ESCLUSIVA TJ - Attilio Lombardo: "Questo avvio di stagione ci può stare, alla Juve manca una figura alla Draxler. Il City ha giocatori top, ma i bianconeri..."
La Redazione di Tuttojuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex centrocampista bianconero, Attilio Lombardo, par parlare del momento della squadra e non solo:
Buongiorno Attilio, che bilancio puoi fare fin qui della stagione bianconera?
"Il bilancio da fare in campionato è probabilmente sotto le aspettative di quello che è il potenziale della Juventus, molto positivo invece quello da fare in Champions perchè è partita benissimo nel girone al di là del pareggio con il Borussia. Dopo il cambiamento estivo che ti ha fatto perdere diversi giocatori importanti e di qualità, credo che questo avvio ci possa stare".
Mi parlavi delle cessioni estive, ma secondo te in quale reparto manca qualcosa attualmente?
"Non è facile capire dove possa mancare qualcosa, anche perchè la Juve è stata molto sfortunata a livello di infortuni. Ai bianconeri è mancato Lichtsteiner, Khedira che è un grandissimo giocatore che avrebbe dovuto sostituire Pirlo, e lo stesso Marchisio. A mio parere, manca un po' la creatività di un giocatore che è capace di giocare dietro le punte, che salta l'uomo, che sa dare la palla giusta al momento giusto ed è capace di inventarsi qualcosa. Forse questo profilo lo hanno trovato in fascia, ma non c'è in mezzo al campo. Lo scorso anno c'erano i gol su punizione di Pirlo, le scorribande di Pogba e gli inserimenti efficaci di Vidal".
Il giocatore creativo di cui mi stai parlando rispecchia le caratteristiche di Julian Draxler...
"Draxler è un giocatore che, adesso come adesso, sta dimostrando anche al Wolfsburg le sue qualità e la Juventus non avrebbe sbagliato a puntare su di lui. E' anche vero che bisognava vederlo in un campionato diverso da quello tedesco, ma il calciatore teutonico è una figura che manca al club bianconero. Però non è colpa della Juve se non è arrivato in Italia, probabilmente è dipeso dalla volontà del giocatore e dall'eccessiva richiesta dello Schalke".
Parlando invece di subir gol alla prima conclusione (8 gol in 17 partite), quale spiegazione ritieni possibile?
"Sinceramente non lo so, non è facile saperne il motivo. E' l'anno peggiore degli ultimi quattro anni per gol incassati ed è il quinto anno che la Juve parte come favorita, per cui ci può stare un po' di appannamento dove gli errori non arrivano per appagamento ma perchè si conoscono meglio i piccoli difetti della squadra allenata da Allegri. Negli scorsi anni magari per fortuna non si prendevano dei gol, quest'anno li prendi perchè sei meno fortunata. E son del parere che per vincere i campionati bisogna esser bravi, continui nei risultati e anche un po' fortunati. Forse concede qualcosina in più, ma è una delle squadre più forti di tutta la Serie A".
Le prossime due sfide saranno con Milan e Manchester City. Tu che conosci bene questi ultimi, cosa ci puoi dire?
"Quando si incontra una squadra come il City non è mai semplice per nessuno. Sono capaci di fare una partita incredibile così come sono capaci di giocare al di sotto delle proprie possibilità, certo non è un bellissimo cliente ma la Juventus ha tutte le possibilità di far bella figura contro gli inglesi. Loro non cambieranno atteggiamento perchè comunque hanno tanti giocatori top e la vittoria di Siviglia lo dimostra. E' un pregio di una squadra internazionale che sta crescendo, ma non sarà facile nemmeno per i campioni d'Inghilterra perchè la Juve avrà la possibilità a Torino di potersi qualificare con una giornata in anticipo in questa manifestazione importante e affascinante come la Champions".
Manifestazione importante e affascinante che tu hai vinto...
"L'ho vinta con la Juve, erano altri tempi. Il calcio è cambiato e ci sono squadre di livello mondiale e tutto questo diventa ancor più affascinante perchè ci sono squadre che riescono ad accaparrarsi i giocatori migliori per poi cercar di vincere questa competizione. E non è facile per nessuno. La Juve è arrivata in finale con lo zoccolo duro del quadriennio vincente in Italia ed è la dimostrazione che quando una squadra lavora bene puoi arrivar fin li, ma c'è da aggiungere che ha giocato contro una signora squadra come il Barcellona".
Una possibile vittoria con il Milan, la terza di fila, potrebbe permettere alla Juve di rientrare nel giro scudetto?
"Secondo me ha questa possibilità se riesce a recuperare da tutti questi infortuni. Senza queste difficoltà, io credo che la Juventus ha tutte le carte in regola per poter lottare per lo scudetto; ma è logico che una squadra distante a nove punti da Inter e Fiorentina dovrà sbagliare il meno possibile e non sarà facile perchè l'Inter, la Roma, la Fiorentina e il Napoli stanno facendo davvero molto bene e vorranno non farsi recuperare. Qualsiasi tifoso può dire che, visto lo svantaggio, la Juve è fuori dal titolo, ma è possibile un filotto di vittorie perchè il campionato si riapra".
Comunque alle altre mancano ancora parecchi scontri diretti: Inter-Napoli per citarne uno...
"Sì, anche questo è vero. Nelle ultime quattro o cinque domeniche si sono alternate, in testa alla classifica, le squadre che sono nelle prime posizioni. Il Napoli, che non è mai stato primo in classifica, è partito ad handicap ma è riuscito a recuperare. E' il bello del calcio. Perchè un campionato così equilibrato è molto più interessante da vedere di un campionato, come gli ultimi tre o quattro, già decisi a dicembre dalla Juventus".
Ti lascio con l'ultima domanda: i momenti più belli della tua esperienza bianconera e il giocatore più forte con cui hai giocato...
"I momenti più belli non son per forza quelli in cui vinci, quello di vincere la Champions fa parte di una stagione in cui incoroni il sogno di ogni tifoso, di ogni squadra, di ogni dirigente. Io invece ricordo con piacere il gol che ho fatto all'Ajax di testa in quella semifinale (del 1997 ndr) perchè avevo trascorso un periodo difficile per via dell'infortunio e avevo fatto molta fatica. Giocatore più forte? Ce ne sarebbero tanti perchè era una squadra molto forte, Del Piero mi ha destato una grande impressione ma ti rispondo che Zidane è il calciatore più forte con cui ho giocato alla Juve. Lui e Platinì i migliori della storia bianconera (ride ndr), anche se quest'ultimo ha giocato in un altro periodo".
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