ESCLUSIVA TJ - Attilio Lombardo: "Morata giocatore da tenere, è importante e determinante nel suo ruolo. I risultati ottenuti sono merito del lavoro di mister Allegri. Su Gundogan e il trequartista..."
Per parlare approfonditamente della sfida di questa sera tra Lazio e Juventus, la Redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il doppio ex Attilio Lombardo:
Buongiorno Attilio, questa sera ci sarà Lazio-Juventus...
"E' una sfida di Coppa Italia, sicuramente sarà una partita difficile e decisiva per il prosieguo della manifestazione perchè c'è l'obiettivo della semifinale. In questo momento la Juve è veramente in palla ed è con il Napoli la squadra più in forma, non sarà facile per la Lazio ma potrebbe sfruttare il fattore casalingo. Sarà una sfida equilibrata".
Statisticamente, la Juventus viene da cinque vittorie consecutive nelle ultime cinque partite...
"Sì è vero, ma è altrettanto vero che anche il Milan non vinceva da tre o quattro partite consecutive contro la Fiorentina. Sono tutte situazioni in cui può verificarsi il contrario, e nulla vieta alla Lazio di fare una prestazione maiuscola contro i bianconeri. Credo che comunque, al di là delle sconfitte consecutive contro la Juve, ogni partita è storia a se. Questa è la possibilità per entrambe le squadre di andare in semifinale, sarà una partita molto tirata".
Chi potrebbe esser decisivo?
"Nella Juventus sarà decisivo il comportamento della squadra, non vedo giocatori decisivi anche se in attacco dovesse far riposare Dybala ci sarebbe Morata che è un giocatore molto importante e determinante nel suo ruolo. Nella Lazio, Keita credo possa esser decisivo perchè è molto fresco così come Klose; ma in una partita importante come questa, da tenere in maggior considerazione saranno i difensori".
Avrai il cuore diviso a metà dato che hai giocato sia a Roma che a Torino...
"Quando si incontrano due squadre in cui hai giocato si spera sempre che ne esca una bella partita, perchè da esterno ci si augura sempre un bello spettacolo".
In una Coppa Italia così pazza spicca la semifinale dell'Alessandria, squadra di Lega Pro...
"E' fantastico perchè sembra quasi di rivivere ciò che succede spesso in Inghilterra. A me viene in mente, quando ero a Manchester, che giocammo la finale di Fa Cup contro il retrocesso Wigan che addirittura vinse quella partita. In Italia succede di rado, ma il merito di ciò è di tutto lo staff e in particolare di Angelo Gregucci che sta facendo un grandissimo lavoro a livello mentale perchè quando elimini squadre come Palermo, Genoa e Spezia - due formazioni di Serie A e una di Serie B - significa che i valori tecnici in campo vengono espressi anche per merito suo".
L'ultima volta che ci eravamo sentiti parlavamo di Draxler e del trequartista. Ora, invece, sembra che la Juve non ne abbia più bisogno...
"Non si può mai dire, perchè non c'è la controprova del fatto che giocar senza trequartista come Draxler sia meglio. Il mister è arrivato alla conclusione di far giocare tatticamente una squadra che gli permette una grande compattezza, perchè non dimentichiamoci che la squadra all'inizio subiva tanti gol. Ha dato fiducia ai componenti della squadra - che hanno ritrovato la concentrazione - e infatti nel reparto offensivo i giocatori come Dybala e Mandzukic hanno cominciato a far la differenza. I risultati sono meritati per il lavoro che ha svolto Allegri, bravo a ritornare all'antichità: sopperire al trequartista che mancava e ritornare al vecchio sistema di gioco Contiano che aveva permesso alla Juve di vincere tre scudetti di fila".
La sicurezza ritrovata nel vecchio sistema che potrebbe far ricambiare ancora modulo...
"Sì, certo. Anche perchè la Juve non sta giocando tutte le partite con questo modulo e logicamente studiando gli avversari decidono poi come schierare la squadra. Il trequartista al momento è adattato, anche perchè in rosa non c'è un giocatore proprio specifico per quel ruolo. Credo che ci saranno poche occasioni per cambiare questo modulo di gioco, anche perchè come giocano ora è redditizio per quanto stanno raccogliendo e sicuramente si vorrà continuare con questo trend".
Credi che dal mercato invernale non arriverà nessuno oltre ai giocatori già acquistati?
"Non so quanto sia vera la loro volontà di voler provare a prendere Gundogan del Borussia Dortmund, è un giocatore di livello internazionale con grandissima esperienza ma non so le possibilità che ci siano per acquistarlo fin da subito. Al di là degli acquisti futuri che possono fare come Mandragora, non dimentichiamoci che la Juve in rosa ha un attaccante come Zaza che ha sempre fatto bene quando è stato chiamato in causa".
Con il blocco del mercato, secondo te il Real tenterà subito l'assalto a Morata?
"Non possiamo saperlo, perchè non sarà facile per il Real portarsi dietro questo handicap pesante. Morata è un giocatore che è ancora condiviso da ambedue le società, sarà loro la decisione definitiva per il giocatore. E' un giocatore di prospettiva che terrei e se fossi nella Juve, io lo aspetterei come è stato atteso Paulo Dybala".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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