juventus ha saputo sopperire benissimo anche a questo. Se i bianconeri dovessero aggiungere ai già attuali Marchisio e Pjanic un calciatore dalle caratteristiche di Xavi o Pirlo, sarebbero al top in tutti i sensi e allo stesso livello delle big. Iniesta? Sì, hanno anche accostato Bale ma non penso andranno a Torino. Piuttosto, credo che la società che ha sempre lavorato bene farà il colpo nei prossimi giorni".
Fuochi d'artificio in arrivo?
"Sì, la società ha già individuato chi serve e hanno sempre fatto seguire le parole ai fatti. Ci sarà un colpo da maestro".
Si parla sempre e soltanto di nomi in entrata, ma tra quelli in uscita tu chi non cederesti?
"Quelli che vengono considerati in partenza sono calciatori di sicuro affidamento, sono coloro che sostituiscono molto bene i titolari. E se lasci partire Lichtsteiner, hai bisogno comunque di un ricambio affidabile. Rispetto al Napoli, come ho sempre detto, la Juve ha avuto il vantaggio di avere una rosa più lunga che Allegri ha sempre gestito bene, ad eccezione degli attaccanti che non hanno avuto molto riposo".
Nel caso in cui dovesse partire Alex Sandro, farebbe bene la Juve a puntare su Spinazzola?
"Quando hai talento e personalità e ti trovi in una squadra collaudata, giocherai bene. Al contrario, se hai talento e ti manca personalità, farai molta fatica. Spinazzola è un giocatore di prospettiva ma è diverso tra il giocare a Bergamo e vestire la maglia di una squadra che deve sempre vincere come la Juventus. Allo Stadium sei pressato ogni giorno e li qualcosa cambia. Il giovane deve esser seguito da un big, permettimi di farti un esempio a riguardo".
Prego.
"Quando io giocavo nelle giovanili della Juventus, Alex Del Piero è stato un anno a contatto con Roberto Baggio e quando scendeva in campo faceva sfracelli. A giugno la società capì che questo calciatore era bravo e mandarono via Baggio; la mossa si rivelò vincente proprio perchè aspettarono Del Piero e non lo buttarono subito nella mischia. E' così che funziona".
Si ringrazia Christian Manfredini per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
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