ESCLUSIVA TJ - Beniamino Vignola: "Lacune Juve, U23 contro la Roma buona soluzione. Sarri? Ha una sola scusante, ma non ha centrato il primo obiettivo"
"Dopo la vittoria del titolo, le sconfitte si possono valutare in maniera differente. I giocatori hanno un grande alibi. Complessivamente, però, questo campionato è stato affrontato con molte lacune, personalmente non ho avuto grandi certezze dalla Juventus". E' questo il pensiero di Beniamino Vignola, ex calciatore bianconero, che ai microfoni di Tuttojuve.com analizza la sconfitta con il Cagliari e non solo:
Credi che la vittoria dello scudetto sia stato più di squadra o più a livello individuale?
"Qui vince la squadra, perché lo abbiamo fatto con Conte, Allegri e Sarri. La parte variabile sono gli allenatori, quella fissa è il club che in Italia riesce ad arrivare prima senza grossi ostacoli. Tra qualche giorno ci sarà la Champions, che verrà giocata in una situazione anomala e diversa da tutte le altre. Non mi meraviglierei se quest'anno potesse essere finalmente l'anno giusto".
Quindi non sei così preoccupato del match con il Lione?
"Non sono tranquillo, però nel calcio spesso fallisci l'obiettivo quando sembri preparato e competitivo. E spesso, troppo spesso, ci è successo in Europa. Quest'anno ci sono formazioni che sono un pochino più in difficoltà rispetto a noi, la Juventus ha grandi talenti e per me potrebbe farcela. Anche se questa vittoria non sarebbe ricordata con grande piacere".
Sarri ha dichiarato nel post partita che potrebbe far giocare l'Under 23 con la Roma. Saresti d'accordo con questa scelta?
"Sicuramente la Juventus, come le altre squadre, ha affrontato una serie di partite massacranti in pochissime settimane, per chi deve gestire anche l'impegno Champions non è affatto semplice. Non vedo nulla di strano nella dichiarazione di Sarri, credo sia un suo diritto quello di voler provare nuovi giovani in modo così da salvaguardare quelli che sono i successivi impegni. E' una buona soluzione, fermo restando che col Lione sarà molto difficile".
E' stato molto criticato, le aspettative alla Juventus sono sempre molto alte. Credi che l'anno prossimo sarà quello giusto per vedere finalmente il gioco di Sarri?
"In questa società è sempre importante vincere, quando lo fai chiudi la bocca a tutti. Quest'anno, però, il motivo del cambio di guida tecnica era ben diverso, perché il primo obiettivo della società Juventus era quello di rivincere attraverso il bel gioco. E questo non è accaduto, l'abbiamo vista vincere e non convincere a livello di prestazioni. Onestamente andrei piano sul cambiare tanti giocatori, questa rimane sempre una macchina da guerra".
La domanda è semplice ma la risposta non sembra esserlo affatto: come si può giocar bene e vincere?
"Credo non dipenda per forza dal tipo di allenatore scelto, più o meno a questo livello sono tutti sulla stessa linea. Penso conti di più il fattore giocatori e il modo in cui vengono impiegati. L'unica scusante di Sarri è stato a problema difensivo, perché ha dovuto accelerare l'inserimento di de Ligt che invece doveva esser graduale. E questo ha tolto un po' di certezze a quel reparto, lì ci sono stati i dubbi più grandi e lo dimostra i 40 gol presi dalla Juve. Tutti si aspettavano che ripetesse i fasti di Napoli, ma non è semplice esprimer questi concetti con chi possiede un alto tasso tecnico".
Forse era come chiedere alla tua Juve di giocare diversamente.
"Esatto, era come se l'allenatore chiedesse a Brio di impostare quando invece a farlo erano Cabrini o Scirea che erano i più tecnici. Ma forse è meglio lasciar stare, stiamo parlando di un calcio ormai di quarant'anni fa".
Meglio vincere nel 2021 il decimo scudetto o la Champions?
"Tutti vogliamo la Champions, ma senza aspettare l'anno prossimo (sorride ndr). Siamo ancora in gioco e partecipiamo per vincere, ma ho grandissima paura dell'Atalanta. Anche se ormai non è più una sorpresa".
Si ringrazia Beniamino Vignola per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
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