ESCLUSIVA TJ - Ariedo Braida: "Volevo portare Dybala al Barcellona. Juve e blaugrana due squadre rinnovate. Pirlo? Ha buone idee: diamogli tempo. Sulle dimissioni di Bartomeu..."

28.10.2020 16:00 di Luca Cavallero   Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
ESCLUSIVA TJ - Ariedo Braida: "Volevo portare Dybala al Barcellona. Juve e blaugrana due squadre rinnovate. Pirlo? Ha buone idee: diamogli tempo. Sulle dimissioni di Bartomeu..."

Riguardo all'imminente sfida tra Juventus e Barcellona, la redazione di TuttoJuve.com ha intervistato in esclusiva Ariedo Braida, ex direttore sportivo blaugrana (2015-2019).

Braida ha anche vissuto interamente la parabola ascendente di Andrea Pirlo calciatore, ai tempi del Milan.

Juventus e Barcellona sono due squadre che hanno cambiato molto. Alla luce di ciò, come legge la sfida di questa sera?

"Sono due squadre che hanno gettato le fondamenta in vista del futuro. Bisogna avere pazienza: nel calcio si vuole tutto e subito. Diamo tempo a Pirlo e Koeman".

Juventus-Barcellona è anche Kulusevski-Ansu Fati, due giovani talenti che stanno crescendo con prospettive rigogliose alle spalle dei due più forti della storia: Cristiano Ronaldo e Leo Messi...

"Kulusevski l'ho visto solo in televisione: mi sembra molto bravo. Diverso il discorso per Ansu Fati: lo conosco da quando aveva 13 anni e non avevo dubbi sulla sua esplosione: quando corre sembra che voli! Bene che si parli anche di una nuova generazione di giocatori e non soltanto di Messi e Ronaldo".

Il Barcellona affronterà la Juve a 24 ore di un avvicendamento societario non indifferente: le dimissioni del presidente Bartomeu. Ritiene che questo possa influire sulla tenuta mentale della squadra?

"E' vero che a volte può capitare, ma generalmente quando scendi in campo pensi solo alla partita. Credo che il Barcellona scenderà in campo pensando solo ed esclusivamente a come battere la Juventus".

Arthur-Pjanic è stato il primo scambio storico dell'epoca Covid. Oggi, a distanza di quattro mesi, chi ci ha guadagnato di più?

"Volendo fare una battuta mi verrebbe da dire nessuno dei due. Poi magari tra qualche mese entrambi cresceranno e faremo fatica a dire chi ci ha guadagnato di più perchè tutti e due staranno rendendo ad alti livelli: il calcio è strano!".

Conosce molto bene Andrea Pirlo: come giudica, sin qui, il suo lavoro con la Juventus?

"Andrea è alla ricerca di un'identità per la sua squadra. Si vede che ha delle idee: dovrà essere bravo a tradurle in soluzioni, sulla base dei giocatori che ha a disposizione. Bisogna dargli tempo: nel calcio vogliamo tutto e subito e sbagliamo!".

Come giudica Paulo Dybala? Fosse dirigente della Juventus lo rinnoverebbe?

"Io volevo portare Dybala al Barcellona cinque-sei anni fa, quando giocava ancora nel Palermo. Dybala è un giocatore di grande talento. Il calcio ha bisogno di talento: è quello che fa esaltare il pubblico sugli spalti. Ora il pubblico, purtroppo non c'è ed è un calcio diverso, ma ciò che fa la differenza è sempre il talento del giocatore".